- L'Europa come non l'avete mai letta -
domenica, 29 Marzo 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Newsletter
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Cronaca » Alluvioni, Corte dei Conti Ue: Le misure degli Stati non considerano il cambiamento climatico

    Alluvioni, Corte dei Conti Ue: Le misure degli Stati non considerano il cambiamento climatico

    Numerosi i problemi in Italia: dalla mancata considerazione dell'innalzamento dei mari nei modelli previsionali, alla bassa percentuale di cittadini assicurati, alla troppa "genericità" dei piani di gestione del rischio

    Caterina Ristori</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/@Caterina_Ue" target="_blank">@Caterina_Ue</a> di Caterina Ristori @Caterina_Ue
    20 Novembre 2018
    in Cronaca

    Bruxelles – Piogge torrenziali, temporali più frequenti e innalzamento dei mari. Oltre ad essere conseguenza del cambiamento climatico, sono anche la principale causa delle alluvioni che caratterizzano i Paesi europei negli ultimi anni. Come la stessa Italia, in quest’ultimo novembre più che mai.

    A dirlo è la Corte dei Conti europea, che oggi ha presentato a Bruxelles un nuovo report, “Floods directive: progress in assessing risk, while planning and implementation need to improve”, basato sulle visite in otto Stati membri, tra cui anche l’Italia.

    “La direttiva europea del 2007 sulla valutazione e gestione dei rischi di alluvioni ha portato effetti positivi, ma sono necessari ulteriori miglioramenti. L’attuazione delle misure di prevenzione delle alluvioni, in particolare, ha risentito di debolezze riguardanti l’assegnazione dei fondi. Le sfide più importanti per il futuro consistono nell’integrare maggiormente i cambiamenti climatici, l’assicurazione contro le alluvioni e la pianificazione territoriale nella gestione del rischio di alluvioni”, sostiene Phil Winn Owen, membro della Corte dei Conti, sottolineando come siano passati ormai dieci anni dall’adozione della direttiva, e “nel frattempo le inondazioni sono cambiate, sono più frequenti e causate univocamente dalla velocità con cui sta mutando il clima”. Impossibile, quindi, affrontare correttamente le sfide future con studi storici e che guardano agli eventi passati, perché “si tratta di un fenomeno dettato da cause diverse e che richiede risposte diverse”.

    La direttiva Alluvioni si basa su quanto realizzato in passato. Essa, si legge nel report della Corte dei Conti, dà la possibilità agli Stati membri di utilizzare i documenti già esistenti riguardanti la pianificazione e la valutazione del rischio. L’Italia, ad esempio, ha utilizzato i documenti esistenti anziché effettuare una nuova valutazione preliminare del rischio di alluvioni. Risposte datate per problemi nuovi, insomma.

    I metodi di prevenzione tradizionali delle alluvioni non sono sufficienti. Le cosiddette “misure grigie” (spesso costruite in calcestruzzo), consistenti in dighe, canali e altri tipi di barriere, necessitano di essere combinate con “misure verdi”, come l’utilizzo di pianure alluvionali o di riconfigurazione dei corsi d’acqua. Queste ultime, purtroppo, sono di difficile implementazione per lo scetticismo dei cittadini in molti dei paesi presi in esame dal report, ritenute meno efficaci per la protezione contro le alluvioni.

    “Gli Stati membri visitati non sono riusciti a tener conto dell’impatto del cambiamento climatico sull’entità, la frequenza e la localizzazione delle alluvioni. Sono state individuate alcune tendenze, come le piene repentine, ma esse non sono state ancora incluse nei modelli relativi alle alluvioni”, prosegue Owen.

    Senza contare che gli obiettivi nei piani di gestione del rischio di alluvioni non sono solitamente quantificati né corredati di un termine. Il piano per le Alpi orientali in Italia, ad esempio, non aveva adattato gli obiettivi della direttiva Alluvioni alla situazione di tale bacino, ma li aveva lasciati in termini generali.

    In Italia, tra l’altro, solo l’1 percento circa delle abitazioni ha una polizza assicurativa contro il rischio di alluvioni. Il modello utilizzato maggiormente è quello dell’assicurazione privata non obbligatoria contro le alluvioni, nonostante esistano diversi modelli assicurativi (cogestiti con la partecipazione di enti pubblici o gestiti unicamente da questi ultimi).

    Ancora sul nostro Paese:  nel nord l’innalzamento del livello del mare non è preso pienamente in considerazione nei modelli utilizzati dalle autorità per determinare i futuri scenari alluvionali.

    Essenziale, per la Corte dei Conti, che la Commissione tenga presente il cambiamento climatico in atto, spingendo i Paesi a guardare a nuovi modelli previsionali anziché basarsi sullo studio degli eventi passati, sensibilizzando inoltre l’opinione pubblica in merito ai benefici di una copertura assicurativa contro i rischi di alluvioni e per aumentare la copertura.

    Tags: alluvionicambiamento climaticocommissione europeaCorte dei conti Uefinanziamentiinondazioniitaliapolizza assicurativa

    Ti potrebbe piacere anche

    Diritti

    Quasi 1,2 milioni di nuovi cittadini nell’UE nel 2024, Italia seconda per naturalizzazioni

    27 Marzo 2026
    Economia

    Indagine UE sull’e-commerce: “Il 60 per cento delle aziende ha praticato sconti irregolari nel 2025”

    27 Marzo 2026
    Una porzione di Erbazzone Reggiano [foto: Sciking/Wikimedia Commons]
    Notizie In Breve

    All’Erbazzone Reggiano il marchio IGP dell’UE

    27 Marzo 2026
    Il segretario generale della NATO, Mark Rutte, alla presentazione della Relazione annuale 2025. Fonte: NATO
    Difesa e Sicurezza

    Per la prima volta tutti gli alleati NATO spendono oltre il 2 per cento del PIL in difesa

    26 Marzo 2026
    EP Plenary Sesiion - Voting session
    Politica

    Via libera UE alla direttiva anti-corruzione. In Italia è polemica sulla (non) reintroduzione dell’abuso d’ufficio

    26 Marzo 2026
    social snapchat
    Net & Tech

    DSA, è il turno di Snapchat. Bruxelles preoccupata dalla scarsa protezione dei minori da ‘adescamenti criminali’

    26 Marzo 2026

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    Mandatory Credit: Photo by dts News Agency Germany/Shutterstock (16578817aj)

    Il governo ungherese ha denunciato un noto giornalista per spionaggio a favore dell’Ucraina

    di Simone De La Feld @SimoneDeLaFeld1
    27 Marzo 2026

    Budapest accusa Szabolcs Panyi di aver collaborato con agenzie di intelligence straniere per catturare le conversazioni tra il ministro degli...

    Quasi 1,2 milioni di nuovi cittadini nell’UE nel 2024, Italia seconda per naturalizzazioni

    di Caterina Mazzantini
    27 Marzo 2026

    I dati di Eurostat mostrano un aumento del 12 per cento rispetto al 2023. In Germania, Spagna e Italia si...

    manifestazione gaza palestina bruxelles

    Il Belgio alla sbarra per Gaza, la Corte d’Appello: Non ha impedito il trasferimento di armi a Israele

    di Giulia Torbidoni
    27 Marzo 2026

    Il procedimento intentato da giuristi e vittime palestinesi che celebrano il risultato: Un pronunciamento "storico". Ora il giudice chiede a...

    La video riunione dell'Eurogruppo [27 marzo 2026. Foto: European Council]

    Iran, Dombrovskis: “Rischiamo -0,4 per cento di crescita e +1 per cento di inflazione nel 2026”

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    27 Marzo 2026

    Il commissario per l'Economia condivide gli scenari derivanti dal conflitto nel golfo Persico

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Rubens 19 - 20148 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Agenda europea
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Agenda europea
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione