Bruxelles – La Commissione europea oggi (5 novembre) ha erogato 4,36 miliardi di euro all’Ucraina nell’ambito del prestito UE da 90 miliardi a sostegno del Paese (Ukraine Support Loan). Tale esborso comprende 3,7 miliardi di euro relativi alla seconda tranche dell’assistenza macrofinanziaria (AMF) concordata per il 2026 e 658 milioni di euro destinati alla componente del prestito dedicata alla difesa. Dall’inizio della guerra di aggressione della Russia, l’UE e i suoi Stati membri hanno fornito all’Ucraina un sostegno complessivo pari a 235,9 miliardi di euro, inclusi 3,8 miliardi di euro provenienti dai proventi degli attivi russi immobilizzati.
I 4,36 miliardi erogati oggi contribuiranno a coprire il fabbisogno finanziario dell’Ucraina, garantendo il regolare funzionamento dello Stato e dei suoi servizi pubblici essenziali. Inoltre, aiuteranno a far fronte alle urgenti esigenze di difesa del Paese attraverso l’acquisizione di equipaggiamenti militari fondamentali. “Mentre la Russia prosegue i suoi incessanti attacchi, l’Ucraina si appresta ad affrontare il quinto inverno di guerra”, ha commentato la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen. “E mentre continuano gli sforzi per giungere a una pace giusta e duratura per l’Ucraina, prosegue anche il sostegno incrollabile dell’UE. Con l’erogazione odierna di 4,36 miliardi di euro, aiutiamo l’Ucraina a fornire servizi pubblici essenziali e a rispondere alle sue urgenti necessità in ambito di difesa”, ha aggiunto.
L’erogazione odierna a sostegno del bilancio rappresenta la seconda di tre tranche previste per il 2026 nell’ambito dell’assistenza macrofinanziaria (AMF), che ammonta complessivamente a 8,35 miliardi di euro. La Commissione ricorda che l’AMF è disciplinata da un protocollo d’intesa che definisce le precondizioni, le riforme e le misure politiche collegate agli esborsi. Si tratta per Bruxelles di “misure mirano ad aiutare l’Ucraina a mobilitare le entrate interne, a migliorare la sostenibilità e la qualità della spesa pubblica e a rafforzare i sistemi di gestione delle finanze pubbliche”. I pagamenti vengono effettuati a tranche, dopo che l’Ucraina ha fatto le riforme richieste e soddisfatto le condizioni previste.
Palazzo Berlaymont sottolinea che, per lo sblocco di questa seconda tranche, l’Ucraina ha soddisfatto tutte le 12 condizioni politiche concordate tra cui misure per mobilitare le entrate interne – attraverso l’adozione di una normativa sulla tassazione dei redditi generati tramite piattaforme digitali, l’eliminazione dell’esenzione dall’IVA per le importazioni commerciali di modesto valore contenute in pacchi e il miglioramento della conformità fiscale. Inoltre, Kiev ha portato avanti “riforme volte a migliorare la pianificazione di bilancio e la gestione degli investimenti pubblici, a modernizzare i sistemi doganali e a rafforzare l’audit esterno”. Secondo Bruxelles, “ciò testimonia l’impegno del Paese nel portare avanti la propria agenda di riforme, nonostante l’intensificarsi del conflitto”.
Oltre alle risorse destinate al funzionamento dello Stato, la Commissione sta erogando ulteriori 658 milioni di euro nell’ambito della componente dedicata alla difesa del prestito a sostegno dell’Ucraina (Ukraine Support Loan). Si tratta del settimo versamento destinato alla difesa attraverso questo strumento. I fondi sosterranno l’acquisizione di droni, missili, radar, sistemi di guerra elettronica e munizioni per la difesa aerea dell’Ucraina. La maggior parte di tali risorse sarà impiegata per l’acquisto di equipaggiamenti presso aziende ucraine,” dato che l’industria della difesa del Paese svolge un ruolo chiave nello sviluppo e nella fornitura delle capacità necessarie a rispondere alle esigenze della guerra moderna”.
L’esecutivo UE ricorda che, per il resto del 2026, sono disponibili 25,2 miliardi di euro in sostegno finanziario dell’UE a favore dell’Ucraina. Si tratta di una cifra che comprende circa 20,9 miliardi di euro da erogare nell’ambito del prestito a sostegno dell’Ucraina, di cui 11,9 miliardi destinati a potenziare la capacità industriale di difesa del Paese e 9,0 miliardi a sostegno del bilancio. A ciò si aggiungono quasi 4,4 miliardi di euro, sempre a sostegno del bilancio, disponibili quest’anno attraverso il dispositivo per l’Ucraina (Ukraine Facility): importo che non include l’integrazione derivante dal prestito a sostegno dell’Ucraina. Lo sblocco di tali fondi è subordinato al soddisfacimento delle condizioni previste dalle relative basi giuridiche.










