Bruxelles – Sette miliardi di euro per contribuire a coprire i costi legati alla difesa e all’interruzione dei rapporti commerciali con la Russia: è ciò che chiede il primo ministro lettone, Andris Kulbergs, all’Unione Europea. In un’intervista rilasciata a Politico, Kulbergs ha spiegato che tali risorse dovrebbero essere assegnate attraverso il Fondo per la competitività nell’ambito del prossimo bilancio a lungo termine dell’UE (QFP) per il periodo 2028-2034. In particolare, servirebbero a contribuire a coprire sia i maggiori costi che richiede il settore della difesa lettone – dato che lo Stato condivide i confini con la Russia e il suo spazio aereo viene costantemente violato – sia le ricadute economiche derivanti dal taglio dei legami con Mosca.
Il primo ministro ha ribadito che i sette miliardi, assieme agli altri stanziamenti destinati alla Lettonia, rappresenterebbero quasi la metà dei 15,12 miliardi di euro di spesa per la difesa che il governo di Riga prevede di spendere nello stesso periodo. “Stiamo portando il nostro deficit di bilancio al massimo e con quel debito stiamo pagando la difesa dell’intera Europa“, ha inoltre affermato Kulbergs, precisando che gran parte della spesa lettone “torna verso ovest”, attraverso gli acquisti di armamenti da Germania, Francia, Spagna, Svezia e Paesi Bassi. Di fatto, “stiamo alimentiamo le loro economie”, ha aggiunto.
La questione dei costi sostenuti dalla Lettonia nel confronto con Mosca sta emergendo nel contesto più ampio delle elezioni parlamentari che si terranno il prossimo 3 ottobre. Alla guida del partito di destra e conservatore “Prima la Lettonia”, Ainārs Šlesers – eurodeputato che siede nel gruppo europeo dei Patrioti per l’Europa – sostiene che Riga dovrebbe chiedere compensazioni quando appoggia le sanzioni UE contro la Russia. Sempre in un’intervista a Politico, l’eurodeputato ha precisato che, pur condannando l’invasione russa e sostenendo la prosecuzione degli aiuti all’Ucraina, “il costo economico per la Lettonia” non può essere considerato illimitato. Secondo il politico conservatore, lo Stato sta perdendo soldi e “parliamo di come sostenere l’Ucraina, ma siamo una vittima”, ha concluso.




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