Bruxelles – Un’intesa e alleanza contro i tagli di bilancio, ma sull’impostazione della politica di coesione Commissione europea e Comitato europeo delle regioni (COR) continuano ad avere idee diverse. La conferenza stampa che apre la settimana delle regioni europee tra il vicepresidente dell’esecutivo UE, Raffaele Fitto, e la presidente del COR, Kata Tüttő, mostra tutti i limiti dell’Europa di oggi, fatta di visioni diverse e istituzioni slegate tra loro.
Da un lato il Comitato delle regioni e Tüttő – “rigettiamo la narrativa di una politica di coesione vecchia e datata” – dall’altro un esecutivo comunitario che continua a sostenere la necessità di “adeguare la coesione alle nostre nuove priorità e adattare il ruolo delle regioni al nuovo contesto” venutosi a creare con la guerra in Ucraina e le stabilità internazionali, sottolinea Fitto.
Per quanto Tüttő affermi a più riprese della “buona cooperazione” con la Commissione sulla coesione, su tutti i fronti (strategie, diritto alla casa, isole, regioni ultra-periferiche, regioni di frontiera), c’è un’Unione europea che si muove in modo disordinato, confuso, cordialmente conflittuale, e il duetto Fitto-Tüttő non fa che confermarlo. “Oggi siamo in una nuova prospettiva“, insiste il vicepresidente esecutivo della Commissione. “Adesso la coesione è disconnessa dal resto“, replica la presidente del Comitato delle regioni, per una nuova critica all’impianto del bilancio pluriennale (MFF 2028-2034), che vede l’accorpamento delle risorse per agricoltura e territori in un unico contenitore finanziario, gestito non più a livello locale ma centralizzato.
La convergenza che si registra nell’ambito di quello che appare più un dialogo tra sordi che un confronto tra parti decise a trovare soluzioni realmente condivise è all’insegna della difesa delle risorse. La presidenza irlandese del Consiglio dell’UE ha messo sul tavolo una proposta marcata da forti tagli all’impianto della Commissione europea, che per politica agricole comune (PAC) e politiche di coesione insieme implica riduzioni di ulteriori 27,8 miliardi di euro. “Tagliare la coesione vuol dire tagliare investimenti in competitività“, tuona la presidente del Comitato delle regioni. La Commissione non può più molto, visto che la decisione sul bilancio devono prenderla Consiglio e Parlamento, ma, assicura Fitto, “continuiamo a lavorare in modo costruttivo per far avanzare il negoziato”.
![Il vicepresidente esecutivo della Commissione europea, Raffaele Fitto, e la presidente del Comitato europeo delle regioni, Kata Tüttő [Bruxelles, 12 ottobre 2026. Foto: Lukasz Kobus. Copyright: EC - Audiovisual Service]](https://www.eunews.it/wp-content/uploads/2026/10/fitto-tutto-750x375.jpg)
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