Bruxelles – L’UE rafforza le sue relazioni nel Caucaso. Dopo la prima approvazione il 2 settembre scorso, il Consiglio dell’Unione europea ha oggi (24 settembre) adottato formalmente le misure temporanee per liberalizzare gli scambi con l’Armenia, sospendendo i dazi all’importazione su un’ampia gamma di prodotti, compresi alcuni di quelli agricoli. Il regime preferenziale, che si applicherà per due anni, riguarda circa l’80 per cento delle esportazioni armene verso l’UE.
“Stiamo intensificando il nostro sostegno all’Armenia e al suo popolo, che hanno chiaramente scelto un percorso europeista nonostante le pressioni straniere”, ha spiegato la ministra degli Affari esteri e del Commercio irlandese, Helen McEntee. È uno degli aspetti più rilevanti del nuovo accordo tra Bruxelles e Yerevan: l’Armenia, dopo Ucraina e Georgia, sta cercando di avvicinarsi sempre più all’Unione europea e di ridurre la propria dipendenza dalla Russia. “La decisione odierna dimostra che i nostri partner possono sempre contare sull’UE”, ha concluso la ministra.
L’obiettivo è sostenere l’economia armena dopo le restrizioni commerciali imposte dalla Russia, che hanno colpito le esportazioni e le rotte di transito del Paese. Le misure riguarderanno in particolare quasi il 99 per cento delle esportazioni armene di frutta fresca, verdura e piante verso la Russia e oltre il 91 per cento delle esportazioni di bevande e alcolici.
Il nuovo regime introduce una sospensione temporanea dei dazi anche per determinati prodotti agricoli soggetti a contingenti tariffari, rafforzando i legami commerciali tra Bruxelles e Yerevan. La decisione si inserisce nel quadro dell’accordo di partenariato globale e rafforzato (CEPA) tra UE e Armenia. Le preferenze commerciali saranno tuttavia subordinate al rispetto di alcune condizioni da parte dell’Armenia. Yerevan dovrà rispettare le norme di origine applicabili, cooperare con le autorità europee e non introdurre nuove restrizioni commerciali sulle importazioni dall’UE.










