- L'Europa come non l'avete mai letta -
giovedì, 16 Aprile 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Newsletter
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Green Economy » Bonafé (Pd): “Transizione verde riguarda tech e riposizionamento economia UE”

    Bonafé (Pd): “Transizione verde riguarda tech e riposizionamento economia UE”

    Nell'intervista concessa a GEA l'Europarlamentare dem torna sul voto di Strasburgo, e ricorda che non c'è solo la lotta ai cambiamenti climatici. C'è in ballo la competitività dell'UE

    Emanuele Bonini</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/emanuelebonini" target="_blank">emanuelebonini</a> di Emanuele Bonini emanuelebonini
    10 Giugno 2022
    in Green Economy, Politica
    Simona Bonafé, europarlamentare del Pd [foto: imagoeconomica]

    Simona Bonafé, europarlamentare del Pd [foto: imagoeconomica]

    Bruxelles – Il Parlamento europeo non riesce a far progredire, per ora, le proposte di riforma del mercato di certificati di emissioni (ETS) e l’introduzione di un meccanismo che possa far pagare per l’inquinamento prodotto nei processi industriali di prodotti realizzati fuori dall’Ue e poi venduti nel mercato interno. Niente è perduto, ma bisogna fare in fretta. Su questi dossier come su tutta l’agenda verde europea vanno evitati ripensamenti. “Non c’è solo la questione di voler contrastare i cambiamenti climatici, che è un’altra grande emergenza e di cui peraltro si parla troppo poco, ma c’è in gioco la competitività” dell’Europa, ricorda Simona Bonafé. Nell’intervista concessa a GEA l’europarlamentare del PD e del gruppo S&D membro della commissione Ambiente, ricorda che la transizione verde riguarda “nuove tecnologie” e quindi “il riposizionamento” di imprese ed economia a dodici stelle, quindi torna sul voto dell’Aula su i dossier chiave dell’agenda sostenibile dell’UE.

    Quanto accaduto in Parlamento dimostra che il Green Deal è più facile a dirsi che a farsi?
    “Noi in Parlamento ci siamo assunti un impegno, approvato a larga maggioranza, di ridurre le emissioni del 55 per cento entro il 2030, a cui si aggiunge l’impegno della presidente della Commissione europea di fare dell’Europa un continente carbon neutral nel 2050. Fin qui tutti ad applaudire, ma poi ahimé abbiamo visto che su due provvedimenti importanti come il meccanismo Ets, che è quello per cui chi inquina paga volendo ridurlo in estrema sintesi, e quello per l’aggiustamento del carbonio alle frontiere c’è stato un asse delle forze conservatrici di destra per abbassare l’ambizione delle proposte”.

    Non c’era altra alternativa che votare contro a quel punto, giusto?
    “Ricordiamo che quello che si votava era la posizione negoziale del Parlamento, in vista poi del negoziato con il Consiglio. Se si arriva a negoziare con ambizioni al ribasso, poi il risultato finale quale possiamo attenderci che sia?”

    Su ETS e CBAM l’Europa ha fatto una brutta figura?
    “Intanto ricordiamo che il CBAM non è stato votato. Diciamo che c’è stata la volontà di chi non ha mai creduto nel Green Deal di non far progredire questi file, adducendo motivazioni strumentali al Green deal come la guerra in Ucraina, l’inflazione. Io dico il contrario. Proprio per queste situazioni dobbiamo spingere sulle rinnovabili se vogliamo sottrarci dalla dipendenza energetica della Russia”.

    L’UE può permettersi ritardi sul Green Deal? E in tal senso, è fiduciosa che ora in commissione Ambiente queste legislazioni possano trovare un’intesa politica?
    “La commissione Ambiente ha già convocato i lavori per la settimana prossima, e credo che i file siano già previsti per la prossima plenaria di luglio, quindi parliamo di 15 giorni. Facendo parte della commissione mi impegnerà affinché non si perda tempo. Mi auguro che si trovi una soluzione. Come detto, mi auguro che non si annacqui il pacchetto e che non si abbassi l’ambizione delle proposte”.

    Su auto e furgoni invece tutto bene. Avete già qualche indicazione sugli orientamenti del Consiglio, in vista del negoziato inter-istituzionale?
    “Ecco, è vero che c’è stato un voto negativo su ETS, ma al voto c’era un altro dossier importante che era quello sulle auto e i furgoni alimentati da motori a combustione, quindi a benzina e diesel, e qui siamo riusciti a imporre lo stop dal 2035. Qui mi sembra che in Consiglio anche Stati che hanno peraltro un’industria automobilistica molto forte, e mi riferisco alla Germania, si sono attenuti a questo obiettivo. Quindi ritengo che sulle auto la posizione dell’Europa possa essere ambiziosa”.

    Tags: climaemissioni CO2parlamento europeopdSimona Bonafèsostenibilità

    Ti potrebbe piacere anche

    Green Economy

    Europarlamento si spacca sul clima, bocciata la proposta di riforma ETS e niente voto su altri due dossier

    8 Giugno 2022
    ets
    Green Economy

    A Strasburgo fronte compatto contro l’ETS per edifici e trasporti. Timmermans: “Così indeboliamo politica climatica UE”

    7 Giugno 2022

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    Controlli all'Aeroporto Fiumicino. Fonte: Livio Anticoli via Imagoeconomia

    Oltre 3 ore di coda e passeggeri rimasti a terra: problemi con il nuovo sistema di controllo doganale UE

    di Giorgio Dell'Omodarme
    16 Aprile 2026

    L'Entry/Exit System, introdotto dalla Commissione nello scorso ottobre e ufficialmente in vigore dal 10 aprile, è nel mirino dei principali...

    Il vicepresidente degli Stati Uniti, JD Vance, (a destra) e il primo ministro ungherese, Viktor Orbán (Photo: Imagoeconomica)

    Più del desiderio di democrazia poté il disgusto

    di Lorenzo Robustelli @LRobustelli
    16 Aprile 2026

    Si può essere di sinistra (un po', o molto), si può essere di centro, si può essere di destra (sempre...

    Eurozona, a marzo inflazione più alta delle stime: +0,7 per cento rispetto a febbraio

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    16 Aprile 2026

    Eurostat pubblica i dati consolidati, e corregge al rialzo le stime preliminari: il caro-energia pesa sempre di più. Ora si...

    Putin Vucic Erdogan Borissov

    La guerra in Iran arricchisce la Russia: a marzo volano petrolio e gas, comprati soprattutto da Cina e India

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    16 Aprile 2026

    Il think-tank CREA: "Export +52 per cento in un mese, per ricavi da 713 milioni di euro al giorno". L'UE...

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Rubens 19 - 20148 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione