Bruxelles – Il patto di stabilità non si sospende. Il commissario per l’Economia, Valdis Dombrovskis, spegne le speranze del governo italiano, che invece chiede proprio lo stop alle regole comuni di bilancio alla luce della crisi prodotta dalla guerra in Iran. “Per sospendere il patto occorre che ci sia una grave crisi economica nell’eurozona o nell’UE nel suo complesso, e non ci troviamo in questa situazione”, scandisce in occasione dell’audizione in commissione Affari economici del Parlamento europeo. Al di là delle condizioni, chiarisce, “riteniamo che le regole attuali forniscano l’equilibrio necessario per tenere i conti sotto controllo e stimolare gli investimenti”, e per questa ragione “non ritengo che ciò che ci frena sia il quadro di regole”.
Il vero freno, secondo Dombrovskis e la Commissione di cui fa parte, è una situazione strutturale tutta a dodici stelle che richiede nuovo vigore nelle riforme. “La priorità numero uno è la transizione sostenibile, con il rafforzamento delle reti“, chiarisce. In questo sforzo “non va aumentata la domanda aggregata di petrolio e gas” ma accresciuta l’azione politica per l’agenda verde, per mettere al sicuro l’UE una volta per tutte. “Le prospettive di lungo periodo restano circondate da incertezza”, ricorda ancora Dombrovskis, che ribadisce una volta di più come permangano “rischi di stagflazione” attorno all’UE, un mix di bassa crescita e alta inflazione a cui le riforme invocate potrebbero porre rimedio.
La commissione europea presenterà le sue previsioni economiche di primavera “a metà maggio”, ma intanto Dombrovskis anticpa possibili scenari: un crisi di breve durata può ridurre la crescita tra 0,2 e 0,4 punti percentuali nel 2026, a cui si potrebbe accompagnare un aumento dell’inflazione fino a un punto percentuale. Se invece la crisi dovesse prolungarsi, allora per il 2026 il PIL dell’eurozona rischia di registrare perdite tra lo 0,4 e lo 0,6 per cento, accompagnate da un aumento dell’inflazione anche dell’1,5 per cento rispetto ai livelli attuali. Ecco, perché in questi scenari incerti e penalizzanti i governi nazionali dovranno muoversi con molta cautela: “Sfortunatamente durante la crisi del 2022 le misure di sostegno sono state meno temporanee e meno mirate” del raccomandato, lamenta. Un altro messaggio per il governo Meloni, che estende ancora il bonus carburante.
![Il commissario per l'Economia, Valdis Dombrovskis, in audizione in commissione Affari economici [Bruxelles, 9 aprile 2026]](https://www.eunews.it/wp-content/uploads/2026/04/dombro260409-750x375.png)









![[Foto: imagoeconomica]](https://www.eunews.it/wp-content/uploads/2026/05/Imagoeconomica_2700909-120x86.jpg)