Bruxelles – Organi di diffusione della propaganda del Cremlino e mezzi di influenza straniera: il Consiglio dell’UE decide di imporre sanzioni contro Euromore e Pravfond, piattaforme di comunicazione accusate di favorire la narrativa della Russia riguardo la guerra in Ucraina. Le due entità sono per questo motivo state inserite nella lista dei soggetti oggetto di misure restrittive. Nello specifico per queste due entità scatta il congelamento dei beni, e ai cittadini e alle imprese dell’UE è vietato mettere a loro disposizione fondi, attività finanziarie o risorse economiche.
Euromore, accusa il Consiglio dell’UE, “amplifica, ricicla e legittima le narrazioni e la disinformazione russa rivolte al pubblico europeo”. Inoltre, diffonde “ripetutamente” contenuti che mettono in discussione la legittimità delle istituzioni dell’UE e giustificano la guerra di aggressione della Russia contro l’Ucraina. Pravfond, la Fondazione per il sostegno e la tutela dei diritti dei compatrioti residenti all’estero, si sarebbe invece distinta per amplificare “in particolare le accuse di ‘nazificazione’ dell’Ucraina, le affermazioni di una diffusa ‘russofobia’ e le asserzioni di una ‘persecuzione sistematica delle popolazioni di lingua russa negli Stati limitrofi'”.
Con la decisione di oggi (21 aprile) sale a 69 individui e 19 entità il totale dei soggetti colpiti da sanzioni UE per le azioni destabilizzanti della Russia.









![Il ministro degli Esteri ucraino, Andriy Sybiha, con l'Alta rappresentante per la politica estera e di sicurezza dell'UE, Kaja Kallas [Bruxelles, 11 maggio 2026. Foto: European Council]](https://www.eunews.it/wp-content/uploads/2026/05/fac-ua-120x86.jpg)