Bruxelles – La missione navale Aspides “potrebbe essere estesa allo stretto di Hormuz, serve solo la modifica del piano operativo”. Adesso l’Alta rappresentante per la politica estera e di sicurezza dell’Unione europea, Kaja Kallas, sgombra il campo da ogni dubbio residuo: l’Unione europea fa sul serio, e seriamente pensa a cambiare il mandato della missione navale per il mar Rosso lanciata a febbraio 2024 in risposta ai disordini in Yemen. Le idee non mancano: nel Golfo Persico l’operazione Aspides “potrebbe scortare le navi” mercantili e “se si cambia il mandato anche essere usata per operazioni di sminamento” marittimo, spiega Kallas nel corso della conferenza stampa tenuta al termine del consiglio Affari esteri dedicato ai temi della difesa.
Guardando in prospettiva, e al momento della fine del conflitto in Iran, Aspides “potrebbe essere il nostro contributo alla coalizione dei volenterosi a livello europeo“. Da un punto di vista strategico, invece, un’estensione della missione militare navale UE allo stretto di Hormuz “potrebbe essere il modo in cui rendere l’Europa davvero forte nella regione ma anche dal punto di vista geopolitico, perché il nostro contributo sarebbe molto più significativo se agissimo insieme”. Ecco spiegate, attraverso le parole di Kallas, le ragioni per insistere su Aspides.
Certo, perché un simile ragionamento possa essere tradotto in pratica serviranno molte più navi. Da questo punto di vista qualcosa sembra muoversi: “Alcuni Stati membri contribuiranno con più barche a queste operazioni”, anticipa l’Alta rappresentante senza entrare nel dettaglio. Tra i partecipanti ci sarebbe il Belgio, che avrebbe messo a disposizione una fregata. Ad ogni modo “abbiamo avuto una discussione molto positiva sulla missione Aspides”, assicura Kallas.
A spingere l’UE per una rimodulazione delle proprie operazioni navali esistenti sono le ragioni pratiche: la chiusura dello stretto di Hormuz “è insostenibile”, sottolinea Kallas. L’aumento dell’inflazione, la crisi energetica senza precedenti e il rischio di profonda crisi economica stanno producendo una cambio di rotta tra i Ventisette.
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![Il ministro degli Esteri, Antonio Tajni, al consiglio Affari esteri [Lussemburgo, 21 aprile 2026]. Fonte: Consiglio UE](https://www.eunews.it/wp-content/uploads/2026/04/Imagoeconomica_2702741-350x250.jpg)








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