- L'Europa come non l'avete mai letta -
domenica, 18 Ottobre 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Le Newsletter di Eunews
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Politica » Un passo indietro di Johnson potrebbe aver sbloccato la trattativa Brexit

    Un passo indietro di Johnson potrebbe aver sbloccato la trattativa Brexit

    Si lavora a un'Irlanda de jure in Gran Bretagna ma de facto nell'Unione europea. Si pone nella notte il problema dell'IVA. Oggi alle 14 Barnier riferisce ai governi dei 27

    Lena Pavese di Lena Pavese
    16 Ottobre 2019
    in Politica
    Boris Johnson

    Boris Johnson

    Bruxelles – Se Boris Johnson, che ieri, per la prima volta da quando è premier, ha vinto un voto parlamentare (un questione di qualità dell’aria) davvero è pronto a cedere a quello cui la sua predecessora Theresa May disse nessun primo ministro avrebbe ceduto, forse davvero oggi si potrebbe avere la notizia che una accordo è fatto, e che si eviterà una disastrosa “no deal” Brexit. Con un’Irlanda de jure in Gran Bretagna ma de facto nell’Unione europea.

    In una piovosa Città del Lussemburgo ed in un’altrettanto umida Bruxelles, ieri il clima dentro i palazzi tendeva invece al bello, perché si erano poste le basi per arrivare ad un accordo, in discussioni “sempre più difficili”, come ha riferito con prudenza il capo negoziatore UE Michel Barnier ma che pure, secondo tanti, mettono nelle condizioni di portare alla definizione di un accordo entro questa settimana.

    La prima tappa prevista era la mezzanotte tra ieri e oggi, poi estesa all’ora di pranzo, dove con l’aiuto di qualche caffè e di un po’ di te, in misure controllate per non diventare troppo nervosi, i negoziatori “tecnici” delle due parti dovrebbero essere riusciti a trovare un insieme di regole accettabili per tutti su come gestire il confine tra Irlanda del Nord e Repubblica d’Irlanda, unica frontiera fisica che resterà tra UE e UK dopo la separazione. Frontiera non facile, sulla quale passa anche l’Accordo del Venerdì Santo che pose termine alla guerriglia che tanti morti ha causato in quelle terre, e del quale l’Unione europea è uno dei garanti.

    Per oggi alle 19.00 (rinviata dopo una prima convocazione alle 14.00 e una seconda alle 17.00) è attesa la comunicazione da Barnier ai 27 se questo lavoro notturno è stato proficuo. In caso positivo la tappa successiva è il Consiglio europeo di domani, nel quale i capi di Stato e di governo dovranno discutere “brevemente, senza fare nottate”, come hanno detto gli uomini del presidente francese Emmanuel Macron che ieri ha sentito Johnson, se l’accordo va nel senso giusto o meno, senza scendere nei dettagli tecnici. Poi ci vorranno ancora dei passaggi, come quello nel Parlamento britannico e in quello europeo. Tutti questi attori sono protagonisti, tutti hanno una cosa da dire, tutti possono far deragliare l’intesa. Dunque ci vuole molta “pazienza” come ha detto Barnier, ed è possibile anche uno slittamento puramente tecnico di un paio di mesi della data di separazione, ora fissata al 31 ottobre, dovuto al fatto che assolvere tutte le procedure e mettere in piedi tutte le misure previste da un accordo scritto su circa 600 pagine non lo si può fare dalla notte alla mattina.

    Al Justus Lipsius, la sede del Consiglio europeo, intanto sono state opzionate le date del 27 e anche del 28 ottobre per tenere un eventuale vertice straordinario nel caso invece le cose non vadano come si spera e sia necessario un tempo supplementare. Perché una cosa è chiara: tutti vogliono evitare una separazione senza accordo, dunque si sfrutterà ogni minuto per evitare il fallimento dei negoziati, che sarebbe un disastro per Londra, ma anche una preoccupazione per l’Europa, che, come ha sottolineato la cancelliera Angela Merkel, si troverebbe con un concorrente commerciale in più a un passo da casa.

    I termini del negoziato non sono noti nei dettagli, nessun documento è circolato, ma in sostanza Barnier sta proponendo a Johnson di accettare che l’Irlanda del Nord, come il resto della Gran Bretagna, sia fuori dal territorio doganale dell’Unione, ma le regole dell’UE si dovrebbero applicare a metà strada, nel Mare d’Irlanda (che poi, ovviamente non sarebbe davvero in mezzo al mare). Quindi le merci circolanti nel Nord dell’Isola e destinate all’export nell’UE sarebbero “di fatto” merci che rispettano le regole europee. Nella notte poi si è aggiunto il problema dell’IVA, che sarà diversa in Gran Bretagna e nell’Unione europea, e che va gestito per non creare disparità nei trattamenti.

    Tags: accordobrexitconfineIrlandanegoziato

    Ti potrebbe piacere anche

    Il ministro di Stato presso il Ministro di Stato presso il Dipartimento del Taoiseach, Thomas Byrne. Crediti: Consiglio dell'Unione europea
    Economia

    QFP, l’Irlanda difende la sua proposta negoziale nonostante le critiche

    13 Ottobre 2026
    Esercitazione dell'esercito italiano. Crediti: Imagoeconomica
    Le Brevi

    Difesa, il Consiglio UE approva il programma AGILE

    12 Ottobre 2026
    Bandiera UE e Canada volano su Palazzo Berlaymont. Crediti: Commissione europea
    Economia

    Nel 2025 l’UE ha esportato merci per 48,8 miliardi verso il Canada

    8 Ottobre 2026
    Il membro del CESE, John Comer. Crediti: Comitato economico e sociale
    Economia

    Il CESE: l’Europa investa su nuovi metodi di costruzione per far fronte alla crisi abitativa

    6 Ottobre 2026
    La presidente dei Socialisti (S&D) al Parlamento europeo, Iratxe García Pérez. Crediti: Parlamento europeo
    Politica Estera

    Piano casa, i Socialisti: “Il PPE non ceda alla tentazione di negoziare con l’estrema destra”

    6 Ottobre 2026
    Insegnanti. Crediti: Taylor Flowe via Unsplash
    Diritti

    Invecchia il corpo insegnanti europeo, 4 su 10 hanno più di 50 anni

    5 Ottobre 2026

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    Commercio, von der Leyen, DiversifyEU, Antònio Costa, Consiglio europeo

    Von der Leyen: “Basta dipendenze da un unico fornitore”. A dicembre il piano DiversifyEU

    di Annachiara Magenta annacmag
    16 Ottobre 2026

    Il presidente del Consiglio europeo, António Costa, ha annunciato una nuova riunione informale dei leader il 4 febbraio 2027 ad...

    Da sinistra: il presidente del Consiglio europeo, Antonio Costa; il presidente dell'Ucraina, Volodymir Zelensky: la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen [Bruxelles, 18 giugno 2024. Foto: European Council]

    Kiev chiede e l’UE risponde: pronti a lavorare sui bisogni finanziari aggiuntivi

    di Giulia Torbidoni
    16 Ottobre 2026

    La presidente dell'esecutivo europeo von der Leyen: "Il nostro sostegno conta più che mai, mentre la Russia mette alla prova...

    [foto: Saverio De Giglio/imagoeconomica]

    Crollano gli arrivi di migranti, ma l’UE non abbassa la guardia. E la Danimarca attacca la Spagna

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    16 Ottobre 2026

    Soddisfatta la premier Meloni per "l'annuncio da parte della Commissione europea di nuove misure" e sui fatti di Ceuta spiega...

    Caro bollette [foto: Marco Cremonesi/imagoeconomica]

    DL Bollette, Meloni: intesa con Bruxelles sulle misure contro il caro energia

    di Redazione eunewsit
    16 Ottobre 2026

    "Ci permetterà di intervenire per abbassare i costi"

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Savona 127/B, 20144 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione