- L'Europa come non l'avete mai letta -
sabato, 26 Settembre 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Le Newsletter di Eunews
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Cronaca » Direttiva armi, la Commissione prende di mira cacciatori e tiratori sportivi

    Direttiva armi, la Commissione prende di mira cacciatori e tiratori sportivi

    La Commissione studia come modificare le norme in materia di acquisto e possesso legale. Protestano gli utilizzatori di armi civili: “Si combatta il traffico illecito”

    Redazione</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/eunewsit" target="_blank">eunewsit</a> di Redazione eunewsit
    24 Aprile 2014
    in Cronaca
    Powered by powered by evolution group

    Bruxelles studia come cambiare le norme in materia di acquisto e possesso legale. Protestano gli utilizzatori di armi civili: “Si combatta il traffico illecito”

    Hunter

    Sull’obiettivo è impossibile discutere: “Proteggere i cittadini e smantellare il traffico illecito” di armi da fuoco. Così si intitola la comunicazione adottata dalla Commissione europea lo scorso ottobre per ridurre i reati commessi in Europa. Ma sui contenuti di quel compendio di “suggerimenti” con cui l’esecutivo Ue propone di mettere in campo un’azione più decisa sul tema, si sono scatenate non poche polemiche. A scendere in campo è in particolare chi con le armi da fuoco legali fa sport o lavora ogni giorno, come cacciatori, tiratori sportivi  e commercianti di armi civili, che in occasione della tavola rotonda sulle armi da fuoco legali, organizzata al Parlamento europeo, hanno fatto sentire la loro voce.

    A livello europeo già esiste una Direttiva sulle armi da fuoco, adottata nel 1991 ma profondamente emendata e modificata nel 2008. Uno strumento recente, non ancora trasposto correttamente nelle legislazioni nazionali da tutti gli Stati membri. Questo è un primo motivo di perplessità tra gli addetti ai lavori. “La direttiva riflette un largo consenso politico” ed è “il sistema più rigoroso e più efficace del mondo”, fa notare Yves Gollety, Presidente di Aecac (Associazione europea dei commercianti di armi civili). “Bisognerebbe lasciare agli Stati membri il tempo di adattarsi alla nuova direttiva invece di modificarla di nuovo”, chiede ricordando che ad esempio in Francia l’applicazione della direttiva risale a luglio 2013.

    Ma le perplessità sono anche nel merito della comunicazione della Commissione Ue. A suscitare le proteste della Face (Federazione europea delle associazioni di caccia europee) è soprattutto una delle motivazioni con cui l’esecutivo Ue sostiene la necessità di un cambiamento nella regolamentazione: “Le armi detenute legalmente nell’Ue continuano ad alimentare il mercato illegale”. Inaccettabile, protesta la Federazione, parlare di un nesso tra possesso legittimo e uso illegittimo. La Commissione dichiara che i criminali possono acquistare armi negli Stati membri in cui la normativa è più debole dimenticando che “l’acquisto o la detenzione di armi è già strettamente regolamentato nell’Ue”, spiega Filippo Segato, segretario generale della Face. “I detentori di armi da fuoco legali come i cacciatori – ricorda – sono sottomessi a numerosi controlli rigorosi e non alimentano il mercato illecito delle armi da fuoco. Se la Commissaria Malmstrom vuole migliorare la nostra sicurezza – continua – dovrebbe concentrarsi sulla lotta alle organizzazioni criminali piuttosto che sprecare risorse pubbliche e complicare la vita” a chi possiede armi legalmente.

    Secondo la comunicazione pubblicata dall’esecutivo Ue, poi, c’è il rischio che le armi da fuoco disattivate (rese cioè inservibili per chi le conserva come collezionista) siano riattivate. In questo senso, continua la Face, piuttosto che rivedere la direttiva sulle armi da fuoco occorre semplicemente assicurarsi che gli Stati membri rispettino le disposizioni esistenti e giuridicamente vincolanti.

    La comunicazione della Commissione presenta una serie di suggerimenti tra cui ad esempio un approccio comune su come contrassegnare le armi da fuoco, norme minime comuni sulle sanzioni penali per i trafficanti, limitazioni da imporre per il possesso delle armi più pericolose. Idee che saranno comunque discusse con Parlamento, Stati membri e soggetti interessati per poi valutare come agire, eventualmente anche con un’azione legislativa. Di sicuro la direttiva non sarà modificata domani. “Vogliamo allargare il dibattito, non vogliamo anticipare niente sulle conclusioni finali” spiega Fabio Marini, responsabile della task force della Commissione europea sulle armi da fuoco: “Abbiamo lanciato due studi – spiega Marini – sarà un processo molto lungo che durerà almeno tutto l’anno. In termini tecnici non abbiamo adottato ancora nulla”. L’idea, continua il funzionario, è “capire dove si situano le migliori pratiche in Europa e su queste basi realizzare una valutazione approfondita su come agire”.

    Letizia Pascale

    Tags: armicacciacacciatoricommissione europeaFacetiro a segno

    Eunews Newsletter

    Ti potrebbe piacere anche

    Il ministro dell'Industria francese, Sébastien Martin. Crediti: Commissione europea
    Economia

    Competitività, il ‘Made in Europe’ divide i Paesi. Francia: sia a 27, gli aiuti UE vadano ad imprese europee

    24 Settembre 2026
    Oceani. Crediti: Matt Hardy via Unsplash
    Le Brevi

    Dall’UE e dal Canada, 211 milioni di euro per l’osservazione degli oceani

    23 Settembre 2026
    Bambina legge libro. Crediti: Annie Spratt via Imagoeconomica
    Le Brevi

    La Commissione lancia la Coalizione europea per l’alfabetizzazione

    23 Settembre 2026
    Il commissario europeo per la Difesa, Andrius Kubilius, alla seconda conferenza sull'accesso allo spazio di Parigi. Crediti: Commissione europea
    Difesa e Sicurezza

    Spazio, Kubilius: “L’UE non dipenda dai razzi stranieri, è in gioco il suo futuro”

    23 Settembre 2026
    Banchi di scuola. Crediti: Haseeb Modi via Unsplash
    Net & Tech

    Istruzione, meno del 30 per cento degli insegnanti UE si forma sull’intelligenza artificiale

    22 Settembre 2026
    Il ministro federale di Stato per l'Europa tedesco, Gunther Krichbaum. Crediti: Commissione europea
    Economia

    La Germania contro Costa sul bilancio UE: “Forse ha perso il contatto con la realtà”

    22 Settembre 2026

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    Photo de max bushuevsur Unsplash

    Diritto alla riparazione: Italia e altri 17 non hanno recepito la direttiva, parte l’infrazione UE

    di Redazione eunewsit
    25 Settembre 2026

    Gli Stati interessati ora hanno due mesi per rispondere e porre rimedio alle carenze segnalate dalla Commissione

    Photo de Matthew Sichkaruksur Unsplash

    Al ritmo attuale la parità di genere ci sarà solo nel 2197, il ‘tetto di cristallo’ è ancora intatto

    di Giulia Torbidoni
    25 Settembre 2026

    In una relazione il CESE denuncia e richiama alla necessità di accelerare i progressi su lavoro dignitoso, retribuzione, protezione sociale,...

    Idrogeno Procedura d'infrazione

    Italia prima della classe a recepire le norme su gas e idrogeno, infrazione UE agli altri 26

    di Annachiara Magenta annacmag
    25 Settembre 2026

    Gli Stati interessati hanno ora due mesi per rispondere alla Commissione, completare il recepimento e comunicarne l'avvenuta attuazione

    Kaja Kallas

    Accordo tra i Paesi UE sulle condizioni per rilasciare a Kiev 6,6 miliardi di euro

    di Annachiara Magenta annacmag
    25 Settembre 2026

    Si tratta di risorse dello Strumento europeo per la pace (EPF). Kallas: "È una buona notizia per l'Ucraina e una...

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Savona 127/B, 20144 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione