Bruxelles – L’Unione europea è pronta ad adottare ulteriori misure contro l’Iran. Lo mette nero su bianco nella Dichiarazione rilasciata in occasione delle riunioni dei Ministri delle Finanze e dei Governatori delle Banche Centrali del G20 di oggi (31 agosto) e 1 settembre ad Asheville, negli Stati Uniti.
L’Unione ricorda di aver “costantemente esortato l’Iran a frenare il suo programma nucleare e il suo programma missilistico balistico, ad astenersi da attività destabilizzanti nella regione e in Europa, a cessare il suo sostegno militare alla guerra di aggressione della Russia contro l’Ucraina e a porre fine alla violenza e alla repressione contro il proprio popolo”. Sottolinea che sono “necessari continui sforzi diplomatici per raggiungere una soluzione pacifica, ripristinare la stabilità regionale e garantire la piena libertà di navigazione e il transito sicuro attraverso lo Stretto di Hormuz”. E, alla luce delle “sanzioni estese” adottate dai Ventisette “per impedire all’Iran di sfruttare l’economia e il sistema finanziario globali per sostenere le sue azioni ostili e minare la sicurezza internazionale”, l’UE “rimane pronta ad adottare ulteriori misure, ove necessario, per salvaguardare la propria sicurezza e i propri interessi, compresa la libertà di navigazione attraverso lo Stretto di Hormuz“.
Infine, l’UE plaude alle mosse americane e “accoglie con favore gli sforzi volti a garantire che l’Iran cessi le sue attività destabilizzanti e si impegni in negoziati di pace in buona fede, anche attraverso ulteriori pressioni economiche, tra cui l’Operazione Economic Outcast guidata dagli Stati Uniti”. In questo contesto, “continuerà a collaborare strettamente con gli Stati Uniti e gli altri partner del G7 e internazionali per mantenere la pressione sull’Iran e contribuire alla de-escalation e alla stabilità regionale”.

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