Bruxelles – “Sulle migrazioni questa Commissione continua a dare il peggio di sé. Dopo lo scempio sui Paesi Terzi e sui Return Hub, con la revisione del mandato di Frontex vuole aprire anche ai rimpatri direttamente dai Paesi Terzi. E come se non bastasse, con procedure definite di volta in volta in base ai singoli accordi con quei Paesi”. Questo il commento dell’eurodeputata PD Cecilia Strada alla proposta di oggi (27 ottobre) della Commissione europea di rafforzamento di Frontex per i rimpatri.
“Siamo a un livello di discrezionalità senza precedenti, altro che efficienza. La destra che rincorre Vannacci vuole deportare i migranti da dove le pare, meglio se lontano dagli occhi dell’opinione pubblica mentre questa Commissione vuole trasformare Frontex nell’agenzia europea dei rimpatri nel quadro di una politica di espulsioni sempre più feroce”, ha aggiunto. “Siamo di fronte all’ennesimo capitolo di un processo di esternalizzazione delle frontiere che è l’ossessione delle destre europee. E inquieta molto sentire dal commissario Brunner che la Commissione vorrebbe applicare un sistema simile anche alla gestione delle procedure d’asilo nel prossimo anno. Noi non vogliamo che Frontex diventi una copia dell’Ice di Trump e tantomeno che sempre più risorse dell’Unione finiscano a finanziarne la realizzazione”, ha concluso.



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