- L'Europa come non l'avete mai letta -
domenica, 5 Aprile 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Newsletter
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Politica Estera » Iraq e Libia: se l’Europa resta a guardare, Putin e Erdogan governano la tensione

    Iraq e Libia: se l’Europa resta a guardare, Putin e Erdogan governano la tensione

    Appello alla tregua da domenica. A Istanbul inaugurano il gasdotto del mar Nero Turkish Stream, progetto strategico con i due leader nei panni dei mediatori nelle crisi esplose negli ultimi giorni in Iraq e Libia.

    Nicola Corda</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/@NicolaCorda" target="_blank">@NicolaCorda</a> di Nicola Corda @NicolaCorda
    8 Gennaio 2020
    in Politica Estera

    Roma – In Libia appello per il “cessate il fuoco” da domenica 12 gennaio. A Baghdad  l’invito a Usa e Iran alla de-escalation e dare priorità alla diplomazia.  Vladimir Putin e Recep Tayyip Erdogan s’incontrano a Istanbul per la cerimonia inaugurale del gasdotto Turkish Stream e indossano i caschetti pacifisti.  Un vertice bilaterale programmato naturalmente, che tuttavia ha assunto un carattere di stretta attualità, capitato in ore cruciali per l’area, percorsa da alte tensioni, dalla crisi Usa-Iran, alla guerra in Libia.

    Nel conflitto che vede contrapposte le fazioni del primo ministro Fayez al Serraj e il generale Khalifa Haftar  i due leader  lanciano un appello per un cessate il fuoco a partire da domenica prossima , si dichiarano pronti a contribuire al “processo di Berlino” e disponibili   a proseguire i colloqui sulla crisi libica  fin dai prossimi giorni. Invito di particolare importanza, considerato che Erdogan e Putin , fino a ieri hanno sostenuto da parti contrapposte i due contendenti.

    Il capo del Cremlino, reduce da una visita ieri in Siria al presidente Bashar al Assad, veste i panni del mediatore, ed è forse l’unico in grado di parlare con tutti gli attori e affrontare le ultimissime tensioni a catena che stanno mettendo a dura prova il già scarso equilibrio in tutto il medio oriente, in nord africa e in tutto il mondo arabo. Un ruolo che in questa fase delicata intende svolgere fino in fondo, anche con il recupero dei rapporti con l’Europa, dal presidente francese Emmanuel Macron alla cancelliera tedesca Angela Merkel,  che riceverà a Mosca nei prossimi giorni.

    “C’è la tendenza ad aumentare le tensioni nella regione. La Turchia e la Russia vogliono il contrario”, ha dichiarato Putin dopo un’ora e mezzo di colloquio a porte chiuse con Erdogan e prima di partecipare all’inaugurazione del gasdotto. Un’alleanza rinsaldata con grande soddisfazione del leader turco: “Nel Mediterraneo orientale non ci sarà nessuno spazio, né legale né diplomatico, per progetti che mirino a escluderci. Le nostre azioni non sono mai state mirate ad aumentare la tensione nell’area”. Un riferimento alla crisi nata al largo di Nicosia tra Cipro e Turchia sulla ricerca di gas in acque che Ankara rivendica di sua competenza. Turkish Stream è un progetto strategico dove l’energia recita un ruolo strategico confermato anche da Putin. “La cooperazione tra Russia e Turchia sta andando avanti nonostante la complicata situazione globale e i tentativi di alcuni attori internazionali di impedire l’espansione della cooperazione tra i nostri Paesi”.

    Messo il sigillo al gasdotto, i due leader sono tornati a discutere delle crisi internazionali con i rispettivi ministri della difesa e degli esteri con focus puntato sulle tensioni tra Usa e Iran. “Cerchiamo di far calare la tensione attraverso tutte le vie diplomatiche – ha detto Erdogan – non vogliamo che Iraq, Siria, Libano e la regione del Golfo siano teatro di guerre per procura. Nessuno ha diritto di infiammare per i propri interessi la regione, e in primo luogo l’Iraq”.

    All’incontro di Istanbul guarda con molta attenzione l’Unione europea, preoccupata della nuova offensiva del generale Khalifa Haftar contro Tripoli e il governo di accordo nazionale guidato da Fayez al Serraj. Ieri l’incontro tra l’alto rappresentante per la politica estera Josep Borrell e i ministri degli esteri di Italia, Francia, Germania e Gran Bretagna, ha prodotto solo il risultato di un nuovo appello per la cessazione delle ostilità e alla ricerca di una soluzione diplomatica, in verità al momento assai lontana.

    Erdogan ha annunciato di aver già inviato un contingente (per ora ridotto a poche decine di militari con ruoli di addestramento) a sostegno del governo Al Serraj, mentre non è un mistero che Putin appoggi il generale della Cirenaica che pochi gironi fa ha sferrato un nuovo attacco verso Tripoli, con le sue truppe che ieri sono avanzate fino a Misurata.

    Ecco che la crisi libica arrivata al culmine in questi giorni, potrebbe essere sventata da una tregua, concordata non a Bruxelles ma da due leader estranei all’UE: dalla guerra, alla pace, o qualcosa di simile, per procura. Un ruolo di influenza nell’area più calda del mediterraneo che il presidente russo e quello turco si sono ritagliati prima con l’intervento in Siria e ora in Libia.

    Nonostante oggi il primo ministro del governo libico sia a Bruxelles per una serie di incontri, l’Europa rimane spettatrice in attesa della conferenza di Berlino. E ieri è stato Josep Borrell ad ammettere che la stessa missione di pattugliamento Sophia, solo formalmente è ancora operativa, non schierando nessuna nave per far rispettare l’embargo ONU delle armi alla Libia.

    Tags: Iranjosep borrelllibyaRecep Tayyip ErdoğanrussiaSoulemaniturchiaturkish streamUe-libiaVladimir Putin

    Ti potrebbe piacere anche

    Bottiglie plastica (Foto: Commissione Europea)
    Economia

    La guerra in Iran colpisce la plastica: secondo ECCO più cara del 30 per cento

    3 Aprile 2026
    Opinioni

    Israele e Stati Uniti compattano il mondo arabo-islamico, e l’UE sta a guardare

    3 Aprile 2026
    [foto: Wikimedia Commons]
    Politica Estera

    Iran, von der Leyen dà la colpa della crisi a Teheran. L’Italia: “Corridoio umanitario ONU a Hormuz”

    2 Aprile 2026
    [fonte foto: CEPS. Elaborazione: Eunews]
    Economia

    La BCE: “Dalla guerra in Medio Oriente -0,3 per cento di crescita nel 2026”

    2 Aprile 2026
    Il commissario per l'Energia, Dan Jorgensen [Bruxelles, 31 marzo 2026. Foto: European Council]
    Energia

    UE preoccupata: “La crisi dell’energia non finirà presto”

    31 Marzo 2026
    Lo stretto di Hormuz (Credits: Jonathan Raa / IPA agency)
    Energia

    L’UE invita i Paesi membri a “prepararsi a interruzioni prolungate sui mercati energetici”

    31 Marzo 2026

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    Il segretario generale della Nato, Mark Rutte, in visita dal presidente USA, Donald Trump, nell'ottobre 2025. Fonte: NATO via Imagoeconomica

    Rutte da Trump, il faccia a faccia dopo le minacce di ritiro USA dalla NATO

    di Giulia Torbidoni
    3 Aprile 2026

    Il segretario generale incontrerà il presidente statunitense il prossimo 8 aprile dopo che il tycoon ha dichiarato di considerare l'uscita...

    Un'immagine dall'Acquario di Genova. Fonte: Imagoeconomica via Acquario di Genova

    Commissione UE denunciata al Mediatore per la gestione dell’ICE contro il commercio di pinne di squalo

    di Caterina Mazzantini
    3 Aprile 2026

    A presentare l'esposto gli organizzatori dell'Iniziativa dei Cittadini Europei che, dopo oltre un milione di firme raccolte e impegni assunti...

    Bottiglie plastica (Foto: Commissione Europea)

    La guerra in Iran colpisce la plastica: secondo ECCO più cara del 30 per cento

    di Giorgio Dell'Omodarme
    3 Aprile 2026

    Secondo un report del think tank italiano sul clima, circa l'80 per cento della produzione europea di plastica deriva da...

    Un sito di estrazione di grafite in Quebec, visitato dal vicepresidente esecutivo della Commissione europea, Stéphane Séjourné, responsabile della strategia industriale, nel luglio 2025. Fonte: EC-Audivisual Service

    Allarme BCE: “Restrizioni cinesi all’export di terre rare pesano su produzione e inflazione”

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    3 Aprile 2026

    La Banca centrale europea avverte l'eurozona, già colpita dagli effetti della guerra in Iran: "Pressioni non trascurabili sui Paesi importatori"....

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Rubens 19 - 20148 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Agenda europea
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Agenda europea
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione