Bruxelles – Il prezzo dei carburanti corre. Secondo Eurostat, l’Agenzia di statistica dell’Unione europea, ad agosto 2026, il prezzo dei carburanti e degli oli motore per il trasporto privato nell’UE è aumentato del 23,8 per cento rispetto ad agosto 2025. L’incremento ha fatto seguito agli aumenti su base annua del 13,7 per cento, registrato a giugno 2026, e del 16,9, osservato a luglio 2026.
Tra agosto 2025 e agosto 2026, i rincari si sono registrati in 26 Stati membri sui 27 totali e in 18 Paesi l’aumento ha superato il 20 per cento. Le percentuali maggiori sono state osservate in Bulgaria (+34,5 per cento), Lituania (+28,8), Finlandia (+27,6), Germania (+27,5) e Francia (+27,4), seguita dall’Italia dove l’aumento è stato pari al 20,3 per cento. Rialzi più contenuti sono stati rilevati in Ungheria (+1,3 per cento), Svezia (+6,1) e Irlanda (+11,7).
Sempre ad agosto, il prezzo del diesel è cresciuto dell’8,3 per cento, mentre quello della benzina del 3,3, in confronto a luglio 2026. Tra luglio e agosto 2026, i prezzi del diesel sono saliti in 26 Paesi dell’UE. Gli incrementi maggiori sono stati in Repubblica Ceca (+14,3%), Bulgaria (13,5%) e Lussemburgo (12,3%), mentre quelli più contenuti in Italia (+5,2), Romania (+6,1) e Paesi Bassi (+6,2).
Per quanto riguarda la benzina, 22 Paesi hanno visto delle crescite dei prezzi, tre delle riduzioni mentre nei restanti due i prezzi sono rimasti stabili. I rialzi più marcati si sono registrati in Spagna (+8,2 per cento), Romania (+6,6), Italia (+6,3) e Cipro (+6,2). Lievi cali sono stati rilevati in Ungheria (-0,6), Danimarca (-0,3) e Slovacchia (-0,1).













