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    Home » Economia » L’America Latina è sempre più vicina: arriva il sì del Consiglio UE all’accordo con il Messico

    L’America Latina è sempre più vicina: arriva il sì del Consiglio UE all’accordo con il Messico

    In vista del vertice UE-Messico del 22 maggio, l'accordo mira ad approfondire la cooperazione politica e i legami economici con il Paese centro-americano. Via libera anche all'accordo provvisorio per velocizzare l'applicazione delle norme di natura commerciale: su tutte, l'abbattimento dei dazi reciproci

    Giorgio Dell'Omodarme di Giorgio Dell'Omodarme
    11 Maggio 2026
    in Economia
    Il presidente del Consiglio Europeo, Antonio Costa; la presidente del Messico, Claudia Sheinbaum, e la presidente della Commissione Europea, Ursula Von der Leyen (Fonte: Imagoeconomica)

    Il presidente del Consiglio Europeo, Antonio Costa; la presidente del Messico, Claudia Sheinbaum, e la presidente della Commissione Europea, Ursula Von der Leyen (Fonte: Imagoeconomica)

    Bruxelles – Dopo il Mercosur, il Messico. In un’epoca in cui le grandi potenze non rappresentano più – per ragioni diverse – partner commerciali affidabili, l’Unione europea continua la propria ricerca di alleati alternativi. Nella giornata di oggi (11 maggio), il Consiglio dell’UE ha annunciato l’adozione di due decisioni che autorizzano la firma di due nuove intese con il Messico: l’Accordo strategico di partenariato politico, economico e di cooperazione (Modernised Global Agreement, MGA) e l’Accordo commerciale UE-Messico ad interim (interim Trade Agreement, iTA). Un risultato raggiunto a dieci anni di distanza dall’inizio dei negoziati nel 2016 e a poche settimane dalla (sofferta) entrata in vigore dell’intesa siglata da Bruxelles con i Paesi del Mercosur.

    I due patti, si legge nel comunicato ufficiale di Palazzo Europa, mirano a “rafforzare il dialogo politico” e “incrementare il commercio e gli investimenti sostenibili” con quello che è il secondo partner economico dell’Unione in America Latina. Oltre 45mila imprese UE esportano in Messico e dal 2013 i flussi commerciali bilaterali di beni sono aumentati dell’88 per cento (raggiugendo quota 82 miliardi di euro nel 2024), mentre quelli dei servizi sono cresciuti del 158 per cento (26 miliardi nel 2023).

    Tra le due intese, l’MGA ha la portata più generale e di più ampio respiro. Oltre all’aspetto puramente commerciale, l’accordo – che rappresenta un’evoluzione del Global Agreement del 2000 –  mira ad approfondire la cooperazione con il Paese centro-americano in altri ambiti strategici: tra quelli menzionati nel testo, figurano lo sviluppo sostenibile, il cambiamento climatico, la trasformazione digitale, la sicurezza, la giustizia e i diritti umani. Proprio su questi ultimi due temi, l’intesa prevede anche l’avvio di dialoghi regolari tra Bruxelles e Città del Messico, riaffermando l’impegno per i “valori condivisi di democrazia, Stato di diritto, multilateralismo e tutela dei diritti fondamentali”.

    L’adozione dell’iTA, invece, deriva dalla necessità di evitare eccessivi ritardi nell’entrata in vigore delle disposizioni più urgenti contenute nell’accordo complessivo, ovvero quelle commerciali. Proprio in virtù delle numerose aree tematiche coperte, l’MGA potrà diventare ufficialmente operativo solo dopo un iter piuttosto lungo: oltre al via libera delle istituzioni comunitarie, sarà necessaria anche la ratifica formale da parte di tutti gli Stati membri dell’UE e del governo messicano stesso. L’iTA, invece, coinvolge soltanto la competenza commerciale esclusiva dell’Unione, dunque la procedura prevista è assai più semplice. Dopo la firma ufficiale da parte del Consiglio – attesa in occasione dell’ottavo vertice UE-Messico del prossimo 22 maggio – servirà soltanto il via libera del Parlamento europeo e la conclusione definitiva da parte di Palazzo Europa. In questo modo, dunque, le disposizioni di natura commerciale contenute nell’MGA si applicheranno – in via provvisoria – già prima dell’entrata in vigore dell’accordo complessivo.

    La struttura dell’iTA ricalca quasi del tutto quella di un classico accordo di libero scambio tra l’UE e un Paese terzo. L’obiettivo fondamentale, quindi, è quello di “migliorare significativamente l’accesso ai rispettivi mercati”, liberalizzando ulteriormente i flussi commerciali e gli investimenti tra UE e Messico ed eliminando gran parte dei dazi doganali ancora esistenti su alcune esportazioni europee. A beneficiare di questa operazione dovrebbero essere soprattutto le imprese attive nei settori dell’agroalimentare, della meccanica, della farmaceutica e dell’automotive. Per quanto riguarda i prodotti alimentari del Vecchio Continente, sarà anche garantita la protezione di centinaia di indicazioni geografiche europee, tutelando la presenza di prodotti regionali distintivi sul mercato messicano.

    Tra gli altri obiettivi stabiliti dall’iTA – sempre nell’ottica di una maggiore liberalizzazione e cooperazione tra Bruxelles e Città del Messico – figurano la semplificazione delle procedure di accesso reciproco agli appalti pubblici, la previsione di impegni più ambiziosi in materia di diritti dei lavoratori e commercio sostenibile e una maggiore cooperazione sulle materie prime critiche.

    La presidenza cipriota del Consiglio UE ha commentato positivamente le due decisioni annunciate oggi. Il ministro per l’Energia, il Commercio e l’Industria di Nicosia, Michael Damianos, ha sottolineato come gli accordi “creeranno nuove opportunità per le imprese e gli operatori economici europei, aiutandoli ad accedere a un mercato dinamico e salvaguardando al tempo stesso i nostri elevati standard e proteggendo gli interessi chiave dell’Unione”.

    Tags: accordo UE-Messico

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