Bruxelles – “Chiediamo alla Commissione europea, al Parlamento europeo e alle istituzioni europee di collaborare affinché Ceuta torni alla normalità il prima possibile”, aveva chiesto ieri (8 settembre) il sindaco di Ceuta, Juan Jesús Vivas, in visita al Parlamento europeo. E oggi (9 settembre), la risposta dell’esecutivo UE: “La Commissione ha deciso di fornire alla Spagna 114,7 milioni di euro di aiuti d’urgenza” per contribuire a gestire la situazione a Ceuta, in seguito ai grandi attraversamenti illegali delle frontiere del 30 e 31 luglio. Lo ha reso noto Palazzo Berlaymont in una nota stampa.
Lo scorso 24 agosto, la Spagna aveva richiesto un un “finanziamento d’emergenza” all’UE per affrontare la crisi migratoria e le conseguenze che essa ha causato. Nel comunicato, la Commissione ha scritto di aver trattato il tema come “prioritario”, restando continuamente in contatto con le autorità spagnole. Il finanziamento da 114,7 milioni si divide tra gli 82,7 milioni dal Fondo per l’asilo, la migrazione e l’integrazione e i 32 milioni di euro derivanti dallo strumento per la gestione delle frontiere e i visti.
L’obiettivo è sostenere le spese per le misure volte a “migliorare la sorveglianza delle frontiere, la protezione delle frontiere e le infrastrutture legate alla sicurezza, come telecamere termiche o tecnologie di osservazione, nonché l’impiego di personale e attrezzature aggiuntivi e la creazione di strutture per lo screening dei migranti”, si legge nel comunicato della Commissione UE.
La Commissione ha risposto anche a un secondo quesito presentato dalle autorità spagnole: l’attivazione del supporto da parte delle agenzie europee. Risposta positiva anche in questo caso: nella nota, l’esecutivo europeo ha specificato di aver coordinato e facilitato la mobilitazione del supporto” di Frontex, Europol e l’Agenzia europea per l’Asilo (EUAA).
L’Agenzia europea della guardia di frontiera e costiera, Frontex, si occuperà di “estendere tutti i piani operativi esistenti delle operazioni congiunte in Spagna nel 2027, insieme all’impiego di risorse marittime, un maggiore scambio di informazioni nel quadro di Eurosur, rimpatri, compresa l’assistenza pre e post rimpatrio, nonché il sostegno alla cooperazione con il Marocco”. L’Agenzia dell’Unione europea per la cooperazione nell’attività di contrasto, Europol, ha confermato che “proseguirà nella cooperazione esistente con le forze dell’ordine spagnole, in particolare in relazione alle indagini sulle reti di traffico di migranti e all’analisi strategica”. Infine, l’EUAA ha risposto “positivamente” alla richiesta di supporto per interviste e interpretazione.
Per “garantire il rapido ritorno di tutti coloro che rimangono illegalmente”, la Commissione UE ha concordato con le autorità spagnole di “istituire un gruppo centrale congiunto composto da rappresentanti della Commissione, delle agenzie e dei pertinenti punti di contatto spagnoli“. Questo gruppo “si riunirà regolarmente” a partire da questa settimana, in cui si terrà il primo incontro. Una volta firmata la convenzione di sovvenzione, la Commissione ha 30 giorni di tempo per versare fino all’80 per cento dell’importo concesso.










![Cantiere ferroviario [foto: Sara Minelli/imagoeconomica]](https://www.eunews.it/wp-content/uploads/2026/09/Imagoeconomica_2782912-120x86.jpg)
