- L'Europa come non l'avete mai letta -
sabato, 15 Agosto 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Newsletter
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Editoriali » C’è un candidato credibile per la Commissione, ma non ci andrà

    C’è un candidato credibile per la Commissione, ma non ci andrà

    Lorenzo Robustelli</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/@LRobustelli" target="_blank">@LRobustelli</a> di Lorenzo Robustelli @LRobustelli
    29 Aprile 2014
    in Editoriali
    Juncker (on the left) and Verhofstadt

    Juncker (on the left) and Verhofstadt

    Tra i candidati alla presidenza della Commissione europea uno è decisamente migliore degli altri, ma, come  gli altri, non otterrà il posto. Probabilmente nessuno degli attuali cinque concorrenti (che sono sei perché i verdi sono due, ma diciamo che contano per uno) salirà nell’ufficio più grande del Berlaymont. Il Governi diranno la loro, pesantemente combatteranno contro la volontà del Parlamento di affermarsi, i candidati stessi non hanno le caratteristiche necessarie, nel bene e nel male. Uno di loro però avrebbe molto da dare all’Unione anche se, personalmente, non l’ho mai votato.

    Parlo di Guy Verhofstadt, liberale, per nove anni premier del Belgio, da cinque capogruppo Alde al Parlamento europeo, un gruppo che potrebbe sembrare unito, nel quale invece c’erano spaccature profonde e che non è stato facile governare. Con Jean-Claude Juncker è l’unico che sia stato premier (nessuno degli altri è stato nemmeno ministro) e dunque ha una solida esperienza di Consigli europei, li ha visti, li ha fatti, non li ha solo commentati, e non è stato solo ospite per la prima mezz’ora come capita al presidente del Parlamento.

    E’ un’esperienza che ci vuole, non scherziamo. Non si può arrivare come massimo responsabile delle politiche dell’Unione in un consesso nel quale non si è mai messo piede, del quale non si conoscono i meccanismi, nel quale si è anche sconosciuti. Oddio, non è che il premier del Belgio o del Lussemburgo siano dei protagonisti sulla scena mondiale, ma questo abbiamo e con questo ci dobbiamo misurare, neanche la maggior parte degli altri in Europa lo sono. Il discorso “rinnoviamo” non regge, qui ci si trova da un giorno all’altro a guidare una Ferrari (magari un po’ scarburata) della politica mondiale, e non si può improvvisare. E non ci si può arrivare senza essere sintesi in Parlamento tra forze diverse, per questo i verdi e la sinistra sono realisticamente esclusi in partenza (anche se come dimensioni dei gruppi magari batteranno i liberali). Schulz ha il pesante handicap  di non essere mai stato membro di un governo e anche di non avere molti amici nelle cancellerie europee, sembra neanche in quella tedesca.

    Juncker è persona stimabile. Fu il primo, nel 2008, da presidente dell’Eurogruppo, ad ammonire sui rischi che la crisi, allora appena iniziata ed ancora indolore, avrebbe portato alla coesione sociale, perché aveva visto i pericoli per i lavoratori. Sapeva guardare lontano. Poi si è scontrato con Angela Merkel e il suo astro è sceso. E’ stato coinvolto in una storia (per noi italiani ridicola) di intercettazioni e di servizi segreti infedeli ed ha anche perso il posto di premier. E’ un uomo con un grande passato dietro alle spalle, che si è fatto puntellare dalla cancelliera, ai cui programmi economici si è completamente piegato, per correre ad un posto che lui, a quanto pare, neanche vuole davvero occupare, e punta piuttosto al Consiglio: meno lavoro, meno stress. Diciamo la verità, Juncker ha perso smalto e carisma, appare stanco, anche le sue famose battute fulminanti sono sempre più rare, i suoi tempi di reazione si son fatti lenti. E non ha la forza di affermare un nuovo progetto, soprattutto. Non riesce a scrollarsi di dosso le responsabilità dell’austerity, che lui ha appoggiato (di malavoglia, ma lo sanno in pochi) da premier e da presidente dell’Eurogruppo. Rappresenta il passato, ma non (più) la solidità di un rifugio nel quale abbandonarsi.

    Verhofstadt ha l’esperienza per sedersi in quel consesso, è stato alla guida di un governo e dell’Unione, però è belga, come l’attuale presidente del Consiglio europeo Herman van Rompuy, e questo è uno dei motivi che giocano a suo sfavore. Poi ha già corso, con regole diverse, alla presidenza della Commissione e la Gran Bretagna lo ha stoppato, perché lo teme, perché è troppo “europeista”. Però fa parte dei “mainstream” del Parlamento (e questo a nostro giudizio è un limite) ma è certamente quello che ha il programma più approfondito, che ha lavorato più a lungo a definire la sua idea di Europa. L’ho detto, non sono liberale, ma il suo programma per l’economia, è frutto di un cammino e di un lavoro di affinamento di anni, fatto da solo, ma anche insieme a Daniel Cohn-Bentit, che certo non è un centrista, e a Mario Monti, che certo non è un uomo di sinistra, e forse neanche di centro, e pure a Romano Prodi, che è campione del centrosinistra. Verhofstadt è stato parlamentare in questi anni, quindi certo più libero di un governante, ma dai rischi dell’austeirty ha messo in guardia da anni, mentre invece punta sulla forza “di scala” dell’Unione per ritornare alla crescita, insieme. Anche per questo non sarà mai presidente della Commissione europea.

    Però potrenmmo sbagliarci, magari una (per lui) felice combinazione dei risultati elettorali potrebbe farlo diventare l’ago della bilancia.

    Tags: bovécommissione europeaelezioni europeejunckerKellerschulzTsiprasVerhofstadr

    Ti potrebbe piacere anche

    META e TIKTOK post CEUTA
    Cronaca

    L’UE schiera Meta e TikTok contro le “false promesse” ai migranti: attivati i protocolli di crisi per Ceuta

    11 Agosto 2026
    SEALED AIR SSE AZIENDA INDUSTRIA IMBALLAGGI IMBALLAGGIO PACKAGING ALIMENTARE FABBRICA STABILIMENTO
    Green Economy

    Regolamento imballaggi UE, dal 12 agosto nuovi obblighi

    11 Agosto 2026
    Proteste a Mosca. Crediti: Valery Tenevoy via Unsplash
    Politica Estera

    “La Russia ha paura, per questo elimina le voci dissidenti”

    11 Agosto 2026
    Medellín, Antioquia, Colombia, 2022. Crediti: Carlos Felipe Ramírez Mesa via Unsplash
    Politica Estera

    Terremoto in Colombia, l’UE mobilita Copernicus

    11 Agosto 2026
    Natura. Crediti: Kristaps Ungurs via Unsplash
    Agrifood

    Oltre 600.000 cittadini chiedono all’UE di difendere le leggi sulla natura mentre l’Europa brucia

    10 Agosto 2026
    ENI - Commissione UE - Khazna
    Le Brevi

    La Commissione UE approva la joint venture tra Khazna e ENI: “Non creerà problemi di concorrenza”

    10 Agosto 2026

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    Migranti entrano a nuoto nella citta' di Ceuta, enclave della Spagna in nord Africa [foto: imagoeconomica]

    Nel 2026 gli ingressi irregolari calano, e la crisi migranti non c’è: Frontex sbugiarda i Paesi UE

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    14 Agosto 2026

    I dati preliminari di Frontex mostrano che tra gennaio e luglio gli attraversamenti contrari alle registrano complessivamente un 37 per...

    Emissioni Gas serra UE Eurostat

    Emissioni di gas serra, nell’UE aumentano dello 0,3 per cento nel primo trimestre 2026

    di Annachiara Magenta annacmag
    14 Agosto 2026

    Bruxelles - Le emissioni di gas serra dell’economia dell’Unione europea tornano a crescere nel primo trimestre del 2026, ma a...

    ASILO EUROSTAT

    Domande d’asilo di maggio 2026 in calo del 22 per cento nell’UE; l’Italia prima per richieste

    di Annachiara Magenta annacmag
    14 Agosto 2026

    I dati di Eurostat rilevano che ci sono state 9,4 prime richieste di asilo ogni 100.000 abitanti, un numero in...

    Carbone fossile Eurostat UE

    Uso del carbone ai minimi storici nell’UE: nel 2025 copre appena il 9,2 per cento dell’elettricità

    di Annachiara Magenta annacmag
    13 Agosto 2026

    Come rilevato dai dati di Eurostat, c'è una tendenza di lungo periodo che ha portato il carbone a passare da...

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Rubens 19 - 20148 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione