Bruxelles – “Se le falle dell’intelligenza artificiale sono trasformate in armi, possono mettere in pericolo le nostre infrastrutture e la nostra società”, per questo “la risposta della Commissione è stata immediata”. L’ha dichiarato la vicepresidente esecutiva responsabile per la sovranità tecnologica, Henna Virkkunen, dopo che oggi (7 luglio) la Commissione europea ha adottato un Piano d’azione per i rischi e le opportunità dei modelli avanzati di intelligenza artificiale (IA) di sicurezza informatica.
l’IA può essere utilizzata in modo improprio per identificare le vulnerabilità, automatizzare gli attacchi e aumentare la portata e la velocità degli incidenti informatici. Per questo la sicurezza informatica è un imperativo e “ci impegniamo con l’intero ecosistema dell’IA e della sicurezza informatica: con gli Stati membri, con i fornitori di IA, con l’industria e con i nostri partner internazionali”, ha ribadito Virkunnen.
Il piano prevede diversi campi d’azione. Innanzitutto, la Commissione punta a potenziare la propria capacità di valutazione dell’IA entro il 2027. Ciò significa valutare i modelli di IA affinché siano sicuri e accessibili ai cittadini europei prima della loro immissione sul mercato. Sul tema dell’accesso ai modelli, l’esecutivo punta a collaborare con l’Agenzia europea per la cibersicurezza (The European Union Agency for Cybersecurity – ENISA) per definire delle linee guida che supportino le organizzazioni europee pubbliche e private che lavorano nel settore. È prevista inoltre la creazione di una piattaforma sicura per testare l’IA per la sicurezza informatica, con l’obiettivo di correggere vulnerabilità nei progetti dei settori più critici come la finanza, l’energia, la sanità, i trasporti e la pubblica amministrazione.
Per quanto riguarda la protezione contro gli attacchi informatici, la priorità è identificare e risolvere più velocemente le vulnerabilità critiche derivanti dall’abuso dei modelli di IA. In merito Virkunnen ha sottolineato l’importanza della normativa europea, con “la direttiva NIS2, DORA e il Cyber Resilience Act” e l’importanza di ridurre la dipendenza da soluzioni extra-europee per la propria sicurezza.
D’ora in poi, sarà allora necessario mobilitare capitali privati ed equity per finanziare lo sviluppo di modelli di IA sovrani con l’obiettivo di sfruttare il talento europeo e le cosiddette “fabbriche di IA” (e future “gigafactory”) per costruire un’infrastruttura di sicurezza informatica europea. Per stimolare lo sviluppo del mercato europeo, la Commissione promuoverà infine la “EU Grand Challenge on AI for cybersecurity”, una competizione che riunirà aziende, ricercatori e organizzazioni per sviluppare soluzioni di intelligenza artificiale per la sicurezza informatica.
“L’intelligenza artificiale sta trasformando il significato della sicurezza informatica e dobbiamo stare al passo”, ha concluso Virkunnen.


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