Bruxelles – L’UE ha utilizzato 20,1 milioni di euro per formare la guardia costiera della Tunisia al fine di porre un freno ai flussi di persone migranti nel Mediterraneo. La spesa complessiva ha riguardato due diversi tipi azioni: la prima di queste, spiega la commissaria per il Mediterraneo, Dubravka Suica, riguarda la collaborazione con il Centro internazionale per lo sviluppo delle politiche migratorie (ICMPD) e la Polizia federale tedesca per sviluppare programmi di formazione per la Guardia costiera tunisina e sostenere la possibile istituzione di un’accademia di formazione marittima. “Il programma è finanziato dall’UE con 13,5 milioni di euro. Attuato da gennaio 2023 ha avuto una durata di 42 mesi” (fino a giugno di quest’anno).
L’UE sta inoltre collaborando con l’agenzia francese Civipol per rafforzare le capacità del Centro tunisino di coordinamento del soccorso marittimo. Il progetto sostiene lo sviluppo di capacità di coordinamento, comunicazione e operative per le attività di ricerca e soccorso in mare. Questa attività è finanziata dall’UE con circa 6,6 milioni di euro, è iniziata a gennaio 2023 e ha una durata di 60 mesi, fino a fine 2027.
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![Mappa della Nuova Caledonia [foto: Eric Gaba /Wikimedia Commons]](https://www.eunews.it/wp-content/uploads/2026/08/New_Caledonia_and_Vanuatu_bathymetric_and_topographic_map-fr-120x86.jpg)
