Bruxelles – A marzo la produzione industriale è diminuita dell’11,3% nell’area dell’euro rispetto a febbraio, e del 10,4% nell’UE. Una diretta conseguenza dello ‘spegnimento’ dell’economia decretato per effetto della pandemia di Coronavirus, rileva Eurostat nel diffondere i dati. “Le misure di contenimento COVID-19 ampiamente introdotte dagli Stati membri hanno avuto un impatto significativo sulla produzione industriale”.
Tra gli Stati membri per i quali sono disponibili dati, le maggiori diminuzioni della produzione industriale sono state registrate in Italia (-28,4%), Slovacchia (-20,3%) e Francia (-16,4%). Dunque due delle tre principali economie dell’area euro hanno registrato il blocco più forte nel settore secondario.
Ma neppure la Germania scherza. La produzione industriale tedesca si è contratta dell’11.4% rispetto a febbraio. In netta controtendenza l’Irlanda, che addirittura fa registrare un vero e proprio ‘boom’: +15,5%.
A trainare verso il basso gli indici i beni al consumo durevoli. E’ questa categoria di prodotti industriali ad aver subito il maggior arresto a causa del lockdown: -26,3% nell’area euro e -23,8% nell’UE.

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