Bruxelles – La produzione industriale ad aprile è aumentata rispetto a marzo dello 0,1 per cento sia nell’area dell’euro che nell’Unione Europea. Emerge dalle prime stime di Eurostat, l’Ufficio statistico dell’Unione europea. A marzo 2026, la produzione industriale era salita dello 0,4 per cento nell’area dell’euro e dello 0,8 per cento nell’UE. Ad aprile 2026, rispetto ad aprile 2025, la produzione industriale è cresciuta dello 0,3 per cento nell’area dell’euro e dello 0,9 per cento nell’UE.
Nell’area dell’euro, ad aprile su marzo, la produzione industriale è aumentata dello 0,8 per cento per i beni intermedi, dell’1 per cento per i beni di consumo durevoli, dell’1,7 per cento per i beni di consumo non durevoli e scesa dello 0,4 per cento per l’energia e dello 0,5 per cento per i beni strumentali. Nell’UE, la produzione industriale è cresciuta dello 0,7 per cento per i beni intermedi e dello 0,9 per cento per i beni di consumo non durevoli, mentre è diminuita dello 0,1 per cento per l’energia, dello 0,2 per cento per i beni strumentali e dello 0,1 per cento per i beni di consumo durevoli.
Tra gli Stati membri UE, gli incrementi mensili più elevati sono stati registrati a Malta (+5,2 per cento), in Svezia (+3,4 per cento) e nei Paesi Bassi (+1,6 per cento). Mentre le diminuzioni più consistenti si sono invece osservate in Bulgaria (-4,6 per cento), in Grecia (-3,5 per cento) e in Polonia (-3,4 per cento). L’Italia ha avuto ad aprile il +0,5 per cento dopo il +0,6 per cento di marzo.
Rispetto all’aprile 2025, nell’area dell’euro la produzione industriale è aumentata dello 0,6 per cento per i beni intermedi, dell’1,6 per cento per l’energia e del 3,4 per cento per i beni strumentali, mentre è scesa del 4 per cento per i beni di consumo durevoli e del 5,1 per cento per i beni di consumo non durevoli. Nell’UE, la produzione industriale è aumentata del 1 per cento per i beni intermedi, dell’1,5 per cento per l’energia, del 3,4 per cento per i beni strumentali, del 3,7 per cento per i beni di consumo durevoli e del 3,1 per cento per i beni di consumo non durevoli. Tra gli Stati membri, gli aumenti annui più elevati si sono registrati in Danimarca (+12,2 per cento), Lituania (+7,4 per cento) e Malta (+7,3 per cento). Le diminuzioni più consistenti si sono osservate in Lussemburgo (-6,1 per cento), Bulgaria e Irlanda (entrambe -4,2 per cento) ed Estonia (-3,9 per cento). In Italia si è registrato il +1,3 per cento ad aprile 2026 rispetto all’aprile 2025.









![Riunione del consiglio Affari esteri [Lussemburgo, 15 giugno 2026. Foto: European Council]](https://www.eunews.it/wp-content/uploads/2026/06/fac-council-250615-120x86.jpg)
![Manifestazione del popolo iraniano [foto: imagoeconomica]](https://www.eunews.it/wp-content/uploads/2026/06/Imagoeconomica_2675279-120x86.jpg)