Bruxelles – L’Unione europea condanna “con fermezza” la nuova escalation militare degli Houthi in Yemen e gli attacchi contro l’Arabia Saudita, in particolare quelli che hanno colpito civili e infrastrutture civili. In una dichiarazione pubblicata oggi (2 novembre) a nome dei Ventisette, l’Alta rappresentante per la politica estera dell’UE e della sicurezza, Kaja Kallas, chiede “la fine immediata delle operazioni militari” e sollecita tutti gli attori coinvolti, Iran compreso, a “interrompere il sostegno militare ai ribelli, in violazione di diverse risoluzioni del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite”.
Gli attacchi al palazzo di Al-Maashiq ad Aden, l’assedio prolungato di Taiz, le operazioni militari lungo la costa occidentale dello Yemen e le offensive contro l’Arabia Saudita sono definiti “atti efferati”. Bruxelles ribadisce la propria solidarietà al governo legittimo yemenita e al Regno saudita, confermando l’impegno a rafforzare il sostegno al governo e al Consiglio direttivo presidenziale del Paese.
Per l’UE, tuttavia, “non può esserci una soluzione militare al conflitto in Yemen”. La dichiarazione riafferma il sostegno agli sforzi diplomatici guidati dalle Nazioni Unite per arrivare a una soluzione politica “inclusiva e sostenibile”, guidata e gestita dagli stessi yemeniti.
Preoccupa soprattutto il peggioramento della crisi umanitaria. Secondo la dichiarazione, oltre 22 milioni di persone hanno bisogno di assistenza nel Paese, dove l’insicurezza alimentare e la mancanza di accesso alle cure mediche e all’acqua potabile aggravano una situazione già catastrofica. A Taiz vivono tra 800mila e 950mila civili, compresi gli sfollati, mentre la città è nuovamente sotto assedio.
L’UE ricorda che “l’uso della fame dei civili come metodo di guerra è vietato dal diritto internazionale” e chiede agli Houthi di aprire urgentemente un corridoio umanitario a Taiz, garantendo un accesso “sicuro, rapido e senza ostacoli” agli aiuti. Bruxelles sollecita inoltre il rilascio immediato e incondizionato di tutto il personale umanitario detenuto, compresi i 70 dipendenti delle Nazioni Unite ancora arbitrariamente trattenuti a Sana’a.
Sul fronte degli aiuti, l’UE ha stanziato altri 25 milioni di euro di assistenza umanitaria d’emergenza, portando il totale del 2026 a 110 milioni. Dal 2015, il sostegno europeo allo Yemen ha raggiunto quasi 2 miliardi di euro.
Infine, Bruxelles richiama la necessità di tutelare la libertà di navigazione nel Mar Rosso e nello stretto di Bab al-Mandab. L’operazione navale europea Aspides continuerà a contribuire alla protezione delle navi commerciali e dei marittimi, in un’area strategica per la sicurezza regionale e il commercio internazionale.

![Miliziani Houthi [foto: imagoeconomica]](https://www.eunews.it/wp-content/uploads/2026/10/Imagoeconomica_2098954-350x250.jpg)









