- L'Europa come non l'avete mai letta -
domenica, 19 Aprile 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Newsletter
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Politica » Le insidie del voto anticipato in Danimarca: Frederiksen verso la riconferma, ma con chi?

    Le insidie del voto anticipato in Danimarca: Frederiksen verso la riconferma, ma con chi?

    La premier danese prova a capitalizzare 'l'effetto Groenlandia', che ha riportato i socialdemocratici sopra il 20 per cento. Ma questa volta, la coalizione di centro-destra potrebbe non essere una soluzione per superare l'estrema frammentazione al parlamento di Copenaghen

    Simone De La Feld</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/@SimoneDeLaFeld1" target="_blank">@SimoneDeLaFeld1</a> di Simone De La Feld @SimoneDeLaFeld1
    23 Marzo 2026
    in Politica
    Mette Frederiksen

    La premier danese Mette Frederiksen (foto: Ida Marie Odgaard/Afp)

    Bruxelles – È vigilia di elezioni in Danimarca. Elezioni anticipate, convocate un mese fa dalla premier socialdemocratica Mette Frederiksen per provare a capitalizzare la crescita dei consensi ottenuta grazie alla risposta ferma mostrata di fronte alle minacce di Donald Trump alla Groenlandia. Dagli ultimi sondaggi però, prende forma lo scenario di una ‘vittoria di Pirro’: Frederiksen potrebbe vincere con un punteggio storicamente basso, e la coalizione di centrodestra con cui ha governato negli ultimi quattro anni rischia di sciogliersi al tepore primaverile.

    La leader socialdemocratica è a caccia del terzo mandato. La prima volta ha guidato un governo di sinistra, la seconda volta una coalizione di centro-destra. Dopo mesi di crisi di popolarità del suo partito, certificata con la disfatta nelle elezioni locali dello scorso novembre, ha scelto con cura il momento per indire nuove elezioni, previste entro ottobre. Sull’onda della gestione della disputa con gli Stati Uniti sulla Groenlandia, territorio autonomo parte della Corona danese, il sostegno per il partito socialdemocratico è risalito dal 17 per cento fino a oltre il 20 per cento.

    Se il palcoscenico internazionale ha ridato vigore alla premier, non ha sortito lo stesso effetto per gli altri partiti della sua coalizione: il Partito Liberale potrebbe andare incontro al peggior risultato nella sua storia, con i sondaggi che lo collocano al di sotto del 10 per cento, e anche i Moderati di centro rischiano una battuta d’arresto. Mentre il cosiddetto ‘blocco rosso‘, la coalizione di partiti di sinistra che storicamente comprende anche i socialdemocratici, appare in leggero vantaggio. Ecco perché, in un panorama politico complesso e frammentato come quello danese, con dodici partiti in Parlamento nell’attuale legislatura, Frederiksen ha scelto di mantenere una posizione decisamente ambigua nel corso della campagna elettorale.

    Secondo un sondaggio condotto da Megafon, il blocco di sinistra dovrebbe conquistare 86 seggi, quattro in meno dei 90 necessari per la maggioranza nel parlamento danese, composto da 179 seggi. Il ‘blocco blu‘, che dal Partito Liberale passa per i conservatori fino all’estrema destra, potrebbe fermarsi a 78 seggi. L’ago della bilancia, capace di orientare pesantemente lo sguardo della trasformista Frederiksen, saranno a quel punto i probabili 11 eletti dei Moderati, guidati dall’attuale ministro degli Esteri Lars Løkke Rasmussen. Nel sistema parlamentare danese, per governare non serve ottenere la fiducia da una maggioranza. Viceversa, è necessario assicurarsi che non esista una maggioranza in grado di sfiduciare il nuovo esecutivo.

    Frederiksen insomma, rischia di non avere la maggioranza né con il blocco di sinistra – nemmeno con i quattro rappresentanti eletti da Isole Faroe e Groenlandia – né con l’attuale coalizione centrista, formula senza precedenti che esula dalla logica dei ‘blocchi’ che ha dominato la politica danese moderna. E l’effetto di coesione nazionale sperato dalla premier si è fermato non appena si è cominciato a discutere dei temi nazionali, dalle questioni economiche a quelle ambientali e al dibattito sempre più aspro sull’immigrazione.

    Frederiksen, ammiccando a sinistra, ha ribadito il suo impegno a introdurre una tassa patrimoniale, un’idea completamente respinta dall’intero blocco di destra e anche dai Moderati. D’altra parte, la leader socialdemocratica non sembra disposta a fare passi indietro sull’ulteriore stretta sull’immigrazione irregolare, di cui è la principale promotrice in Europa insieme a Giorgia Meloni. Rimane nel mezzo, al sicuro con quel 20 per cento cha fanno del suo partito un gigante tra i nani.

    Tags: elezioni DanimarcaGroenlandiaMette Frederiksen

    Ti potrebbe piacere anche

    La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni [foto: imagoeconomica]
    Politica

    Immigrazione, l’Italia ottiene l’impegno UE a prevenire crisi dal conflitto con l’Iran

    20 Marzo 2026
    Riunione dei leader sull'immigrazione a margine dei lavori del Consiglio europeo (Bruxelles, 19 marzo 2026)
    Politica

    Iran, pre-vertice UE sull’immigrazione: l’Italia e i partner si preparano per eventuali crisi

    19 Marzo 2026
    Politica

    Danimarca al voto anticipato: Frederiksen si gioca la carta Groenlandia

    26 Febbraio 2026
    Richard Blumenthal, Ursula von der Leyen, Markus Söder, Mark Rutte, Ulf Kristersson, from left to right
    Difesa e Sicurezza

    Rutte, von der Leyen e il “cambio di mentalità” dei Paesi dell’UE nella NATO

    13 Febbraio 2026

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    Il presidente francese Emmanuel Macron, accompagnato dalla premier italiana Giorgia Meloni, dal primo ministro britannico Keir Starmer e dal cancelliere tedesco Friedrich Merz, arriva al Palazzo dell'Eliseo per una conferenza sull'iniziativa per la navigazione marittima nello Stretto di Hormuz il 17 aprile 2026 a Parigi, in Francia. Foto di Jeanne Accorsini/Pool/ABACAPRESS.COM. IPA Agency

    Hormuz riaperto, da Parigi i volenterosi pronti a missione pacifica

    di Giulia Torbidoni
    17 Aprile 2026

    Al vertice organizzato dai leader di Francia e Regno Unito, arriva e viene accolta con favore la notizia della riapertura...

    Seggi elettorali. Fonte: Sara Minelli via Imagoeconomica

    Dopo Ungheria, Bulgaria, Cipro, Svezia e Lettonia: le elezioni nell’UE nel 2026

    di Redazione eunewsit
    17 Aprile 2026

    Il centrodestra ad aprile 2026 guida 13 governi su 27, ai quali si aggiungono tre governi di destra (come quello di Giorgia Meloni...

    La commissaria europea al Mediterraneo, Dubravka Šuica, presenta il Patto Mediterraneo Piano d'Azione (17 aprile 2026). Fonte: EC - Audiovisual Service

    Trasformare le sfide attuali in opportunità: l’UE presenta il piano d’azione per il Mediterraneo

    di Annachiara Magenta annacmag
    17 Aprile 2026

    La commissaria per il Mediterraneo Dubravka Šuica ha illustrato oggi i tre pilastri fondamentali: persone ed educazione, economia, sicurezza e...

    Terroristi, fondamentalisti [foto: Carlo Carino/imagoeconomica, via IA]

    Il Medio Oriente preoccupa l’UE: “Occhi aperti sulla minaccia del terrorismo”

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    17 Aprile 2026

    Il tema al centro dell'agenda dei ministri degli Esteri. Prevista conversazione col premier libanese e possibile finestra per le sanzioni...

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Rubens 19 - 20148 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione