- L'Europa come non l'avete mai letta -
sabato, 9 Maggio 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Newsletter
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Politica » Un passo indietro di Johnson potrebbe aver sbloccato la trattativa Brexit

    Un passo indietro di Johnson potrebbe aver sbloccato la trattativa Brexit

    Si lavora a un'Irlanda de jure in Gran Bretagna ma de facto nell'Unione europea. Si pone nella notte il problema dell'IVA. Oggi alle 14 Barnier riferisce ai governi dei 27

    Lena Pavese di Lena Pavese
    16 Ottobre 2019
    in Politica
    Boris Johnson

    Boris Johnson

    Bruxelles – Se Boris Johnson, che ieri, per la prima volta da quando è premier, ha vinto un voto parlamentare (un questione di qualità dell’aria) davvero è pronto a cedere a quello cui la sua predecessora Theresa May disse nessun primo ministro avrebbe ceduto, forse davvero oggi si potrebbe avere la notizia che una accordo è fatto, e che si eviterà una disastrosa “no deal” Brexit. Con un’Irlanda de jure in Gran Bretagna ma de facto nell’Unione europea.

    In una piovosa Città del Lussemburgo ed in un’altrettanto umida Bruxelles, ieri il clima dentro i palazzi tendeva invece al bello, perché si erano poste le basi per arrivare ad un accordo, in discussioni “sempre più difficili”, come ha riferito con prudenza il capo negoziatore UE Michel Barnier ma che pure, secondo tanti, mettono nelle condizioni di portare alla definizione di un accordo entro questa settimana.

    La prima tappa prevista era la mezzanotte tra ieri e oggi, poi estesa all’ora di pranzo, dove con l’aiuto di qualche caffè e di un po’ di te, in misure controllate per non diventare troppo nervosi, i negoziatori “tecnici” delle due parti dovrebbero essere riusciti a trovare un insieme di regole accettabili per tutti su come gestire il confine tra Irlanda del Nord e Repubblica d’Irlanda, unica frontiera fisica che resterà tra UE e UK dopo la separazione. Frontiera non facile, sulla quale passa anche l’Accordo del Venerdì Santo che pose termine alla guerriglia che tanti morti ha causato in quelle terre, e del quale l’Unione europea è uno dei garanti.

    Per oggi alle 19.00 (rinviata dopo una prima convocazione alle 14.00 e una seconda alle 17.00) è attesa la comunicazione da Barnier ai 27 se questo lavoro notturno è stato proficuo. In caso positivo la tappa successiva è il Consiglio europeo di domani, nel quale i capi di Stato e di governo dovranno discutere “brevemente, senza fare nottate”, come hanno detto gli uomini del presidente francese Emmanuel Macron che ieri ha sentito Johnson, se l’accordo va nel senso giusto o meno, senza scendere nei dettagli tecnici. Poi ci vorranno ancora dei passaggi, come quello nel Parlamento britannico e in quello europeo. Tutti questi attori sono protagonisti, tutti hanno una cosa da dire, tutti possono far deragliare l’intesa. Dunque ci vuole molta “pazienza” come ha detto Barnier, ed è possibile anche uno slittamento puramente tecnico di un paio di mesi della data di separazione, ora fissata al 31 ottobre, dovuto al fatto che assolvere tutte le procedure e mettere in piedi tutte le misure previste da un accordo scritto su circa 600 pagine non lo si può fare dalla notte alla mattina.

    Al Justus Lipsius, la sede del Consiglio europeo, intanto sono state opzionate le date del 27 e anche del 28 ottobre per tenere un eventuale vertice straordinario nel caso invece le cose non vadano come si spera e sia necessario un tempo supplementare. Perché una cosa è chiara: tutti vogliono evitare una separazione senza accordo, dunque si sfrutterà ogni minuto per evitare il fallimento dei negoziati, che sarebbe un disastro per Londra, ma anche una preoccupazione per l’Europa, che, come ha sottolineato la cancelliera Angela Merkel, si troverebbe con un concorrente commerciale in più a un passo da casa.

    I termini del negoziato non sono noti nei dettagli, nessun documento è circolato, ma in sostanza Barnier sta proponendo a Johnson di accettare che l’Irlanda del Nord, come il resto della Gran Bretagna, sia fuori dal territorio doganale dell’Unione, ma le regole dell’UE si dovrebbero applicare a metà strada, nel Mare d’Irlanda (che poi, ovviamente non sarebbe davvero in mezzo al mare). Quindi le merci circolanti nel Nord dell’Isola e destinate all’export nell’UE sarebbero “di fatto” merci che rispettano le regole europee. Nella notte poi si è aggiunto il problema dell’IVA, che sarà diversa in Gran Bretagna e nell’Unione europea, e che va gestito per non creare disparità nei trattamenti.

    Tags: accordobrexitconfineIrlandanegoziato

    Ti potrebbe piacere anche

    Il presidente della commissione Commercio internazionale, Benrd Lange [foto: Alain Rolland/European Parliament]
    Notizie In Breve

    Dazi, Lange: “Progressi, ma ancora molta strada da fare” su accordo UE-USA

    7 Maggio 2026
    Maroš Šefčovič, commissario europeo per il Commercio, insieme a Jamieson Greer, rappresentante commerciale degli Stati Uniti, durante un loro incontro il 24 aprile 2026 a Washington. Fonte: Commissione UE
    Economia

    L’UE agli USA: “Noi siamo all’accordo di luglio, con dazi del 15 per cento”

    5 Maggio 2026
    [foto: imagoeconomica]
    Net & Tech

    Il monito dell’UE sull’IA: il digitale non è sempre ecologico

    5 Maggio 2026
    Attivisti per la Palestina e il diritto internazionale sotto la sede della Commissione Ue nell'ottobre 2025 - Foto G. Torbidoni
    Politica Estera

    Stop all’accordo UE-Israele, la petizione ha raggiunto il traguardo del milione di firme

    14 Aprile 2026
    25 Churchill Place, Canary Wharf, la vecchia sede dell'EMA a Londra [foto: Alex McGregor/Wikimedia Commons, rielaborazione Eunews]
    Politica Estera

    La Brexit continua a costare (caro): l’UE paga ancora 12,5 milioni all’anno per la vecchia sede dell’EMA

    10 Aprile 2026
    Sadiq Khan mobilità
    Politica Estera

    Il sindaco di Londra Khan preme su Starmer per rientrare nell’UE

    19 Marzo 2026

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    Un momento della cerimonia di oggi in Campidoglio

    I giovani raccontano il futuro dell’Europa: premiati i vincitori di “Dream for Europe”

    di Giorgio Dell'Omodarme
    8 Maggio 2026

    Nella Sala della Protomoteca in Campidoglio, si è svolta la cerimonia di premiazione del Contest fotografico promosso da Fondazione Articolo...

    Festa dell’Europa. Premiati i migliori elaborati fotografici per il contest “Dream for Europe”

    di Redazione eunewsit
    8 Maggio 2026

    Pace, conoscenza e impegno: i “sogni” dei ragazzi per l’Europa. In collaborazione con il Parlamento europeo prosegue l’impegno di Fondazione Articolo...

    [Foto: IPA Agency]

    Sviluppo sostenibile e Agenda 2030, l’UE non può permettersi di rallentare

    di Valeria Schröter
    8 Maggio 2026

    A Bruxelles il Festival promosso da ASviS per muovere istituzioni, imprese e società civile attorno a una visione condivisa dello...

    Fonte: Imagoeconomia

    Le emissioni dell’aviazione tornano a crescere in Europa: sotto accusa le compagnie low cost

    di Annachiara Magenta annacmag
    8 Maggio 2026

    Dall'analisi di Transport & Environment emerge che il Vecchio Continente è l’unica tra le prime tre regioni mondiali ad aver...

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Rubens 19 - 20148 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione