Bruxelles – L’Italia è stata lasciata sola a pattugliare le acque del mar Rosso, ed è tempo che gli altri Paesi dell’Unione Europea tornino a dare il proprio contributo per la sicurezza marittima nell’area. È la richiesta avanzata dall’Italia in occasione della riunione del Consiglio Affari esteri di Lussemburgo, come spiegato dal ministro degli Esteri, Antonio Tajani a margine dei lavori: “Ho chiesto l’incremento di presenza militare per Aspides, perché al momento siamo solo noi Italia a garantire la sicurezza nel Mar Rosso“.
La missione navale Aspides è un’iniziativa dell’Unione europea lanciata a febbraio 2024 in risposta ai disordini in Yemen, ed in particolare alle azioni di guerriglia del gruppo degli Houti. All’inizio hanno attivamente aderito e partecipato altri Stati membri, tra cui Francia e Grecia. Attualmente, però, l’unica nave operativa nell’area è italiana. Certo, per la missione in questione il Consiglio ha disposto ampliamento e rafforzamento, ed è lecito attendersi un incremento in termini di uomini e mezzi. L’Italia, intanto, fa sentire la propria voce.
Non è solo in tema di sicurezza marittina e di certezza di navigazione che il titolare della Farnesina sostiene le istanze del governo. Di fronte alla crisi energetica prodotta dalla guerra di Stati Uniti e Israele in Iran, Tajani torna a invocare la sospensione del Patto di stabilità, “se il conflitto dovesse continuare”. Per il governo Meloni, ribadisce il vice presidente del Consiglio italiano, questa “è un’opzione” valida, e “vedremo cosa vorrà fare Bruxelles”. Per ora l’esecutivo comunitario si è espresso chiaramente contro lo stop alle regole comuni di bilancio, ma l’Italia prova a tenere il punto.
La Penisola conferma la propria posizione anche in riferimento ai tassi di interesse: il ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, ha già dettagliato la contrarietà del governo ad una ipotesi di loro innalzamento, cosa che Tajani ribadisce. E sottolinea come, di fronte allo scenario attuale, la cosa giusta da fare è “tagliare il costo del denaro”. Vuol dire tagliare i tassi di interesse, al contrario di quanto, invece, è pronta a fare la Banca centrale europea.
![Il ministro degli Esteri, Antonio Tajni, al consiglio Affari esteri [Lussemburgo, 21 aprile 2026]. Fonte: Consiglio UE](https://www.eunews.it/wp-content/uploads/2026/04/Imagoeconomica_2702741-750x375.jpg)
!['Alta rappresentante per la politica estera e di sicurezza dell'UE, Kaja Kallas [Bruxelles, 16 marzo 2026]](https://www.eunews.it/wp-content/uploads/2026/03/kallas-260316-350x250.png)





![Un momento del consiglio Affari esteri [Lussemburgo, 21 aprile 2026. Foto: European Council]](https://www.eunews.it/wp-content/uploads/2026/04/fac-260421-120x86.jpg)


![Il ministro degli Esteri, Antonio Tajni, al consiglio Affari esteri [Lussemburgo, 21 aprile 2026]. Fonte: Consiglio UE](https://www.eunews.it/wp-content/uploads/2026/04/Imagoeconomica_2702741-120x86.jpg)