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    Home » Cronaca » Nel 2025 gli arrivi di persone migranti dal Mediterraneo centrale sono calati dell’1 per cento

    Nel 2025 gli arrivi di persone migranti dal Mediterraneo centrale sono calati dell’1 per cento

    Frontex rileva un calo generale del 25 per cento degli ingressi irregolari in UE, ma pesa la cronica instabilità libica: da Tripoli e Bengasi sono partite circa il 90 per cento delle persone migranti che hanno attraversato il Mediterraneo centrale.

    Simone De La Feld</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/@SimoneDeLaFeld1" target="_blank">@SimoneDeLaFeld1</a> di Simone De La Feld @SimoneDeLaFeld1
    12 Dicembre 2025
    in Cronaca

    Bruxelles – A un mese dalla fine dell’anno, i dati forniti dall’Agenzia europea della guardia di frontiera e costiera (Frontex) confermano la flessione degli ingressi irregolari nell’UE rispetto al 2024. Da gennaio a novembre sono stati circa 167 mila, il 25 per cento in meno di un anno fa. D’altra parte, i numeri inchiodano Bruxelles a una realtà più scomoda: nonostante tutti gli sforzi – e le risorse – spesi per contrastare trafficanti e scafisti, gli attraversamenti lungo la rotta del Mediterraneo centrale sono diminuiti di un misero 1 per cento.

    Il calo generale è trainato dalla forte riduzione di ingressi irregolari sulle rotte dell’Africa occidentale (-60 per cento) e dei Balcani occidentali (-43 per cento). Il Mediterraneo però, è un’altra storia. In particolare quello centrale, che punta alle coste italiane, rimasto il corridoio migratorio più trafficato dell’UE: Frontex ha rilevato 63.200 arrivi, quasi il 40 per cento di tutti gli ingressi irregolari quest’anno. “Sostanzialmente invariati rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente”, ammette l’Agenzia UE in una nota: il calo di partenze da Tunisia e Algeria è stato azzerato dall’impennata di attraversamenti dalla Libia. Nonostante la controversa cooperazione con la cosiddetta guardia costiera libica, da Tripoli sono partiti oltre il 90 per cento delle persone migranti che hanno percorso la rotta del Mediterraneo centrale.

    Sulla rotta del Mediterraneo occidentale, gli attraversamenti irregolari sono addirittura aumentati del 15 per cento, con l’Algeria che è rimasta il motore principale degli attraversamenti, rappresentando oltre il 70 per cento degli arrivi. Nel Mediterraneo orientale invece gli attraversamenti irregolari sono diminuiti del 30 per cento, a quasi 46 200. Tuttavia, resta anche qui il nodo libico: il corridoio Libia-Creta ha registrato un aumento del 260 per cento dei rilevamenti nei primi undici mesi del 2025. La rotta dell’Africa occidentale ha registrato il calo più marcato tra le principali rotte migratorie verso l’UE, con un crollo del 60 per cento, poco più di 16 800 rilevamenti.

    Le nazionalità più frequentemente segnalate sono state quelle bangladese, egiziana e afghana. Nonostante la riduzione complessiva della migrazione irregolare, il bilancio delle vittime rimane drammatico. L’Organizzazione internazionale per le migrazioni stima che quest’anno, finora, più di 1.700 persone abbiano perso la vita nel tentativo di attraversare il Mar Mediterraneo.

    C’è un altro corridoio lungo il quale il traffico è rimasto sostanzialmente lo stesso: quello in uscita dall’UE, attraverso la Manica verso il Regno Unito. Dalle coste francesi – tra chi ce l’ha fatta e chi è stato riportato indietro – sono partite oltre 62 mila persone migranti.

     

    Tags: Frontexingressi irregolariMediterraneo centralemigrazione

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