Bruxelles – A giugno sono state 37.075 le domande di protezione internazionale presentate per la prima volta nei Paesi dell’Unione europea da cittadini extra UE. Si tratta di un calo del 29 per cento rispetto al giugno 2025 (52.535) e del 13 per cento rispetto al maggio 2026 (42.525). Sono i dati di Eurostat, l’Ufficio di statistica dell’UE, che spiega che sono state inoltre registrate 5.900 domande successive, un dato inferiore del 32 per cento rispetto al giugno 2025 (8.685) e del 27 per cento rispetto al maggio 2026 (8.050).
A giugno, i cittadini del Bangladesh hanno costituito il gruppo più numeroso di richiedenti asilo, con 3.495 domande presentate per la prima volta, seguiti dai richiedenti provenienti da Afghanistan (2.990), Sudan (2.345) e Venezuela (1.790). E Italia (9.660), Francia (9.165), Germania (4.265) e Grecia (3.955) hanno registrato il maggior numero di domande di asilo presentate per la prima volta, rappresentando complessivamente il 73 per cento di tutte le domande di questo tipo nell’UE.
A giugno 2026, nell’UE si contavano 8,2 richiedenti asilo (alla prima domanda) ogni centomila abitanti. In rapporto alla popolazione di ciascun Paese dell’UE (al primo gennaio 2026), la Grecia ha registrato il tasso più elevato di richiedenti alla prima domanda (38,2), seguita da Irlanda (19,3) e Lettonia (19,0).
Per quanto riguarda i minori non accompagnati, a giugno sono stati 1.105 quelli che hanno presentato per la prima volta domanda di asilo nell’UE. La maggior parte di loro proveniva da Somalia (215), Egitto (150), Afghanistan (105), Sudan (80) ed Eritrea (65). I Paesi dell’UE che hanno ricevuto il maggior numero di domande di asilo da parte di minori non accompagnati sono stati Grecia (260), Germania (230), Paesi Bassi (170), Francia (150) e Belgio (55).
Dai dati di Eurostat emerge che, nel secondo trimestre del 2026, i Paesi dell’UE hanno emesso 181.060 decisioni di primo grado in materia di asilo, un dato inferiore del 7 per cento rispetto allo stesso trimestre dell’anno precedente (194.880) e del 14 per cento rispetto al trimestre precedente (209.655). Di tali decisioni, il 41 per cento è stato positivo (74.780). Tra i richiedenti asilo a cui è stato riconosciuto uno status di protezione in primo grado nell’UE, il 49 per cento ha ottenuto lo status di rifugiato, il 23 per cento la protezione sussidiaria e il 28 per cento lo status per motivi umanitari.
Germania (18.655), Spagna (15.815) e Francia (14.135) hanno emesso il maggior numero di decisioni positive in primo grado nel secondo trimestre del 2026. I gruppi principali a cui è stato riconosciuto uno status di protezione nell’UE in questo periodo sono stati afghani (16.200), venezuelani (9.940) e siriani (7.350).

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