Bruxelles – Per la Commissione europea l’obiettivo è chiaro: bisogna “massimizzare la produzione dei combustibili più urgenti, in particolare il carburante per aerei e il diesel, entrambi essenziali per le operazioni militari”. È questo lo spirito con cui domani (28 ottobre), Palazzo Berlaymont darà il via al dialogo europeo sulle raffinerie. Si tratta di un incontro che sarà presieduto dal commissario europeo per la Difesa, Andrius Kubilius, e il commissario per l’Energia, Dan Jørgensen, a cui parteciperanno rappresentanti del settore, delle raffinerie europee, imprenditori, società di ingegneri, le principali associazioni di categoria e la NATO.
Secondo quanto comunicato in una nota stampa, l’incontro è stato organizzato perchè “in un contesto geopolitico instabile, l’Europa deve mantenere una capacità di raffinazione adeguata, affiancata da riserve e importazioni diversificate”, in particolare quando si deve “far fronte a eventuali interruzioni dell’approvvigionamento”.
Le stime fornite dall’esecutivo comunitario riportano che al momento “le raffinerie dell’UE forniscono circa il 70 per cento del carburante per aerei e l’85 per cento del diesel consumati in Europa” e ora si punta a un’accelerazione. Nel dettaglio, la Commissione europea mira a “garantire un accesso affidabile ai combustibili necessari per scopi militari, disporre di infrastrutture di stoccaggio e distribuzione resilienti, integrare le esigenze della difesa nella futura legislazione UE sulla sicurezza energetica e a definire strategie per combustibili sostenibili”, in quanto “elementi cruciali dell’impegno dell’Unione per rafforzare la prontezza della difesa”. L’iniziativa è da inserirsi anche nel “Pacchetto sulla mobilità militare” – che, presentato dalla Commissione a novembre 2025, punta a creare un’area “Schengen militare” in Europa entro il 2027, garantendo il rapido e sicuro spostamento di truppe, mezzi ed equipaggiamenti tra i 27 Stati membri dell’UE e con gli alleati della NATO.
L’avvio del dialogo sulle raffinerie europee era stato annunciato dalla presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, a inizio mese, con lo scopo di ridurre i costi e assicurare all’Europa le forniture necessarie, comprese quelle destinate alla difesa. In una prospettiva di lungo periodo, e come annunciato nel piano “AccelerateEU” – un pacchetto di misure e strumenti presentato dalla Commissione europea il 22 aprile 2026 per rispondere alla crisi del mercato energetico, all’aumento dei costi delle fonti fossili e alle tensioni geopolitiche internazionali – la Commissione ha inoltre avviato l’iter per revisionare le norme vigenti per “garantire la disponibilità di riserve strategiche di combustibili e il loro accesso per esigenze militari in circostanze eccezionali”.




![[foto: Mattia Calaprice/imagoeconomica]](https://www.eunews.it/wp-content/uploads/2026/10/Imagoeconomica_2809176-350x250.jpg)






