- L'Europa come non l'avete mai letta -
sabato, 5 Settembre 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Le Newsletter di Eunews
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Politica » Strasburgo prende di mira Google e chiede di separare motori di ricerca e servizi

    Strasburgo prende di mira Google e chiede di separare motori di ricerca e servizi

    Approvata una risoluzione in cui i deputati chiedono a Paesi membri e Commissione di vigilare sulla concorrenza e separare i motori di ricerca da altri servizi commerciali per evitare posizioni dominanti illegittime nel mercato. Sebbene non citato, la mozione dell’Aula riguarda colosso il colosso americano del web

    Giuseppe Vargas</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/@giuvar11" target="_blank">@giuvar11</a> di Giuseppe Vargas @giuvar11
    27 Novembre 2014
    in Politica
    Powered by powered by evolution group

    I deputati europei hanno le idee chiare sulla concorrenza nel mercato digitale: “Tutto il traffico Internet dovrebbe essere trattato allo stesso modo, senza discriminazioni, restrizioni o interferenze”. Con una risoluzione non vincolante il Parlamento di Strasburgo chiede alla Commissione e ai Paesi membri di separare l’attività dei gestori dei motori di ricerca da altri servizi commerciali, per evitare abusi di posizione dominante in contrasto con le norme sulla concorrenza. Sebbene non menzionato nel testo, il riferimento della risoluzione va chiaramente al colosso statunitense Google, che deterrebbe il 90% per cento delle quote di mercato del settore ed è sospettato di distorcere a suo vantaggio i risultati delle ricerche web.

    Una risoluzione commentata positivamente dal commissario per l’economia e le società digitali Günther Oettinger secondo cui quello del Parlamento “è un parere importante, un’applicazione coerente del diritto europeo in materia di concorrenza” perché “quel che conta è tutelare gli interessi delle imprese europee e dei vari stakeholder”.

    Approvata con il voto favorevole di 384 parlamentari (174 i contrari), la mozione evidenzia la necessita di “impedire qualsiasi abuso nella commercializzazione di servizi interconnessi da parte dei gestori dei motori di ricerca”. Dato il ruolo di Google, e dei motori di ricerca in generale, nel “commercializzare lo sfruttamento secondario delle informazioni ottenute” e la necessità di far rispettare le regole di concorrenza dell’UE, i deputati invitano la Commissione “a prendere in considerazione proposte volte a separare i motori di ricerca da altri servizi commerciali” nel lungo temine.

    L’Azienda con sede in California, sta affrontano da quattro anni un’inchiesta di Bruxelles sulla sua posizione dominate. Google è accusata di escludere i competitori e abusare della sua posizione preminente per distorcere i risultati delle ricerche sui motori, assicurando in tal modo che i link ai suoi prodotti siano sempre in alto ben in vista. A questo proposito i due parlamentari promotori della risoluzione, il deputato tedesco Andreas Schwab (Ppe) e la spagnola dei liberali Alde Ramon Tremosa, avvertono che “nel caso i procedimenti contro Google non portino ad alcuna decisione soddisfacente e l’attuale comportamento anti-competitivo continui ad esistere, sarà necessaria regolamentare il principale motore di ricerca.”

    Dagli stati Uniti, per bocca dalla rappresentanza a stelle e strisce a Bruxelles, sono giunte critiche al Parlamento europeo, reo di “politicizzare la questione della regolamentazione”. Un gruppo di deputati americani aveva inviato nei giorni scorsi in previsione del voto odierno, una lettera di protesta direttamente al presidente dell’Aula di Strasburgo Martin Schulz. “Una simile proposta costruisce muri piuttosto che ponti”, hanno tuonato da Washington, “e non prende in considerazione gli effetti negativi che tali politiche possono avere in generale sulle relazioni commerciali Ue-Usa”.

    La pressione del Parlamento nei confronti dei gli Stati membri e dell’esecutivo comunitario per evitare che le aziende online abusino della posizione dominante, si inserisce nel quadro del completamento del mercato unico digitale dell’UE, che fa della maggiore concorrenza uno dei presupposti essenziali. Nel testo si evidenzia che il mercato unico digitale potrebbe generare ulteriori 260 miliardi di euro all’anno per l’economia dell’Ue e dare un impulso alla sua competitività. Tuttavia avverte che, per sbloccare questo potenziale, devono essere affrontate sfide importanti, come la frammentazione del mercato, l’assenza di interoperabilità e le disparità regionali e demografiche per l’accesso alla tecnologia.

    Tags: AldeAntitrustGoogleparlamento europeoppestrasburgo

    Eunews Newsletter

    Ti potrebbe piacere anche

    Dogana. Crediti: Elevate via Unsplash
    Le Brevi

    UE, sì del Consiglio alla riforma delle dogane. Dal 1 novembre, tassa di gestione dei piccoli pacchi

    3 Settembre 2026
    Bambina sui social. Crediti: Sanket Mishra via Unsplash
    Net & Tech

    Minori online, UE: “Meta e Tiktok creano dipendenza nei nostri bambini, non lo tollereremo”

    3 Settembre 2026
    L'eurodeputato Giorgio Gori con Vittorio Rodeschini, presidente di Arketipos, e Andrea Cassone, presidente di AIAPP
    Cronaca

    Ombra, suoli, acqua: le città europee devono riprogettarsi per il clima

    3 Settembre 2026
    Da sinistra a destra l'eurodeputato (S&D), Pierfrancesco Maran, e la commissaria europea per la Gestione delle crisi e uguaglianza, Hadja Lahbib.
    Ambiente

    Incendi, Lahbib: “Nessuno Stato UE può lottare contro il cambiamento climatico da solo”

    1 Settembre 2026
    Orchestra giovanile dell'UE. Crediti: Sofija Palurovic via il sito ufficiale dell'Orchestra giovanile dell'UE
    Le Brevi

    Dal primo settembre aperte le iscrizioni per l’Orchestra giovanile dell’UE 2027

    27 Agosto 2026
    La presidente del Parlamento europeo, Roberta Metsola, al Meeting di Rimini 2026. Crediti: Alessandro Amoruso via Imagoeconomica
    Politica

    Metsola a Rimini: “In Europa il tempo per agire è adesso”

    26 Agosto 2026

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    Mucche. Crediti: Carolien van Oijen via Unsplash

    Brasile, UE: le importazioni di carne riprendono quando rispetteranno le norme comunitarie

    di Iolanda Cuomo
    4 Settembre 2026

    Sono state sospese il 3 settembre le importazioni di carne dallo Stato sudamericano. Un portavoce della Commissione europea: "Il nostro...

    Marta Kos - Serbia - Mladic

    Kos rinvia la visita in Serbia: “La glorificazione di Mladić è incompatibile con i valori UE”

    di Annachiara Magenta annacmag
    4 Settembre 2026

    La commissaria per l'Allargamento contro le celebrazioni di Belgrado per l’ex comandante militare, soprannominato il 'macellaio della Bosnia ', condannato...

    [Foto: Carlo Carino/imagoeconomica, via IA]

    Cresce la pressione per vietare i filtri delle sigarette, la Commissione ci ragiona

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    4 Settembre 2026

    Dall'europarlamento la richiesta trasversale di esponenti di PPE, S&D, RE, Verdi e laSinistra. Varhelyi non esclude nulla

    La commissaria per la Gestione delle crisi, Hadja Lahbib [foto: Claudio Centonze/imagoeconomica]

    Nepal, dall’UE 82 tonnellate di beni di prima necessità. Lahbib: “A fianco del popolo”

    di Redazione eunewsit
    4 Settembre 2026

    Bruxelles - L'Unione europea ha inviato 82 tonnellate di beni di prima necessità al Nepal che sta affrontando il tragico...

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Savona 127/B, 20144 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione