- L'Europa come non l'avete mai letta -
martedì, 3 Novembre 2026
No Result
View All Result
  • en ENG
  • it ITA
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Le Newsletter di Eunews
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Politica Estera » Iraq e Libia: se l’Europa resta a guardare, Putin e Erdogan governano la tensione

    Iraq e Libia: se l’Europa resta a guardare, Putin e Erdogan governano la tensione

    Appello alla tregua da domenica. A Istanbul inaugurano il gasdotto del mar Nero Turkish Stream, progetto strategico con i due leader nei panni dei mediatori nelle crisi esplose negli ultimi giorni in Iraq e Libia.

    Nicola Corda</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/@NicolaCorda" target="_blank">@NicolaCorda</a> di Nicola Corda @NicolaCorda
    8 Gennaio 2020
    in Politica Estera

    Roma – In Libia appello per il “cessate il fuoco” da domenica 12 gennaio. A Baghdad  l’invito a Usa e Iran alla de-escalation e dare priorità alla diplomazia.  Vladimir Putin e Recep Tayyip Erdogan s’incontrano a Istanbul per la cerimonia inaugurale del gasdotto Turkish Stream e indossano i caschetti pacifisti.  Un vertice bilaterale programmato naturalmente, che tuttavia ha assunto un carattere di stretta attualità, capitato in ore cruciali per l’area, percorsa da alte tensioni, dalla crisi Usa-Iran, alla guerra in Libia.

    Nel conflitto che vede contrapposte le fazioni del primo ministro Fayez al Serraj e il generale Khalifa Haftar  i due leader  lanciano un appello per un cessate il fuoco a partire da domenica prossima , si dichiarano pronti a contribuire al “processo di Berlino” e disponibili   a proseguire i colloqui sulla crisi libica  fin dai prossimi giorni. Invito di particolare importanza, considerato che Erdogan e Putin , fino a ieri hanno sostenuto da parti contrapposte i due contendenti.

    Il capo del Cremlino, reduce da una visita ieri in Siria al presidente Bashar al Assad, veste i panni del mediatore, ed è forse l’unico in grado di parlare con tutti gli attori e affrontare le ultimissime tensioni a catena che stanno mettendo a dura prova il già scarso equilibrio in tutto il medio oriente, in nord africa e in tutto il mondo arabo. Un ruolo che in questa fase delicata intende svolgere fino in fondo, anche con il recupero dei rapporti con l’Europa, dal presidente francese Emmanuel Macron alla cancelliera tedesca Angela Merkel,  che riceverà a Mosca nei prossimi giorni.

    “C’è la tendenza ad aumentare le tensioni nella regione. La Turchia e la Russia vogliono il contrario”, ha dichiarato Putin dopo un’ora e mezzo di colloquio a porte chiuse con Erdogan e prima di partecipare all’inaugurazione del gasdotto. Un’alleanza rinsaldata con grande soddisfazione del leader turco: “Nel Mediterraneo orientale non ci sarà nessuno spazio, né legale né diplomatico, per progetti che mirino a escluderci. Le nostre azioni non sono mai state mirate ad aumentare la tensione nell’area”. Un riferimento alla crisi nata al largo di Nicosia tra Cipro e Turchia sulla ricerca di gas in acque che Ankara rivendica di sua competenza. Turkish Stream è un progetto strategico dove l’energia recita un ruolo strategico confermato anche da Putin. “La cooperazione tra Russia e Turchia sta andando avanti nonostante la complicata situazione globale e i tentativi di alcuni attori internazionali di impedire l’espansione della cooperazione tra i nostri Paesi”.

    Messo il sigillo al gasdotto, i due leader sono tornati a discutere delle crisi internazionali con i rispettivi ministri della difesa e degli esteri con focus puntato sulle tensioni tra Usa e Iran. “Cerchiamo di far calare la tensione attraverso tutte le vie diplomatiche – ha detto Erdogan – non vogliamo che Iraq, Siria, Libano e la regione del Golfo siano teatro di guerre per procura. Nessuno ha diritto di infiammare per i propri interessi la regione, e in primo luogo l’Iraq”.

    All’incontro di Istanbul guarda con molta attenzione l’Unione europea, preoccupata della nuova offensiva del generale Khalifa Haftar contro Tripoli e il governo di accordo nazionale guidato da Fayez al Serraj. Ieri l’incontro tra l’alto rappresentante per la politica estera Josep Borrell e i ministri degli esteri di Italia, Francia, Germania e Gran Bretagna, ha prodotto solo il risultato di un nuovo appello per la cessazione delle ostilità e alla ricerca di una soluzione diplomatica, in verità al momento assai lontana.

    Erdogan ha annunciato di aver già inviato un contingente (per ora ridotto a poche decine di militari con ruoli di addestramento) a sostegno del governo Al Serraj, mentre non è un mistero che Putin appoggi il generale della Cirenaica che pochi gironi fa ha sferrato un nuovo attacco verso Tripoli, con le sue truppe che ieri sono avanzate fino a Misurata.

    Ecco che la crisi libica arrivata al culmine in questi giorni, potrebbe essere sventata da una tregua, concordata non a Bruxelles ma da due leader estranei all’UE: dalla guerra, alla pace, o qualcosa di simile, per procura. Un ruolo di influenza nell’area più calda del mediterraneo che il presidente russo e quello turco si sono ritagliati prima con l’intervento in Siria e ora in Libia.

    Nonostante oggi il primo ministro del governo libico sia a Bruxelles per una serie di incontri, l’Europa rimane spettatrice in attesa della conferenza di Berlino. E ieri è stato Josep Borrell ad ammettere che la stessa missione di pattugliamento Sophia, solo formalmente è ancora operativa, non schierando nessuna nave per far rispettare l’embargo ONU delle armi alla Libia.

    Tags: Iranjosep borrelllibyaRecep Tayyip ErdoğanrussiaSoulemaniturchiaturkish streamUe-libiaVladimir Putin

    Ti potrebbe piacere anche

    L'ambasciatore degli Stati Uniti presso le Nazioni Unite, Mike Waltz, ha espresso rammarico per il veto della Russia alla risoluzione. Source: Imagoeconomica
    Le Brevi

    Sahara: veto della Russia alla risoluzione USA, il Marocco saluta la fine della MINURSO

    2 Novembre 2026
    Pipeline. Photo de Wolfgang Weisersur Unsplash
    Energia

    Un europeo su tre dice sì al gas russo, ma solo a guerra finita: i dati di Polling Europe Euroscope

    27 Ottobre 2026
    Zona cuscinetto a Nicosia, capitale divisa e contesa di Cipro [foto: Mboesch/Wikimedia Commons]
    Politica Estera

    Il partito di Erdogan apre una sede a Nicosia e si insedia a Cipro Nord, l’UE prende atto

    23 Ottobre 2026
    Miliziani Houthi [foto: imagoeconomica]
    Politica Estera

    Il Parlamento UE vuole inserire gli Houthi nella lista UE dei terroristi

    22 Ottobre 2026
    Camion di Gazprom per forniture di energia e prodotti energetici [foto: imagoeconomica]
    Energia

    La Slovacchia rompe con l’UE e discute di nuove forniture di energia da Mosca. L’Ungheria si accoda

    22 Ottobre 2026
    [foto: Nzeemin/Wikimedia Commons, rielaborazione Emanuele Bonini/Eunews]
    Politica Estera

    Accordo Turchia-Libia sul Mediterraneo orientale, la condanna dell’UE sempre più in rotta con Ankara

    21 Ottobre 2026
    Il prossimo anno ci saranno almeno 13 grandi elezioni in Europa

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    Un precedente evento di The Urban Mobility Council, durante l'intervento di Stefano Genovese, Head of Institutional & Public Affairs di Unipol Assicurazioni e coordinatore del think tank.

    Rafforzare le politiche per la sicurezza stradale, Todt e Tzitzikostas all’Eurocamera

    di Redazione eunewsit
    3 Novembre 2026

    Appuntamento il 10 novembre: The Urban Mobility Council, il think tank promosso da UNIPOL, presenta studi basati su dati telematici,...

    La presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, accoglie i CEO di startup europee e gli stakeholder del settore della sostenibilità per una cena di lavoro. Crediti: Commissione europea

    Von der Leyen: “La chiusura di Hormuz è costata all’UE 127 miliardi di euro in più”

    di Iolanda Cuomo
    3 Novembre 2026

    Durante un intervento al Summit WinWin, la presidente della Commissione europea lancia l'appello affinché "l'Europa sia il luogo dove le...

    Hadja Lahbib, anniversario del meccanismo di protezione civile

    Lahbib: “Nessun Paese deve affrontare una crisi da solo”. Le linee guida UE

    di Annachiara Magenta annacmag
    3 Novembre 2026

    In occasione del 25esimo anniversario dalla nascita del Meccanismo, la commissaria ha proposto di istituire il 23 ottobre come Giornata...

    Prodotti più facili da riparare: parte la consultazione europea su come migliorarli

    di Redazione eunewsit
    3 Novembre 2026

    Cittadini, imprese e ONG possono inviare contributi fino al 9 febbraio 2027, in vista di future regole di ecodesign

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Savona 127/B, 20144 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • en ENG
    • it ITA
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • en ENG
    • it ITA
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione