- L'Europa come non l'avete mai letta -
venerdì, 16 Ottobre 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Le Newsletter di Eunews
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Politica Estera » Il Parlamento Ue: Gli Stati membri cessino la vendita di armi a Paesi in guerra

    Il Parlamento Ue: Gli Stati membri cessino la vendita di armi a Paesi in guerra

    La Commissione per gli Affari esteri ha votato a favore della risoluzione per aumentare i meccanismi di controllo e di trasparenza dell'esportazione

    Benedetto Martini</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/@Benedetto1491" target="_blank">@Benedetto1491</a> di Benedetto Martini @Benedetto1491
    14 Luglio 2020
    in Politica Estera
    armi terrorismo

    Bruxelles- ” Considerando che le armi di cui gli Stati membri dell’UE hanno autorizzato il trasferimento sono state utilizzate in conflitti come quello dello Yemen… e hanno avuto un impatto catastrofico sullo sviluppo sostenibile della regione”, gli europarlamentari hanno adottato lunedì 13 Luglio con 33 voti a favore, 11 contro e 26 astensioni una risoluzione volta a implementare la posizione comune sull’esportazione d’armi da parte dei paesi UE .

    L’ultimo rapporto pubblicato dal SIPRI (Stockholm International Peace Research Institute) nel 2019 dava l’Unione Europea come secondo esportatore di armi al mondo (26% dell’export mondiale) riferendo che il 40,5% di questo mercato era destinato al Medio-Oriente , con Arabia Saudita, Egitto e Emirati arabi a finanziare un mercato pari a 57,9 miliardi di euro annuali. Preoccupata delle implicazioni delle armi europee nei conflitti regionali in Nord-Africa e in Medio Oriente la Commissione per gli affari esteri del Parlamento europeo ha dato pieno supporto alla proposta del Consiglio UE di rafforzare il controllo delle esportazioni di armi nella “necessità di una maggiore trasparenza nel settore“.

    Gli europarlamentari hanno chiamato i Paesi membri a cessare ogni trasferimento  di armi e di tecnologie militari alle parti coinvolte nel conflitto libico salutando con favore l’apparizione della missione europea IRINI (che ha messo fine a SOPHIA) che si propone di applicare a livello europeo l’embargo sulle armi imposto dall’Onu nei confronti della Libia.

    “Le esportazioni di armi hanno bisogno di un controllo parlamentare e pubblico. Con l’aumento della cooperazione e dei finanziamenti dell’UE nella produzione di armi, il controllo e la regolamentazione dell’UE sono sempre più necessari” ha detto la relatrice dell’iniziativa Hannah Neumann del gruppo dei Verdi tedeschi. Secondo la relazione dell’eurodeputata “l’ambizione di accrescere la competitività del settore europeo della difesa non deve compromettere l’applicazione degli otto criteri fissati della posizione comune sull’esportazione di armi“. Questi prevedono che la vendita di tecnologia militare avvenga verso Paesi che rispettino il diritto internazionale e che tale trasferimento sia finalizzato al mantenimento della pace, della sicurezza e della stabilità regionali. Gli 8 criteri prevedono inoltre che i Paesi membri rispettino le norme di embargo imposte dall’ONU e dall’Unione Europea evitando il “rischio di sviamento delle attrezzature militari verso organizzazioni terroristiche e criminali” . La risoluzione votata dal Parlamento Ue chiede chiari progressi in questo senso e si dice “sconcertata dalla quantità di armi e munizioni prodotte nell’UE e trovate nelle mani di Da’esh in Siria e in Iraq segnalando che la Bulgaria e la Romania “non hanno dato efficace applicazione alla posizione comune per quanto riguarda i ritrasferimenti non conformi ai certificati di destinazione finale”.

    La risoluzione invita dunque gli Stati membri ad applicare in modo omogeneo gli otto criteri disponendo modalità di verifica e di controllo indipendenti e coordinate a livello comunitario che prevedano sanzioni da imporre agli Stati membri che non abbiano preliminarmente verificato il rispetto dei criteri al momento della concessione delle licenze.

    Gli eurodeputati hanno ricordato che il fine della politica estera e di sicurezza comune dell’UE (PESC) è quella di favorire la prevenzione dei conflitti e il rafforzamento della sicurezza internazionale e hanno salutato con favore gli sforzi compiuti dall’Unione Europea per rendere il “Trattato sul commercio delle armi” (ATT) dell’Onu un meccanismo di controllo internazionale chiamando i principali paesi esportatori di armi, come gli Stati Uniti, la Cina e la Russia, a firmare e a ratificare il Trattato.

    Tags: diritto internazionaleesportazione d'armilibyaMedio Orientenazioni uniteparlamentoterrorismotrattato sul commercio delle armiYemen

    Ti potrebbe piacere anche

    Sessione plenaria del Parlamento europeo a Strasburgo di luglio 2026. Crediti: Parlamento europeo - SALUTE - PARLAMENTO UE - CANCRO - PPE
    Editoriali

    All’Unione europea che ama celebrare anniversari dico: non dimentichiamo le vittime della giustizia belga

    14 Ottobre 2026
    Tribunale Corte penale internazionale CPI - sanzioni e crimini contro l’umanità, crimini di guerra e genocidio, 2022. Crediti: Clemente Marmorino via Imagoeconomica
    Cronaca

    Gli USA annunciano sanzioni contro la Corte penale internazionale, l’UE: “Deplorabile”. Bruxelles pronta a intervenire

    9 Ottobre 2026
    Omri Miran, ostaggio di Hamas per 738 giorni, in piedi mentre riceve la standing ovation della plenaria del Parlamento europeo. 7 Ottobre 2026. Source: © European Union 2026 - Source : EP
    Politica Estera

    Il Parlamento ricorda il 7 ottobre: in aula Omri Miran, ostaggio di Hamas per 738 giorni

    7 Ottobre 2026
    Il presidente del Consiglio europeo, Antonio Costa, all'assemblea generale dell'ONU. Settembre 2026. Source: EU Council
    Politica Estera

    ONU, Costa: “Il multilateralismo è l’unico modo per affrontare le sfide di oggi”

    25 Settembre 2026
    Gaza Costa Nazioni Unite ONU
    Politica Estera

    Costa all’ONU: “È ora di attuare la roadmap per Gaza”. Ma l’UE non sa passare dalle parole ai fatti

    23 Settembre 2026
    Source: Imagoeconomica
    Le Brevi

    Yemen, Kallas e Paesi del G7: attacchi inaccettabili dagli Houthi, cessino tutte le azioni militari

    22 Settembre 2026

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    [foto: Saverio De Giglio/imagoeconomica]

    Crollano gli arrivi di migranti, ma l’UE non abbassa la guardia. E la Danimarca attacca la Spagna

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    16 Ottobre 2026

    Soddisfatta la premier Meloni per "l'annuncio da parte della Commissione europea di nuove misure" e sui fatti di Ceuta spiega...

    Caro bollette [foto: Marco Cremonesi/imagoeconomica]

    DL Bollette, Meloni: intesa con Bruxelles sulle misure contro il caro energia

    di Redazione eunewsit
    16 Ottobre 2026

    "Ci permetterà di intervenire per abbassare i costi"

    Il presidente dell'Ucraina, Volodymyr Zelenskyy. Crediti: Consiglio dell'Unione europea

    Zelensky: “Starlink limitato nella velocità, segnali dagli USA di un suo ripristino”

    di Iolanda Cuomo
    16 Ottobre 2026

    A Bruxelles per il Consiglio europeo, il presidente ucraino ringrazia gli europei per il sostegno, ma ricorda che il prossimo...

    Il presidente della Serbia, Aleksandar Vucic, e la commissaria europea per l'Allargamento, Marta Kos

    Elezioni in Serbia, sette eurodeputati osservatori al voto del 25 ottobre

    di Redazione eunewsit
    16 Ottobre 2026

    La missione internazionale a guida OSCE presenterà le prime conclusioni il giorno successivo alle urne

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Savona 127/B, 20144 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione