Bruxelles – Sembra che ricercatori e ricercatrici da tutto il mondo non vedano l’ora di continuare le loro carriere in Europa. Così vengono lette a Bruxelles le stime della Commissione europea secondo cui l’Unione ha ricevuto 21.627 candidature per borse di studio post-dottorato nell’ambito delle azioni Marie Skodovskaya Curie (MSCA). Si tratta del programma di punta UE per la formazione dottorale e post-dottorale, da un bilancio indicativo di 399,05 milioni di euro. Il numero di domande di quest’anno è il più alto registrato negli ultimi cicli. Secondo la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, il record indica “che le società e le economie europee trarranno più che mai beneficio dalle conoscenze, dalle idee all’avanguardia, dalle applicazioni e dai prodotti”.
Le borse di studio post-dottorato MSCA offrono ai ricercatori già in possesso di un dottorato – e di qualsiasi nazionalità – l’opportunità di intraprendere un progetto di ricerca in un altro Stato, di acquisire nuove competenze, nonché di sviluppare reti internazionali. Esse sostengono progetti di ricerca ospitati sia da istituzioni accademiche che centri di ricerca, aziende ed enti pubblici.
La commissaria europea per le Startup, la ricerca e l’innovazione, Ekaterina Zaharieva, ha sottolineato: “Solo nel 2026, la Commissione ha annunciato nuovi bandi nell’ambito del programma MSCA per un valore di 1,25 miliardi di euro a sostegno della formazione e della ricerca”. Oggi “il 40 per cento dei ricercatori sostenuti dal programma MSCA proviene da Paesi extra-UE e la maggior parte di essi rimane in Europa al termine del proprio periodo di borsa di studio”, ha concluso.



![Ricercatori in laboratorio [foto: imagoeconomica]](https://www.eunews.it/wp-content/uploads/2026/09/Imagoeconomica_2754690-350x250.jpg)






