Bruxelles – Rafforzare la “cooperazione bilaterale, alla sicurezza regionale e alle sfide globali”. È questo il leitmotiv della dichiarazione congiunta firmata oggi (22 ottobre) a Bruxelles dalla presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, il presidente del Consiglio europeo, Antònio Costa, e dal segretario generale del Comitato centrale del Partito Comunista del Vietnam e presidente della Repubblica socialista del Vietnam, Tô Lâm.
Nel documento, l’UE e il Vietnam hanno riconosciuto “l’importanza di rafforzare la resilienza, diversificare i partenariati e promuovere la stabilità e la prosperità nell’Indo-Pacifico, anche attraverso la Strategia dell’UE per la cooperazione nell’Indo-Pacifico” – il piano d’azione avviato a settembre 2021, per rafforzare la presenza UE e il proprio ruolo politico, economico e di sicurezza nella regione che va dalla costa orientale dell’Africa fino alle isole del Pacifico. Pertanto le due parti, hanno accolto “con favore” uno slancio nelle loro relazioni dopo che a gennaio 2026 avevano già deciso di elevare i loro legami bilaterali a “Partenariato strategico globale”.
Oltre alla vicinanza politica, i leader hanno ribadito il proprio impegno a consolidare ulteriormente il partenariato che li lega, attraverso gli investimenti nell’ambito del “Global Gateway” – la strategia ufficiale dell’Unione Europea, lanciata a dicembre 2021 dalla Commissione europea, per promuovere investimenti in infrastrutture sostenibili e di qualità in tutto il mondo – e il “Partenariato per una transizione energetica giusta” – la piattaforme multilaterale di finanza climatica nata per aiutare le principali economie emergenti e in via di sviluppo a ridurre gradualmente l’uso dei combustibili fossili. Per la presidente von der Leyen si tratta di “nuove opportunità”.
In questo contesto dunque le due parti hanno auspicato la piena attuazione dell’accordo di libero scambio tra l’UE e il Vietnam e la rapida ratifica dell’accordo sulla protezione degli investimenti. Sui suoi canali social, von der Leyen ha anche precisato che l’accordo porterebbe a crescere “il commercio del 53 per cento”.
Tra gli altri temi su cui le due parti intendono cooperare ci sono “le materie prime, i settori della tecnologia e dell’innovazione, l’istruzione e la formazione, la transizione verde, le infrastrutture strategiche, l’economia circolare e l’economia blu”. Entrambe le parti hanno inoltre riconosciuto il potenziale di una cooperazione nell’ambito della difesa e della sicurezza, esprimendo apprezzamento per il ruolo del “Dialogo su difesa e sicurezza tra UE e Vietnam” – un meccanismo ufficiale di consultazione strategica annuale istituito per rafforzare la cooperazione geopolitica e militare tra l’Unione europea e il Vietnam – e per i quadri di cooperazione esistenti.
Infine è stata sottolineata l’importanza di un multilateralismo efficace e di un ordine internazionale basato su regole. Von der Leyen e Costa hanno anche elogiato il ruolo costruttivo svolto dal Vietnam all’interno dell’ASEAN – acronimo dall’inglese Association of Southeast Asian Nations, ovvero Associazione delle Nazioni del Sud-est asiatico. I due hanno dichiarato di star attendendo il vertice commemorativo UE-ASEAN del 2027, che segnerà il cinquantesimo anniversario delle relazioni tra le due parti.
Sempre oggi il ministro dell’Istruzione vietnamita, Hoang Minh Son, e la vicepresidente esecutiva della Commissione europea per l’Istruzione, la Cultura, il Lavoro e i Diritti sociali, Roxana Mînzatu hanno firmato una lettera d’intenti formale riguardante la cooperazione nell’istruzione e nella formazione. L’accordo mira ad ampliare gli scambi accademici a livello globale e la formazione degli studenti, a potenziare le iniziative di ricerca congiunte, basate sul rispetto reciproco e sull’uguaglianza e valorizzare programmi già consolidati, come Erasmus+, che sostengono i legami nell’ambito dell’istruzione superiore.
Fuori dalle mura di Palazzo Berlaymont, la visita di Lâm non è stata accolta con giubilo. Manifestanti di origine vietnamita hanno protestato, accendendo così i riflettori sull’intensificazione della repressione politica interna in Vietnam. Tra i tanti motivi, gli attivisti hanno denunciato presunte azioni delle autorità vietnamite contro voci critiche che risiedono all’estero.








![[foto: Mattia Calaprice/imagoeconomica]](https://www.eunews.it/wp-content/uploads/2026/10/Imagoeconomica_2809176-120x86.jpg)