Bruxelles – La partecipazione dell’Unione europea alle discussioni che “definiscono la sicurezza dell’Europa e il futuro dell’Ucraina” deve “essere organizzata in modo tale da consentire di trasmettere un messaggio chiaro e unitario, di difendere i propri interessi e di sostenere l’Ucraina”. È ciò che ha scritto ieri (6 novembre) il presidente del Consiglio europeo, Antònio Costa, in una lettera indirizzata alla presidente del Consiglio dei ministri dell’Italia, Giorgia Meloni, in risposta alla missiva con cui la premier gli aveva chiesto di decidere “una volta per tutte” chi debba rappresentare l’Unione europea nei negoziati che riguardano la fine della guerra in Ucraina. “Gli interessi dell’Unione europea devono essere rappresentati dalle sue istituzioni, in conformità con i Trattati”, ha convenuto Costa.
Nella sua lettera a Costa, Meloni non solo ha chiesto “che si decida una volta per tutte chi siede al tavolo negoziale in rappresentanza dell’Unione europea“, ma anche “con quale mandato”. Secondo la premier, “procedere in ordine sparso, con iniziative che si rincorrono e si accavallano”, come quella di due giorni fa a Bruxelles con le sole delegazioni, per gli europei, di Francia, Germania e Regno Unito, “non ci aiuterà, né con i nostri partner, né con chi dobbiamo convincere a fermare un’aggressione insensata“. Alla fine della lettera aveva inoltre richiesto “formalmente che nel prossimo Consiglio europeo informale di Dublino la questione venga discussa, affinché il Consiglio europeo di dicembre sia in grado di formalizzare una decisione sul punto, anche dopo un raccordo con Regno Unito, Norvegia e gli altri partner europei interessati”. In caso contrario, “temo che rischiamo di condannare l’Europa all’irrilevanza nel processo negoziale”, ha aggiunto. Così facendo, si augura che Costa metta “la questione tra le sue priorità”, sapendo che “potrà sempre contare sul suo sostegno”.
Dopo aver ringraziato la premier italiana per la lettera e “per aver esposto le tue preoccupazioni in modo così chiaro”, il presidente del Consiglio europeo ha affermato che concorda con lei “sul fatto che l’Europa debba agire con coerenza, unità e determinazione”. Ciò vale soprattutto “alla luce dell’immensa sofferenza umana causata dalla guerra di aggressione della Russia contro l’Ucraina, e delle sue profonde implicazioni per la sicurezza dell’Europa”, ha evidenziato. Costa si è mostrato inoltre d’accordo sull’opinione “secondo cui l’Unione europea debba essere adeguatamente coinvolta nelle discussioni che definiscono la sicurezza dell’Europa e il futuro dell’Ucraina”. Il presidente ha confermato di aver preso “nota della tua richiesta di approfondire questo tema durante la prossima riunione informale del Consiglio europeo a Dublino; troveremo senz’altro modo di discuterne“, ha concluso la lettera affermando “Sono convinto che il nostro interesse comune sia garantire che l’Unione europea contribuisca in modo efficace a una pace giusta, duratura e sostenibile, in stretta collaborazione con l’Ucraina e con gli altri nostri partner”.
Oltre a Costa anche la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, ha ricevuto la lettera di Meloni. L’ha confermato oggi la capo-portavoce dell’esecutivo comunitario, Paula Pinho, durante il briefing con la stampa: “Tutti i membri del Consiglio Europeo, e quindi anche la presidente von der Leyen, hanno ricevuto la missiva“. Pinho ha inoltre riferito che “concordiamo pienamente sul fatto che l’Europa debba essere coinvolta nei negoziati volti a raggiungere una pace solida e duratura in Ucraina e a determinare la sicurezza del Paese” e che “siamo del tutto d’accordo sul dovere di restare uniti, coerenti e determinati nel difendere i nostri interessi e nel sostenere l’Ucraina”. Sul punto specifico menzionato da Costa riguardante i Trattati, la capo-portavoce ha precisato che “è nell’interesse dell’UE che i suoi interessi siano rappresentati dalle sue istituzioni, in linea con i Trattati”.
Soddisfatta della risposta la premier Meloni. Sull’Ucraina, “dobbiamo sbrigarci perché sarebbe una buona notizia se ci fosse un’accelerazione verso un percorso negoziale, ma noi possiamo favorire quel percorso se chiaramente sappiamo che cosa andiamo a dire”, ha affermato al suo arrivo oggi (6 novembre) a Fieracavalli, a Verona. “Sono contenta che il presidente Costa abbia risposto subito a questa sollecitazione con una lettera che ha inviato ieri nella quale annunciava che avrebbe trovato uno spazio nel prossimo Consiglio europeo informale di Dublino per aprire questa discussione perché il nostro obiettivo deve essere quello di arrivare a quello di dicembre, che è il Consiglio che può decidere, con un lavoro che consenta di deliberare e di trovare una soluzione”, ha evidenziato Meloni.

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