Bruxelles – Avanti con nuovi e più satelliti, come da programma. La Commissione europea e il consorzio SpaceRISE hanno concluso i negoziati e firmato un accordo di attuazione per il lancio di IRIS², la nuova costellazione satellitare di punta dell’Unione europea. L’accordo, tra le altre cose, prevede l’aggiunta di 66 satelliti in orbita terrestre bassa al programma, portando la costellazione principale a 348 satelliti e consentendo il passaggio dalla fase di pianificazione a quella di dispiegamento su vasta scala.
L’intesa raggiunta acquista una valenza tutta nuova alla luce dell’agenda UE aggiornata, dove lo spazio viene usato come mezzo di difesa. Il dispiegamento di IRIS² prevede uno strato dedicato di 66 satelliti per rafforzare proprio le capacità di difesa, oltre che sicurezza e servizi di emergenza. Secondo le stime della Commissione europea questo rafforzamento aumenterà del 60 per cento la capacità di governo in materia di sicurezza all’interno dell’UE e del 54 per cento a livello globale, ampliando significativamente la capacità dell’Europa di sostenere missioni critiche durante le crisi.
Nello specifico IRIS² consentirà agli utenti governativi autorizzati negli Stati membri dell’UE e nei paesi partecipanti, attualmente Norvegia e Islanda, di comunicare in modo sicuro e continuo durante le operazioni critiche. Che si tratti di rispondere alle emergenze, proteggere le infrastrutture critiche o sostenere missioni di sicurezza, IRIS² fornirà all’Europa una capacità di connettività autonoma e resiliente.
“Oggi compiamo un passo decisivo per la sicurezza e la sovranità digitale dell’Europa”, enfatizza un soddisfatto Andrius Kubilius, commissario per la Difesa, contendo per due motivi: “Accelerando la fornitura dei primi servizi di difesa e sicurezza e rafforzando l’architettura IRIS², non solo renderemo operativa la rete in anticipo rispetto ai tempi previsti, ma aumenteremo la capacità di sicurezza governativa all’interno dell’Unione”.
Resta adesso la parte ‘economica’ dell’operazione, vale a dire i soldi necessari. La maggiore rapidità di attuazione e la maggiore capacità richieste per le esigenze di difesa e sicurezza implicano “un investimento aggiuntivo nel bilancio del programma”, ammettono i servizi dell’esecutivo comunitario. Tale investimento sosterrà tecnologie satellitari avanzate e l’implementazione della costellazione ampliata, garantendo al contempo un uso efficiente delle risorse esistenti del programma. I finanziamenti dovranno per forza di cose essere “una combinazione di risorse del bilancio UE per il periodo 2028-2034 e da investimenti aggiuntivi degli Stati membri e di paesi terzi”.
![Satellite nell'orbita terrestre [foto: imagoeconomica]](https://www.eunews.it/wp-content/uploads/2026/08/Imagoeconomica_2209167-750x375.jpg)











