- L'Europa come non l'avete mai letta -
mercoledì, 15 Aprile 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Newsletter
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Politica Estera » I tibetani all’Ue, il 2014 sia l’anno di svolta per politiche sulle nostre terre

    I tibetani all’Ue, il 2014 sia l’anno di svolta per politiche sulle nostre terre

    Manifestazione della comunità belga e International Campaign for Tibet davanti a Commissione e Servizio esterno: "Rilanciare dialogo e mostrare più coraggio"

    Redazione</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/eunewsit" target="_blank">eunewsit</a> di Redazione eunewsit
    10 Marzo 2014
    in Politica Estera

    Manifestazione della comunità belga e International Campaign for Tibet davanti a Commissione e Servizio esterno: “Rilanciare dialogo e mostrare più coraggio”

    Tibet

    Tenere alta l’attenzione sulla questione tibetana e sul rispetto dei diritti umani in Tibet, facendoli diventare punti chiave dell’agenda comunitaria da qui in avanti. Il 2014 dovrà essere l’anno del Tibet: il nuovo Parlamento dovrà prendere una decisione chiara, e indurre la nuova Commissione a sfoderare quel coraggio finora mai mostrato con l’interlocutore cinese. Il popolo tibetano fa sentire la propria voce anche a Bruxelles, nel giorno in cui ricorre il 55esimo anniversario della rivolta che ha segnato l’inizio del movimento di resistenza tibetana in Cina e intorno al mondo. In molti paesi del mondo oggi, come ogni 10 marzo, tutte le comunità tibetane sfilano per le strade per ricordare una ferita mai rimarginata figlia di una questione ancora aperta. In Belgio, sede delle istituzioni comunitarie e di una delle comunità tibetane più numerose (circa 2.000 persone), la comunità tibetana in Belgio e International Campaign for Tibet (Ict) – la principale ong che promuove i diritti dei tibetani e membro della Federazione internazionale per i diritti dell’uomo – hanno chiesto di solleverare la questione tibetana già a partire da fine mese, in occasione della visita ufficiale a Bruxelles del presidente cinese Xi Jinping.

    Bandiere di Belgio, Unione europea e Tibet hanno colorato la rotonda di piazza Schuman per richiamare l’attenzione di Commissione, Consiglio e Servizio esterno dell’Ue (l’unità diretta da Catherine Ashton). “Chiediamo all’Unione europea di sostenere il dialogo tra Cina e Tibet”, uno striscione esposto nella gremita piazza. “Nel 2014 il Tibet continua ad essere controllato dalla Cina, che non riconosce diritti economici, sociali e culturali”, denuncia Elena Gaita, responsabile rapporti con l’Ue di International Campaign for Tibet. “La comunità internazionale ha la responsabilità di non far cadere la questione tibetana nel silenzio”. Eppure a oggi di risultati concreti ne sono stati prodotto pochi. Per questo si chiede un cambio di marcia. “Siamo qui per chiedere che la questione tibetana sia messa al centro dell’agenda dell’Ue, soprattutto nei lavori del Servizio esterno”. In particolare, spiega a Eunews, andrebbe ripensato il dialogo annuale Ue-Cina sui diritti umani. “E’ stato inaugurato nel 1995, ma è carente”, lamenta Gaita. “Non ha portato a grandi risultati, anche perché l’Ue ha troppo timore di fare pressione sulla Cina”. La questione dei rapporti Ue-Cina è nota. La Commissione non vuole indispettire il partner asiatico, troppo forte dal punto di vista economico per potersi piegare a richieste che Pechino non può accettare. “Ma l’Ue è fondato sui valori di democrazia, rispetto diritti umani, rispetto di libertà fondamentali, dignità umana, rispetto delle minoranze e stato di diritto. Non può sacrificare tutto questo nel nome di accordi commerciali”.

    Ma la questione è tutt’altro che semplice. La Cina non vuol sentire parlare di Tibet: per il governo centrale ha smesso di esistere nel 1965, quando il Tibet storico – racchiuso nelle tre regioni del Kham, Amdo e U-Tsang – è stato smembrato. Kham e Amdo sono divenuti parte delle province cinesi di Qinghai, Sichuan, Gansu e Yunnan, e il solo Tibet riconsciuto dalla Repubblica popolare cinese è lo Xizang, o regione autonoma tibetana (Tar), che comprende il territorio dello U-Tsang. Prima di questo intervento, le politiche della Cina di Mao imposero al Tibet limitazioni culturali, linguistiche, economiche e di culto. Invaso nel 1950, il Tibet si sollevò contro i maoisti il 10 marzo 1959 per reclamare indipendenza e libertà negate: la sollevazione finì repressa nel sangue, con il leader spirituale – il Dalai Lama – costretto a riparare in India, dove ancora vive esiliato.

    Oggi però, il Tibet coltiva una nuova speranza: un nuovo riconoscimento e soprattutto una nuova attenzione internazionale. A Dharamsala, sede del governo tibetano in esilio, è in visita ufficiale il presidente del Comitato economico e sociale europeo (Cese), Henri Malosse. “E’ la prima volta che il presidente di un’istituziona europea si reca in visita a Dharamsala”, rileva Elena Gaita. “Ci auguriamo che altri seguano il suo esempio”. In attesa che l’Europa vada a Dharamsala, International Campaign fot Tibet e la comunità tibetana in Belgio attendono che l’Ue, il 31 marzo, ricordi a Xi Jinping l’importanza di trovare una soluzione alla questione tibetana. Il presidente cinese sarà a Bruxelles in visita ufficiale, e in quell’occasione l’Ue dovrà mostrare quel coraggio mai mostrato finora. Per fare pressione sulla Commissione i tibetani contano sul Parlamento: ai candidati alle europee di maggio è stato chiesto un impegno – non solo elettorale – per la causa tibetana. Ai deputati che verranno si chiedono tre cose: lavorare per la ripresa del dialogo sino-tibetano, garantire ai tibetani in Cina l’accesso a educazione, sanità, occupazione, e affrontare il tema della violazione dei diritti umani. “Ci auguriamo di ricevere il maggior numero possibile di firme”, l’auspicio di Gaita e di tutti gli amici del Tibet. Questo darebbe più forza all’istituzione eletta dell’Ue. Le campagna per i candidati è disponbile on-line, sul sito www.2014fortibet.eu, che ricorda ai potenziali parlamentari europei che la questione tibetana è ancora aperta, e che è tempo di affrontarla. Dal 2009 a oggi, ricorda la responsabile rapporti con l’Ue di International Campaign for Tibet, si contano oltre 120 monaci tibetani che si son dati alla fiamme per protestare contro il regime di Pechino. “Sfortunatamente questi immolazioni sono diventate statistiche impersonali”. Ora l’Ue deve affrontare tutto questo. In fin dei conti “l’Ue ha un Nobel per la pace” e le responsabilità che ne conseguono.

    Emanuele Bonini

    Articoli correlati:
    – Tibet. Governo in esilio: L’UE sostenga i nostri diritti
    – Tibet, il Parlamento vuole un rappresentante speciale per tutelare i diritti umani, anche quelli dei bambini
    – Ultimatum cinese all’Europa: basta ingerenze sul Tibet

    Tags: ceseHenri Malosse @itparlamento europeotibet

    Ti potrebbe piacere anche

    Filiera leguminosa - agricoltori - UE - Hansen
    Agrifood

    L’UE punta sui legumi: “Meno dipendenza dalle importazioni e più sostegno agli agricoltori”

    15 Aprile 2026
    Notizie In Breve

    Bilancio pluriennale, primo ‘sì del Parlamento UE all’aumento da 200 miliardi

    15 Aprile 2026
    Siegfried Muresan in conferenza stampa, 14 aprile 2026. Fonte: © European Union 2026 - Source : EP
    Politica

    Il Parlamento UE accende il confronto sul bilancio comune: chiesti 200 miliardi di euro in più

    14 Aprile 2026
    Foto: European Commission
    Politica

    Fitto sulla crisi abitativa: “Lavoriamo, ma non possiamo fare miracoli”

    14 Aprile 2026
    Il commissario per l'Economia, Valdis Dombrovskis, in audizione in commissione Affari economici [Bruxelles, 9 aprile 2026]
    Economia

    Iran, Dombrovskis gela l’Italia: “Il patto di stabilità non si sospende”

    9 Aprile 2026
    La presidente del Parlamento europeo, Roberta Metsola [Bruxelles, 23 ottobre 2025 Foto: European Council]
    Editoriali

    Meglio lamentarsi che battersi

    30 Marzo 2026

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    Fonte: SYSPEO/SIPA / IPA

    L’UE invita Meta a riammettere gli assistenti IA terzi su Whatsapp

    di Giulia Torbidoni
    15 Aprile 2026

    Con una separata decisione iniziale, in collaborazione con l'autorità garante della concorrenza italiana, la Commissione ha esteso oggi l'indagine anche...

    Le bandiere UE e del Regno Unito. Fonte: Imagoeconomica

    UE e Regno Unito ufficializzano l’adesione di Londra ad Erasmus+ nel 2027

    di Caterina Mazzantini
    15 Aprile 2026

    Siglata l'intesa che ripristina gli scambi accademici post-Brexit. Per von der Leyen, le due sponde della Manica "godono da secoli...

    Filiera leguminosa - agricoltori - UE - Hansen

    L’UE punta sui legumi: “Meno dipendenza dalle importazioni e più sostegno agli agricoltori”

    di Annachiara Magenta annacmag
    15 Aprile 2026

    Il Piano Proteine della Commissione europea, atteso per giugno, punta a “trasformare le leguminose in un asset strategico per il...

    Bilancio pluriennale, primo ‘sì del Parlamento UE all’aumento da 200 miliardi

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    15 Aprile 2026

    La commissione Bilanci approva l'aumento del 10 per cento alla proposta di bilancio. Il 29 aprile il voto dell'Aula

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Rubens 19 - 20148 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione