Bruxelles – Comunque vada, la guerra in Iran e le sue ripercussioni per traffico merci e approvvigionamenti di energia costeranno, e non poco. “Rischiamo stagflazione, anche nel caso di breve periodo di interruzioni”, insiste il commissario per l’Economia, Valdis Dombrovskis, che a differenza dell’ultima volta, quando iniziava a paventare rischi di alta inflazione e bassa crescita, offre numeri: “In caso di interruzioni di breve termine per il 2026 rischiamo una crescita di PIL inferiore dello 0,4 per cento rispetto alle previsioni economiche di autunno, e l’inflazione più alta dell’1 per cento“.
Le operazioni militari degli Stati Uniti di Donald Trump nel golfo Persico rischiano dunque di produrre crescita ‘zero virgola’ per l’Eurozona. La Commissione europea stimava a novembre scorso che quest’anno il PIL avrebbe segnato +1,2 per cento, ma il taglio di quasi mezzo punto vanifica tutto questo. “Si tratta di scenari, non di previsioni”, precisa Dombrovskis al termine della riunione dell’Eurogrupppo tenuta in videoconferenza. Non si tratta dunque dell’unico risultato più probabile, ma di un’eventualità possibile che comunque si prende in considerazione. Ed è la migliore. Perché, continua il commissario per l’Economia, “se le interruzioni dovessero protrarsi più a lungo la crescita del PIL sarebbe ancora più colpita, nell’ordine dello 0,6 per cento sia nel 2026 sia nel 2027“.
Dombrovskis fa fatica a essere ottimista: “Lo stretto di Hormuz viene usato come arma e le strutture energetiche continuano a essere bombardate”. Il risultato di tutto questo è che “lo scenario è offuscato da profonda incertezza“. Non ci sono, in sostanza, le condizioni per attendersi un andamento economico diverso da quello offerto.
Il presidente dell’Eurogruppo, Kyriakos Pierrakakis, prova a rassicurare: “L’UE di oggi è meglio preparata a gestire la crisi rispetto al 2022, e quindi possiamo rispondere meglio e prima”. Però è pur vero che la preoccupazione attorno al tavolo c’è ed è generale. “La guerra in Iran inizia a produrre conseguenze nell’economia reale, attraverso l’aumento dei prezzi dell’energia“, ed è sotto gli occhi di tutti. Pierrakakis invita a tenere i nervi saldi: “Nessuna crisi di corto periodo deve distrarci dai nostri impegni di riforma e dalla nostra agenda di transizione”. Quanto alle misure di sostegno a famiglie e imprese per contrastare il caro-energia, queste “devono essere mirate e temporanee”.
![La video riunione dell'Eurogruppo [27 marzo 2026. Foto: European Council]](https://www.eunews.it/wp-content/uploads/2026/03/eurogruppo-260327-750x375.jpg)

![La presidente della BCE, Christine Lagarde [Francoforte,16 marzo 2023. Foto: IPA agency]](https://www.eunews.it/wp-content/uploads/2026/02/IPA_Agency_IPA36844684-350x250.jpg)
![Il commissario per l'Economia, Valdis Dombrovskis, in commissione Giuridica [Bruxelles, 24 marzo 2025. Foto: Philippe Buissin/European Parliament]](https://www.eunews.it/wp-content/uploads/2026/03/dombro-juri-260324-350x250.png)







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