Bruxelles – Treni veloci non solo tra le capitali, ma anche verso i principali centri urbani di ogni regione europea e dei Paesi vicini. È l’obiettivo della risoluzione approvata martedì dal Parlamento europeo con 558 voti favorevoli, 23 contrari e 73 astensioni, in risposta al piano d’azione della Commissione. Lo comunica l’Assemblea stessa.
Gli eurodeputati chiedono “una rete ferroviaria europea ad alta velocità, interoperabile, innovativa, accessibile e intermodale”, capace di portare benefici concreti ai cittadini e di garantire un uso efficace degli investimenti pubblici. Secondo il testo, servizi diretti e collegamenti efficaci contribuirebbero a ridurre le disparità territoriali e a migliorare l’accesso delle regioni periferiche e meno sviluppate. La risoluzione sollecita inoltre il completamento della rete transeuropea dei trasporti (TEN-T), con l’individuazione dei collegamenti mancanti, delle tratte abbandonate o poco servite e dei collegamenti transfrontalieri a più alto valore aggiunto.
Sul fronte delle risorse, i deputati vogliono che vengano sfruttati appieno i fondi UE esistenti e futuri. Il quadro finanziario pluriennale 2028-2034 dovrebbe assicurare finanziamenti adeguati, rafforzando il meccanismo per collegare l’Europa (CEF) e sostenendo gli investimenti tramite i piani nazionali.
Capitolo prezzi: il Parlamento ritiene essenziali servizi ferroviari accessibili e a costi contenuti per garantire pari opportunità di mobilità, e invita Stati membri e operatori a rendere più convenienti i biglietti dell’alta velocità con tariffe accessibili, riduzioni e abbonamenti adeguati. Chiede anche più trasparenza nella formazione dei prezzi e appoggia i lavori sul pacchetto della Commissione dedicato ai passeggeri, che dovrebbe rendere le offerte interoperabili, visibili e facilmente confrontabili.
Il relatore, Vicent Marzà Ibáñez (Verdi/ALE), ha spiegato che “un collegamento ferroviario ad alta velocità tra le principali città europee consentirà di trasferire una quota significativa degli spostamenti dei passeggeri dall’aereo al treno. Si tratta di un elemento fondamentale per ridurre la nostra dipendenza dai combustibili fossili, creare posti di lavoro dignitosi e rafforzare in modo significativo la nostra autonomia strategica.” Per questo, ha aggiunto, servono investimenti adeguati in tutta l’UE, anche con l’emissione di obbligazioni verdi per il settore ferroviario, “che non devono però andare a discapito dei servizi ferroviari regionali e dei treni pendolari utilizzati quotidianamente dai cittadini”.
A novembre 2025 la Commissione ha adottato un piano d’azione per l’alta velocità, con le misure necessarie a realizzare entro il 2040 una rete europea più veloce, interoperabile e meglio collegata. Dal 2014 i programmi dell’UE hanno destinato ai progetti infrastrutturali ferroviari oltre 100 miliardi di euro.
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