Bruxelles – Dopo il voto in commissione Occupazione e Affari sociali, oggi (21 maggio) è arrivato il sì della plenaria del Parlamento europeo alla proposta di istituire una Giornata europea in memoria delle vittime degli incidenti sul lavoro e per la protezione e la dignità dei lavoratori. Per gli eurodeputati, è un’occasione per sensibilizzare sull’importanza della prevenzione e della sicurezza sul lavoro nel settore pubblico, privato e istituzionale, che dovrebbe essere accompagnata da iniziative concrete nelle scuole e nei luoghi di lavoro. La data scelta è l’8 agosto, anniversario della tragedia di Marcinelle (Belgio) dove, l’8 agosto 1956, nella miniera di carbone del ‘Bois du Cazier’ un incendio provocò la morte di 262 minatori di varie nazionalità, tra cui 136 italiani. “La memoria deve tradursi in responsabilità, consapevolezza e maggiore protezione per ogni lavoratore“, ha ribadito l’eurodeputata e relatrice del testo, Chiara Gemma (Fratelli d’Italia – ECR). Approvata con 395 voti a favore, 12 contrari e 41 astensioni, la risoluzione non vincolante chiede inoltre un maggior impegno delle istituzioni per la riduzione del numero di infortuni sul lavoro, di malattie professionali e di decessi. “Dobbiamo trasformare il ricordo delle vittime degli incidenti sul lavoro in un impegno concreto per la loro prevenzione“, ha sottolineato Gemma.
In particolare, l’Eurocamera ha chiesto alla Commissione di valutare e affrontare i rischi per la salute e la sicurezza sul lavoro associati all’intelligenza artificiale e ai sistemi di gestione algoritmica in quanto coloro che lavorano tramite una piattaforma digitale – le cui mansioni o prestazioni sono diretti o valutati su strumenti che si basano sull’intelligenza artificiale – possono essere esposti a maggiori rischi a causa dell’intensificazione dei ritmi di lavoro e di pratiche di monitoraggio invasive nei processi decisionali algoritmici. I deputati hanno poi invitato la Commissione a valutare i rischi per la salute e la sicurezza sul lavoro legati ai fattori climatici – stress termico, eventi meteorologici estremi e inquinamento atmosferico – spingendo l’esecutivo a proporre misure preventive e di protezione più efficaci. Sul punto Gemma ha ricordato che la risoluzione rafforza “il sostegno all’obiettivo ‘Vision Zero’, cioè zero vittime sul lavoro“. Il Parlamento ha anche sottolineato l’importanza delle ispezioni al fine di garantire luoghi di lavoro sicuri e salubri. Pertanto, ha invitato gli Stati membri a rafforzare gli ispettorati del lavoro con personale stabile, risorse adeguate e indipendenza istituzionale.
La risoluzione è stata accolta con entusiasmo anche in Italia dal Consiglio Nazionale dell’Economia e del Lavoro (CNEL) che ha espresso “grande soddisfazione” e dal Movimento Cristiano Lavoratori (MCL), con il presidente, Alfonso Luzzi, che si è congratulato con il governo italiano per il sostegno all’iniziativa e ha ricordato che, “dopo quasi settanta anni di attesa, le famiglie dei 262 minatori, tra i quali 136 italiani, scomparsi tragicamente in quello che è il più grande incidente sul lavoro mai accaduto in Europa, potranno commemorare i loro cari ed insieme a loro le tante, troppe, vittime che ogni anno lasciano la loro vita sui luoghi di lavoro“. Nel 2023 (ultimi dati completi disponibili), nell’UE si sono verificate 3.298 morti sul lavoro e circa 2,8 milioni di infortuni non mortali che hanno causato almeno quattro giorni di assenza.










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