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    Home » Economia » L’Eurocamera dà il primo via libera all’accordo sui dazi UE-USA, ma ne rafforza le garanzie

    L’Eurocamera dà il primo via libera all’accordo sui dazi UE-USA, ma ne rafforza le garanzie

    Sì della commissione INTA con 29 voti a favore, 9 contrari e 1 astensione. Il voto dell'Eurocamera previsto il 26 marzo. Lange (S&D): "Vogliamo avere l'ultima parola sull'applicazone dell'accordo"

    Simone De La Feld</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/@SimoneDeLaFeld1" target="_blank">@SimoneDeLaFeld1</a> di Simone De La Feld @SimoneDeLaFeld1
    19 Marzo 2026
    in Economia
    Dazi - Stati Uniti

    [foto: imagoeconomica via IA] - Dazi

    Bruxelles – Il Parlamento europeo lancia un messaggio a Washington: sull’implementazione dell’accordo UE-USA sui dazi, “non prenderemo alcuna decisione definitiva senza chiarezza“. Le parole del presidente della commissione per il Commercio internazionale (INTA), e relatore del dossier per l’Eurocamera, Bernd Lange, si riflettono nella posizione adottata oggi (19 marzo) su due proposte presentate dalla Commissione europea per attuare alcune disposizioni dell’accordo: gli eurodeputati hanno aggiunto maggiori garanzie, tra cui una clausola che prevede che le preferenze tariffarie per i prodotti made in USA entrino in vigore “solo quando gli impegni concordati saranno effettivamente rispettati dalla parte statunitense”.

    Le due proposte legislative, che eliminano la maggior parte dei dazi sui prodotti industriali e agricoli provenienti dagli Stati Uniti, sono state approvate con 29 voti a favore, 9 contrari e 1 astensione. La commissione INTA aveva sospeso i lavori sul file a fine gennaio, dopo le minacce di Donald Trump alla Groenlandia e ad alcuni Paesi membri. “Oggi abbiamo raggiunto un’ampia maggioranza a sostegno di un testo forte che mira a garantire stabilità, equità e fermezza nelle nostre relazioni commerciali con gli Stati Uniti”, ha esultato Lange. Il Parlamento europeo, ha messo in chiaro, “intende mantenere il controllo e avere l’ultima parola sull’applicazione dell’accordo”.

    I membri della commissione INTA hnnoa introdotto una serie di condizioni, le cosiddette “cinque S”: una soluzione dedicata per l’acciaio e l’alluminio, una clausola di scadenza, una clausola di standstill, un meccanismo di salvaguardia e un articolo di sospensione rafforzato. Hanno concordato una sorta di “rete di sicurezza” intorno all’accordo, stringendo le salvaguardie previste dalla proposta della Commissione. “Qualsiasi dazio imposto all’UE o a uno dei suoi Stati membri a causa delle loro decisioni di politica estera è inaccettabile”, sottolinea il testo, che aggiorna e rafforza la clausola di sospensione: in caso di dazi americani, “sospenderemmo immediatamente i lavori legislativi volti ad attuare le preferenze tariffarie sui prodotti statunitensi”. Per assicurarsi di avere l’ultima parola, la commissione INTA propone di introdurre una clausola “di sunrise”, che prevede che le preferenze tariffarie per i prodotti statunitensi non entrino in vigore fino a quando l’amministrazione americana non rispetterà i suoi impegni.

    Per quanto riguarda l’acciaio e l’alluminio, il testo della commissione INTA mette in chiaro che prima che il regolamento entri in vigore gli USA dovranno ridurre dal 50 al 15 per cento le tariffe sui prodotti dell’UE che contengono meno del 50 per cento di acciaio o alluminio. “Senza il mantenimento di un dazio massimo al 15 per cento omnicomprensivo per le esportazioni dall’Unione Europea, incluso su tutti i prodotti europei derivati dell’acciaio e dell’alluminio, oggi indebitamente sovratassati dagli Stati Uniti in violazione dell’intesa, non ci sarà nessuna concessione dal lato europeo”, ha avvertito Brando Benifei, coordinatore in INTA per il gruppo dei socialisti e democratici (S&D).

    “Poiché temiamo cedimenti alle pressioni americane da parte della Commissione Europea e di alcuni nostri governi il meccanismo è rigido e non lascia spazio a interpretazioni, così come la scadenza dell’accordo che proponiamo al 31 marzo 2028 e le clausole sospensive in caso di attacco alla nostra integrità territoriale o di dazi aggiuntivi per contrastare le nostre normative digitali”, ha aggiunto Benifei.

    Le due proposte legislative saranno ora votate dall’intero Parlamento nella prossima sessione plenaria, il 26 marzo, prima che possano iniziare i negoziati con i governi dell’UE sulla forma definitiva della legislazione. “Se queste tutele non saranno mantenute nel testo finale del regolamento, come Socialisti e Democratici non potremo votare a favore dell’accordo”, ha avvertito l’eurodeputato dem.

    Tags: accordo ue-usaBernd Langecommissione intadazi

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