Bruxelles – Aringa, merluzzo, platessa, spratto e salmone: il Consiglio Agricoltura e Pesca dell’Unione europea oggi (26 ottobre) ha raggiunto un accordo politico sulla pesca nel Mar Baltico per il 2027, fissando i limiti di cattura per gli stock ittici principali. L’accordo mira a sostenere la ricostituzione degli stock ittici e a proteggere l’ambiente marino, garantendo al contempo un futuro sostenibile per il settore della pesca e per le comunità costiere che dipendono da essa.
I totali ammissibili di cattura (TAC) concordati per il 2027 – ovvero i quantitativi massimi di pesce che possono essere catturati – tengono conto dei pareri scientifici del Consiglio internazionale per l’esplorazione del mare (ICES) – un’organizzazione intergovernativa che promuove e coordina la ricerca marina sull’oceanografia – oltre che di considerazioni di natura ambientale e socioeconomica. Il ministro dell’Agricoltura dell’Irlanda, Martin Heydon, ha accolto l’accordo dichiarando che l’accordo odierno “si basa sui nostri sforzi concertati degli ultimi anni, che stanno iniziando a dare i loro frutti”. Secondo il ministro, inoltre, “coniugiando il recupero degli stock ittici e la protezione degli ecosistemi marini con la sostenibilità a lungo termine del nostro settore della pesca, miriamo a garantire mari sani e comunità di pescatori fiorenti per le generazioni futuro”. Il Consiglio adotterà formalmente la decisione nel corso di una prossima riunione, una volta che il testo sarà tradotto in tutte le lingue dell’UE.



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