- L'Europa come non l'avete mai letta -
sabato, 7 Novembre 2026
No Result
View All Result
  • en ENG
  • it ITA
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Le Newsletter di Eunews
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Politica » Von der Leyen: Pochi voti? “Una maggioranza è una maggioranza, pensiamo a lavorare”

    Von der Leyen: Pochi voti? “Una maggioranza è una maggioranza, pensiamo a lavorare”

    La neo eletta presidente della Commissione europea: “Più sei aperto, più sei vicino alle persone, migliore sarà il tuo lavoro”.

    Lorenzo Robustelli</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/@LRobustelli" target="_blank">@LRobustelli</a> di Lorenzo Robustelli @LRobustelli
    16 Luglio 2019
    in Politica

    Bruxelles – “Una maggioranza è una maggioranza”. Ursula von der Leyen è pragmatica, con cortesia, sempre pronta al sorriso, non si perde in fronzoli, in frasi retoriche, non vuole impressionare ma convincere. Va dritta al punto nella prima conferenza da presidente eletta della Commissione europea, la prima donna nella storia dell’Unione, una delle donne al vertice del mondo. Siederà al G7, ai Consigli europei, dirigerà una squadra di 27 commissari, tra i quali vuole vedere quattordici uomini e altre 13 donne, e se i governi le metteranno i bastoni tra le ruote, continuerà a chiedere che le mandino donne, per “una Commissione bilanciata”.

    La maggioranza europeista che avrebbe potuto sostenerla si è sgretolata: non l’hanno votata i verdi, i socialdemocratici tedeschi, e sono invece stati decisivi per lei i deputati dei 5 Stelle e del Pis, il partito di destra al governo in Polonia. “non so chi mi ha votata”, commenta la tedesca, con una frase nella quale davvero “fa politica”, nascondendo la verità, che le è ben nota ovviamente, dietro alla pagliuzza del voto segreto. Resta il fatto che i partiti europeisti non sono stati in grado di esprimere una maggioranza.

    “Sono molto onorata, sopraffatta, vi ringrazio per la fiducia in me, che è la fiducia in un’Europa forte, unita da Est a Ovest, da Sud a Nord”, dice in Aula, appena eletta con soli 9 voti di scarto, ma non sottolinea questa cosa, e dice che quel che c’è da fare è “lottare per il futuro dell’Unione e non al suo all’interno”. Chiede, invoca, persegue “l’unità”, e nel ringraziare “i deputati che hanno deciso di votare per me”, aggiunge subito che “a tutti dico: lavoriamo insieme in modo costruttivo”.

    Poi va in conferenza stampa con il presidente del Parlamento David Sassoli, che in aula era appena sceso dal suo scranno per consegnare personalmente alla candidata appena eletta la lettera formale sui risultati della votazione, un gesto di stima, rispetto, e simpatico, che ha rotto gli schemi istituzional/burocratici che sempre più difficile sono da comprendere per i cittadini europei.

    Poi Sassoli introduce la prima conferenza stampa della “signora von der Leyen” diventata la persona più potente dell’Unione, raccomandandosi che “tutte istituzioni siano d’ora in poi concentrate sulla necessità di avere più Europa”, augurandosi poi che ci sia “sempre questa trasparenza” registrata in questi giorni che hanno portato alla formazione della volontà parlamentare.

    Tocca poi a von der Leyen, che non tradisce quanto detto in questi giorni, anche se i verdi (sbagliando di grosso, in un quadro europeista) non l’hanno votata, e la prima cosa che annuncia, il primo impegno che conferma è che “nei prossimi cinque anni lavorerò per un’Europa amica del clima che sia al servizio dei cittadini, economicamente forte, dove si rispetti lo stato di diritto”. Erano i primi punti di verdi, ma non si capisce, davvero non si capisce perché, non le hanno voluto dare fiducia.

    Ora lei lavorerà al programma dettagliato, e si aspetta dai governi “i migliori candidati commissari possibili e – ripete – voglio tante donne quanti uomini”. Domani tornerà in Germania per dimettersi da ministro della Difesa e poi, annuncia, “passerò l’estate a lavorare Bruxelles”.

    Un giornalista belga le ricorda che è stata eletta solo per una manciata di voti e lei risponde che “la maggioranza è maggioranza, due settimane fa non l’avevo”. Spiega che in Parlamento “c’era molto risentimento, che capisco, sul processo degli spitzekandidaten. E’ stato necessario lavorare a convincere i gruppi e formulare il programma per 5 anni. Sono molto orgogliosa che dopo meno di due settimane siamo riusciti a formare una maggioranza pro europea”, sottolinea, sottolineando che “dovrò e voglio lavorare costruttivamente con questo Parlamento”.

    Lei, nata a Bruxelles da un padre che era uno dei primi funzionari della Commissione, che sperava di diventare commissario (lo ha affermato proprio lei) dice poi di esser “molto emozionata, mio padre voleva tornare come commissario, per me è tornare a casa. L’ Europa è la mia passione. Ho sempre voluto tornare a Bruxelles”.

    Parla spesso di “unità”, di volersi conquistare una maggioranza più larga, con l’idea che “più sei aperto, più sei vicino alle persone, migliore sarà il tuo lavoro”.

    Tags: commissione europeaDavid Sassolifiduciaparlamento europeopresidenteursula von der leyen

    Ti potrebbe piacere anche

    Il presidente del Consiglio europeo, Antònio Costa, e la presidente italiana del Consiglio dei Ministri, Giorgia Meloni. Crediti: Consiglio dell'Unione europea
    Politica

    Costa d’accordo con Meloni: “Nei negoziati sull’Ucraina, il messaggio UE sia unitario e chiaro”

    6 Novembre 2026
    Secondo il commissario alla Migrazione, Magnus Brunner, quattro Paesi (Italia, Grecia, Cipro e Spagna) sono "sotto pressione migratoria"
    Diritti

    La Commissione UE considera Italia, Grecia, Cipro e Spagna Paesi “sotto pressione migratoria”

    6 Novembre 2026
    Tik Tok. Crediti: Geri Tech via Pexels
    Net & Tech

    Primo verdetto della Commissione UE: il feed ‘Per te’ di Tik Tok viola la legge sui servizi digitali (DSA)

    6 Novembre 2026
    Cisgiordania. Crediti: David McLenachan via Unsplash
    Economia

    Restrizioni ai prodotti delle colonie israeliane, Commissione UE: “Valutiamo nuovi obblighi sulle dichiarazioni d’importazione”

    5 Novembre 2026
    Roxana Mînzatu - scuola, Europa riparte da competenze di base e IA
    Politica

    L’Europa riparte dalla scuola: competenze di base e IA al centro della nuova strategia UE

    5 Novembre 2026
    Laboratorio. Crediti: Julia Koblitz via Unsplash
    Le Brevi

    Dal Consiglio UE nuove norme sulle sostanze chimiche utilizzate per le droghe

    4 Novembre 2026
    Il prossimo anno ci saranno almeno 13 grandi elezioni in Europa

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    Bandiera del Montenegro. Crediti: Anna Kharkivska via Unsplash allargamento

    Il Montenegro chiude altri due capitoli negoziali, possibile entro l’anno la fine delle trattative per l’adesione

    di Annachiara Magenta annacmag
    6 Novembre 2026

    Bruxelles - Il Montenegro compie un altro passo verso l’adesione all’Unione europea, chiudendo provvisoriamente altri due capitoli negoziali: il numero...

    Il presidente del Consiglio europeo, Antònio Costa, e la presidente italiana del Consiglio dei Ministri, Giorgia Meloni. Crediti: Consiglio dell'Unione europea

    Costa d’accordo con Meloni: “Nei negoziati sull’Ucraina, il messaggio UE sia unitario e chiaro”

    di Iolanda Cuomo
    6 Novembre 2026

    Il presidente del Consiglio europeo ha risposto alla richiesta della premier italiana di decidere "una volta per tutte" chi debba...

    Eurostat: I salari europei crescono del 4,3 per cento, ma l’Italia resta indietro. La Spagna allunga il passo

    I salari europei crescono del 4,3 per cento, ma l’Italia resta indietro. La Spagna allunga il passo

    di Annachiara Magenta annacmag
    6 Novembre 2026

    Gli ultimi dati pubblicati da Eurostat mostrano una forte disparità tra gli Stati membri: il salario medio lussemburghese (il più...

    Casa di riposo. Crediti: Dominik Lange via Unsplash

    Cresce del 5 per cento la spesa dell’UE per le prestazioni sociali nel 2025

    di Iolanda Cuomo
    6 Novembre 2026

    Bruxelles - Secondo Eurostat, l'Agenzia di statistica dell'UE, nel 2025, la spesa totale per le prestazioni di protezione sociale nell’UE...

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Savona 127/B, 20144 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • en ENG
    • it ITA
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • en ENG
    • it ITA
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione