- L'Europa come non l'avete mai letta -
giovedì, 13 Agosto 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Newsletter
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Editoriali » Manca un leader in Europa. A sinistra

    Manca un leader in Europa. A sinistra

    Lorenzo Robustelli</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/@LRobustelli" target="_blank">@LRobustelli</a> di Lorenzo Robustelli @LRobustelli
    17 Luglio 2014
    in Editoriali

    C’è un problema in Europa che diventa ogni giorno più grande per tutti: manca un leader socialdemocratico. Nel centrodestra c’è Angela Merkel, forte, lucida, d’esperienza, indiscussa, lavoratrice. Nessuno mette in dubbio le sue parole, può esserci qualche aggiustamento, ma la linea la detta lei, è il punto di riferimento credibile e sempre presente.

    A sinistra chi fa questo lavoro? Nessuno. I due partner-antagonisti dovrebbero essere Matteo Renzi e François Hollande (o insieme o uno di loro), perché rappresentano due grandi paesi dell’euro, la seconda e la terza economia della moneta unica, sono a capo di nazioni che hanno oltre 60 milioni di abitanti. I referenti di Merkel (quando i socialisti governano qualche grande paese) non possono certo essere leader di piccole nazioni che non “pesano” sugli equilibri europei, che non sono nel G7, le cui economie sono quasi insignificanti e le popolazioni minuscole.

    Eppure sia Hollande sia Renzi non sono i referenti in campo per Merkel. Il primo ha avuto una batosta elettorale che resterà nella storia di Francia e dell’Europa, ha scarsa presa dunque, anche se resta a capo di un paese grande, importante, con il quale la Germani ha relazioni più che solide, anche se non sempre serene. E infatti ieri ieri alle 16.45 Merkel e Hollande, con altri capi di governo, sono puntualmente entrati al palazzo del Consiglio europeo, con oltre tre ore d’anticipo sull’apertura (ritardata) del vertice, e si sono messi a lavorare. Senza successo apparente al momento, ma erano lì, ci hanno provato, insieme.

    E perché è stato un fiasco? Perché Hollande non era in grado di garantire nulla a Merkel, ogni aggiustamento, ogni proposta non poteva diventare definitiva, perché il francese non ha la “delega” del campo socialista. Non ce l’ha perché né lui né altri hanno il carisma per vedersela riconosciuta e perché, praticamente, il campo socialista non c’è: al vertice del leader del Pse i due principali protagonisti ieri non si sono presentati, né Hollande né Renzi hanno raggiunto i loro compagni di partito, che pure qualche decisione, faticosamente, hanno preso, hanno indicato due candidate per la presidenza del Consiglio e per l’Alto rappresentante. Ma poi, arrivati al Consiglio, lo staff di Renzi sorrideva su queste candidature (almeno sull’accoppiata), mentre quello francese sostanzialmente non le ha neanche considerate. In tutto questo, mentre Merkel era saldamente al tavolo, Renzi era a Roma, a fare altro, a governare certo, non a giocare. Ma è arrivato al Consiglio alle 19.40, per poi commentare con una frase che i colleghi europei gli faranno pagare cara: “Ci hanno fatto venire su dicendo che avremo chiuso l’accordo, poi con molta gentilezza, la gentilezza che gli è propria, il Presidente Herman Van Rompuy ha spiegato che l’accordo non c’era. Mi sono permesso di dirgli se la prossima volta ci manda un messaggino e ce lo fa sapere prima risparmiandoci così un volo di Stato per Bruxelles”. Non è una frase pronunciata da uno che ha partecipato ai lavori, di uno che è punto di riferimento, che ha le fila in mano. Ammette, Renzi, di essere fuori dalle trattative e di non volerci neanche stare (il che non vuol dire che poi l’Italia non avrà qualcosa magari anche di decente, sono due percorsi indipendenti).

    Non basta avere il 41% dei voti in Italia per contare in Europa, non è un Monopoli dove si pagano 500 “soldi” e si prende l’albergo. Bisogna sapersi sedere al tavolo e saperci stare. Angela Merkel è famosa a Bruxelles perché durante i consigli (ai quali è sempre tra i primi ad arrivare) si mette seduta al tavolo e non si alza fino alla fine, tiene tutto sotto controllo, è concentrata su quello, conosce le carte e esercita il suo ruolo di leader sui fatti. I leader socialisti, questi leader socialisti, non lo fanno, ed è per questo che poi i mazzieri in Europa sono i popolari. Ma se non hanno a chi distribuire le carte il gioco si ferma per tutti.

    Tags: consiglio europeoeuropahollandeleadermerkelnominePserenzisinistra

    Ti potrebbe piacere anche

    Migranti - Mediterraneo - Europa
    Cronaca

    Meno arrivi, rotte più letali. Il Mediterraneo è sempre più pericoloso per i migranti

    12 Agosto 2026
    Emergenza caldo a Roma. Crediti: Sara Minelli via Imagoeconomica
    Cronaca

    Caldo, i Verdi europei insistono: convocare un vertice d’emergenza

    31 Luglio 2026
    La Presidente del gruppo giovani del CESE, Nicoletta Merlo [fonte Eunews]
    Diritti

    INTERVISTA / “Niente per i giovani senza i giovani”: la sfida (e motto) della presidente del gruppo giovani del CESE

    22 Luglio 2026
    Il capodelegazione del PD al Parlamento europeo, Nicola Zingaretti. Source: Multimedia EU Parliament
    Le Brevi

    Ue, interrogazione del PD sulle nomine al CREA. Zingaretti: “Difendere il merito”

    16 Luglio 2026
    Foto dell'itinerario di viaggio di Carnovalini e Rastello tratta dal libro 'Due nonni a piedi nella nostra Europa'.
    Cultura

    Un anno a piedi per l’Europa in 80 foto: a Bruxelles la mostra del viaggio di Anna Rastello e Riccardo Carnovalini

    15 Luglio 2026
    Campo di Mollem nelle Fiandre in Belgio, 2020. Crediti: Hugo Kruip via Unsplash
    Le Brevi

    ClientEarth contro il Belgio: “Il Paese con più PFAS in Europa, lo sa e non agisce”

    9 Luglio 2026

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    Il fiume Trebbia, affluente del Po, in secca causa caldo e siccità. [foto: Marco Cremonesi/imagoeconomica]

    Caldo, l’UE: “Forniture di energia stabili, non c’è motivo di preoccuparsi”

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    13 Agosto 2026

    La portavoce della Commissione europea tranquillizza sullo stop delle centrali causa meteo estivo estremo

    [foto: imagoeconomica]

    UE, è scontro sull’eolico. I sovranisti: “Microplastiche dalle turbine”. La Commissione: “Molte meno di altre fonti”

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    13 Agosto 2026

    Dal gruppo dei Patrioti per l'Europa interrogazione per criticare l'energia pulita. Roswall difende l'agenda di sostenibilità e punta il dito...

    Eurozona, il contante resta il metodo di pagamento principale

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    13 Agosto 2026

    La BCE pubblica i risultati dell'indagine sull'uso di monete e cartamoneta, che risultano accettate dal 92 per cento degli esercizi...

    La sede della BCE illuminata in occasione della giornata dell'Europa [Francoforte, 8 maggio 2025. Foto: ECB, https://www.flickr.com/photos/europeancentralbank/54505324102/in/album-72177720325972876]

    BCE, nell’UE primi ragionamenti sul post-Lagarde tra equilibri e intese più difficili che mai

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    13 Agosto 2026

    La presidente della Banca centrale è stata criptica sul suo futuro e la possibilità di fine anticipata del mandato, innescando...

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Rubens 19 - 20148 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione