Bruxelles – La Nato è pronta a fornire assistenza nella gestione dei flussi migratori, e quindi a partecipare in qualche modo alla missione che l’Ue dovrebbe autorizzare nella sessione ministeriale di oggi. “In Libia ancora non c’è richiesta di contributi specifici, ma se dovessero chiedercelo siamo a disposizione”, dice il segretario generale dell’Alleanza atlantica, Jens Stoltenberg, al suo arrivo al Justus Lipsius per la riunione congiunta dei consiglio Affari estera e Difesa.
Un’eventuale partecipazione Nato all’operazione di contrasto ai flussi migratori irregolari si spiegherebbe in due modi: la natura della missione e la portata del fenomeno migratorio. Da una parte la Nato interverebbe in un’operazione di intervento sotto egida Onu, e dunque internazionale. Per questo motivo “saluto con favore gli sforzi delle Nazioni Unite e dell’Unione europea per la creazione un mandato solido” a questa missione nel Mediterraneo, dice Stoltenberg. In secondo luogo, avverte, “uno dei problemi è che ci potrebbe essere dei foreign fighters o dei terroristi nascosti dietro questi migranti”.


![Carolina Morace in Aula [Strasburgo, 18 giugno 2026. Foto: Alexis Haulot. Copyright: © European Union 2026 - Source : EP]](https://www.eunews.it/wp-content/uploads/2026/07/morace-260616-350x250.png)

![Colonnina elettrica per ricarica di auto a batteria [foto: imagoeconomica]](https://www.eunews.it/wp-content/uploads/2026/07/Imagoeconomica_2549485-e1783422391736-350x250.jpg)
![La presidente del gruppo dei socialisti europei (S&D), Iratxe Garcia Perez [Strasburgo, 7 luglio 2026. Foto: Denis Lomme. Copyright: © European Union 2026 - Source : EP]](https://www.eunews.it/wp-content/uploads/2026/07/iratxe-260707-350x250.png)








