Bruxelles – L’inverno è finito da appena due giorni. Eppure, è già tempo di pensare al prossimo e cominciare a fare scorte di gas. Le “perturbazioni energetiche” e la “volatilità dei mercati” innescate dal conflitto in Medio Oriente preoccupano la Commissione europea, che oggi (23 marzo) ha invitato gli Stati membri a non farsi cogliere impreparati e ad avviare la stagione di riempimento degli stoccaggi di gas.
Pur chiarendo che la sicurezza dell’approvvigionamento energetico dell’UE “rimane garantita in questa fase grazie alla limitata dipendenza dalle importazioni da questa regione e ai carichi di GNL che hanno attraversato lo Stretto di Hormuz prima del conflitto”, per Bruxelles è già tempo di preparativi “tempestivi e coordinati” in vista di un eventuale prolungamento della crisi e della prossima, seppur lontana, stagione fredda.
Anche perché, ha sottolineato il commissario per l’Energia Dan Jørgensen in una lettera indirizzata a tutti i ministri dell’Energia dei 27 Paesi UE, ci stiamo “lasciando l’inverno alle spalle con livelli di scorte inferiori rispetto agli anni precedenti”. Secondo i dati diffusi dell’Ufficio federale dell’energia (UFE) della Svizzera, nel giorno dell’equinozio di primavera (che segna indicativamente il momento dell’anno di maggiore carenza), il livello medio di riempimento dei siti di stoccaggio di gas dell’UE è sceso al 28,5 per cento. Un anno prima, il 21 marzo 2025, era al 33,9 per cento. Se si guarda la media sui cinque anni, si attesta al 41,1 per cento.

La scorsa estate il regolamento sugli stoccaggi del gas, varato nel 2022 in seguito all’aggressione della Russia in Ucraina, è stato prorogato fino al 2027. ll commissario danese ha ricordato che l’UE ha introdotto, a luglio 2025, maggiori flessibilità per gli Stati membri nel raggiungimento dei loro obiettivi di riempimento degli stoccaggi, così da poter reagire rapidamente alle mutevoli condizioni di mercato. In particolare, la scadenza per raggiungere l’obiettivo di riempimento del 90 per cento è stata spostata dal 1 novembre al 1 dicembre, e alle capitali è permesso discostarsi dall’obiettivo di riempimento dei serbatoi di gas in caso di condizioni di mercato difficili o di vincoli tecnici. La Commissione stessa ha la possibilità di ridurre ulteriormente l’obiettivo, qualora persistano condizioni di mercato sfavorevoli.
Jørgensen ha spiegato che “avviare le iniezioni negli stoccaggi il prima possibile consentirebbe di beneficiare di un periodo di iniezione più lungo e di adattarsi alle circostanze di mercato per mitigare la pressione sui prezzi ed evitare la corsa di fine estate”. E, di fronte alla crisi in Medio Oriente, ha invitato i ministri dell’Energia ad “avvalersi delle flessibilità e a valutare l’opportunità di ridurre l’obiettivo di riempimento all’80 per cento il prima possibile nel corso della stagione di riempimento, al fine di garantire certezza e rassicurazione agli operatori del mercato”.
![Un container di gas. [foto: Wikimedia Commons]](https://www.eunews.it/wp-content/uploads/2022/08/Gasholder.jpg)

![Ursula von der Leyen alla conferenza stampa a margine del Consiglio europeo, 19/03/26 [EU Council]](https://www.eunews.it/wp-content/uploads/2026/03/ae32e99f-a547-4e72-b056-4c748216a96e-350x250.jpg)









![La video riunione dell'Eurogruppo [27 marzo 2026. Foto: European Council]](https://www.eunews.it/wp-content/uploads/2026/03/eurogruppo-260327-120x86.jpg)