- L'Europa come non l'avete mai letta -
sabato, 26 Settembre 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Le Newsletter di Eunews
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Editoriali » Manca un leader in Europa. A sinistra

    Manca un leader in Europa. A sinistra

    Lorenzo Robustelli</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/@LRobustelli" target="_blank">@LRobustelli</a> di Lorenzo Robustelli @LRobustelli
    17 Luglio 2014
    in Editoriali
    Powered by powered by evolution group

    C’è un problema in Europa che diventa ogni giorno più grande per tutti: manca un leader socialdemocratico. Nel centrodestra c’è Angela Merkel, forte, lucida, d’esperienza, indiscussa, lavoratrice. Nessuno mette in dubbio le sue parole, può esserci qualche aggiustamento, ma la linea la detta lei, è il punto di riferimento credibile e sempre presente.

    A sinistra chi fa questo lavoro? Nessuno. I due partner-antagonisti dovrebbero essere Matteo Renzi e François Hollande (o insieme o uno di loro), perché rappresentano due grandi paesi dell’euro, la seconda e la terza economia della moneta unica, sono a capo di nazioni che hanno oltre 60 milioni di abitanti. I referenti di Merkel (quando i socialisti governano qualche grande paese) non possono certo essere leader di piccole nazioni che non “pesano” sugli equilibri europei, che non sono nel G7, le cui economie sono quasi insignificanti e le popolazioni minuscole.

    Eppure sia Hollande sia Renzi non sono i referenti in campo per Merkel. Il primo ha avuto una batosta elettorale che resterà nella storia di Francia e dell’Europa, ha scarsa presa dunque, anche se resta a capo di un paese grande, importante, con il quale la Germani ha relazioni più che solide, anche se non sempre serene. E infatti ieri ieri alle 16.45 Merkel e Hollande, con altri capi di governo, sono puntualmente entrati al palazzo del Consiglio europeo, con oltre tre ore d’anticipo sull’apertura (ritardata) del vertice, e si sono messi a lavorare. Senza successo apparente al momento, ma erano lì, ci hanno provato, insieme.

    E perché è stato un fiasco? Perché Hollande non era in grado di garantire nulla a Merkel, ogni aggiustamento, ogni proposta non poteva diventare definitiva, perché il francese non ha la “delega” del campo socialista. Non ce l’ha perché né lui né altri hanno il carisma per vedersela riconosciuta e perché, praticamente, il campo socialista non c’è: al vertice del leader del Pse i due principali protagonisti ieri non si sono presentati, né Hollande né Renzi hanno raggiunto i loro compagni di partito, che pure qualche decisione, faticosamente, hanno preso, hanno indicato due candidate per la presidenza del Consiglio e per l’Alto rappresentante. Ma poi, arrivati al Consiglio, lo staff di Renzi sorrideva su queste candidature (almeno sull’accoppiata), mentre quello francese sostanzialmente non le ha neanche considerate. In tutto questo, mentre Merkel era saldamente al tavolo, Renzi era a Roma, a fare altro, a governare certo, non a giocare. Ma è arrivato al Consiglio alle 19.40, per poi commentare con una frase che i colleghi europei gli faranno pagare cara: “Ci hanno fatto venire su dicendo che avremo chiuso l’accordo, poi con molta gentilezza, la gentilezza che gli è propria, il Presidente Herman Van Rompuy ha spiegato che l’accordo non c’era. Mi sono permesso di dirgli se la prossima volta ci manda un messaggino e ce lo fa sapere prima risparmiandoci così un volo di Stato per Bruxelles”. Non è una frase pronunciata da uno che ha partecipato ai lavori, di uno che è punto di riferimento, che ha le fila in mano. Ammette, Renzi, di essere fuori dalle trattative e di non volerci neanche stare (il che non vuol dire che poi l’Italia non avrà qualcosa magari anche di decente, sono due percorsi indipendenti).

    Non basta avere il 41% dei voti in Italia per contare in Europa, non è un Monopoli dove si pagano 500 “soldi” e si prende l’albergo. Bisogna sapersi sedere al tavolo e saperci stare. Angela Merkel è famosa a Bruxelles perché durante i consigli (ai quali è sempre tra i primi ad arrivare) si mette seduta al tavolo e non si alza fino alla fine, tiene tutto sotto controllo, è concentrata su quello, conosce le carte e esercita il suo ruolo di leader sui fatti. I leader socialisti, questi leader socialisti, non lo fanno, ed è per questo che poi i mazzieri in Europa sono i popolari. Ma se non hanno a chi distribuire le carte il gioco si ferma per tutti.

    Tags: consiglio europeoeuropahollandeleadermerkelnominePserenzisinistra

    Eunews Newsletter

    Ti potrebbe piacere anche

    Il presidente del Consiglio europeo, Antonio Costa, all'assemblea generale dell'ONU. Settembre 2026. Source: EU Council
    Politica Estera

    ONU, Costa: “Il multilateralismo è l’unico modo per affrontare le sfide di oggi”

    25 Settembre 2026
    Gaza Costa Nazioni Unite ONU
    Politica Estera

    Costa all’ONU: “È ora di attuare la roadmap per Gaza”. Ma l’UE non sa passare dalle parole ai fatti

    23 Settembre 2026
    Il ministro federale di Stato per l'Europa tedesco, Gunther Krichbaum. Crediti: Commissione europea
    Economia

    La Germania contro Costa sul bilancio UE: “Forse ha perso il contatto con la realtà”

    22 Settembre 2026
    Friedrich Merz
    Politica

    Germania, il centro del cancelliere Merz si schianta alle urne: avanti AfD e Sinistra

    21 Settembre 2026
    Emma Bonino. Via Imagoeconomica
    Politica

    Addio a Emma Bonino, l’Europa in testa e nel cuore per tutta la vita

    11 Settembre 2026
    Funerali di Mladic. Crediti: Staša Košar via Imagoeconomica
    Politica Estera

    Serbia, Costa e von der Leyen: “I funerali di Mladić contraddicono i valori dell’adesione all’UE”

    8 Settembre 2026

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    Photo de max bushuevsur Unsplash

    Diritto alla riparazione: Italia e altri 17 non hanno recepito la direttiva, parte l’infrazione UE

    di Redazione eunewsit
    25 Settembre 2026

    Gli Stati interessati ora hanno due mesi per rispondere e porre rimedio alle carenze segnalate dalla Commissione

    Photo de Matthew Sichkaruksur Unsplash

    Al ritmo attuale la parità di genere ci sarà solo nel 2197, il ‘tetto di cristallo’ è ancora intatto

    di Giulia Torbidoni
    25 Settembre 2026

    In una relazione il CESE denuncia e richiama alla necessità di accelerare i progressi su lavoro dignitoso, retribuzione, protezione sociale,...

    Idrogeno Procedura d'infrazione

    Italia prima della classe a recepire le norme su gas e idrogeno, infrazione UE agli altri 26

    di Annachiara Magenta annacmag
    25 Settembre 2026

    Gli Stati interessati hanno ora due mesi per rispondere alla Commissione, completare il recepimento e comunicarne l'avvenuta attuazione

    Kaja Kallas

    Accordo tra i Paesi UE sulle condizioni per rilasciare a Kiev 6,6 miliardi di euro

    di Annachiara Magenta annacmag
    25 Settembre 2026

    Si tratta di risorse dello Strumento europeo per la pace (EPF). Kallas: "È una buona notizia per l'Ucraina e una...

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Savona 127/B, 20144 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione