Bruxelles – Germania ed estrema destra, ecco il voto che adesso fa paura. Le consultazioni locali in Sassonia-Anhalt non sono un appuntamento elettorale di routine, sono un test per la federazione tedesca e per l’Europa. Per la prima volta dalla fine della seconda guerra mondiale un partito di estrema destra potrebbe prendere il potere nel Paese: ecco perché le elezioni del 6 settembre portano con sé timori, peraltro fondati. I sondaggi indicano per Alternative für Deutschland (AfD) un consenso attorno al 40-42 per cento dei voti, con i cristiano-democratici della CDU del cancelliere Friedrich Merz molto staccati, con un sostegno stimato tra il 23 e il 26 per cento delle preferenze.
La vittoria della destra estrema, negazionista sul clima, anti-immigrazione, anti-islam, anti-Unione europea, anti-euro, anti-tutto ma non antinazista, appare come fortemente probabile. Si guarda al voto del 6 settembre come un test nazionale e non solo: per molti analisti un’eventuale affermazione di AfD in Sassonia-Anhalt potrebbe aprire la strada ad una definitiva un’espansione a livello federale. Secondo partito alle elezioni generali del 2025, AfD è finito al centro delle cronache per essere stato dichiarato incompatibile con la vita democratica e per esponenti eletti in Parlamento europeo che hanno oltraggiato l’allora presidente dell’istituzione in carica, David Sassoli, nel giorno della sua morte.
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E’ dai tempi della Germania nazista di Adolf Hitler che non si hanno partiti così nazional-conservatori alla testa delle istituzioni, siano esse locali o federali. Ma AfD è in crescita continua e costante: in Germania è passata dal 4,7 per cento di voti nel 2013 al 20,8 per cento nel 2025, in Parlamento europeo è passata dal 7,1 per cento e 7 seggi delle elezioni del 2014 al 15,9 per cento e 15 seggi al voto del 2024.
Il cancelliere Merz non nasconde preoccupazioni, sia per il voto sia per le sue possibili conseguenze. Prova ad avvertire i cittadini elettori che scegliere l’estrema destra vorrebbe dire la morte economica del land tedesco: “Lo Stato subirà danni considerevoli se le cose dovessero andare come temiamo ora“, vale a dire l’affermazione di Alternative für Deutschland, ha detto in un’intervista alla televisione pubblica ARD, a cui ha confidato: “Non riesco a immaginare investitori internazionali che partecipino a una cerimonia di inaugurazione con un Ministro-Presidente dell’AfD per la costruzione di nuovi impianti e l’avvio di nuove attività in Sassonia-Anhalt”.
E’ l’ammissione di paure per l’esito di un voto che potrebbe produrre effetti anche in altri Paesi europei, nelle tante elezioni che seguiranno a quella del 6 settembre, tutte decisive per le sorti dell’UE. La Germania rischia di scrivere nuove pagine di una storia vecchia, l’UE rischia di doverci fare i conti.
!["Un sincero benvenuto in Sassonia-Anhalt", cartellone autostradale. [foto: Killerblau/Wikimedia Commons]](https://www.eunews.it/wp-content/uploads/2026/08/Sachsen-Anhalt-750x375.jpg)


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