Bruxelles – La Nato è pronta a fornire assistenza nella gestione dei flussi migratori, e quindi a partecipare in qualche modo alla missione che l’Ue dovrebbe autorizzare nella sessione ministeriale di oggi. “In Libia ancora non c’è richiesta di contributi specifici, ma se dovessero chiedercelo siamo a disposizione”, dice il segretario generale dell’Alleanza atlantica, Jens Stoltenberg, al suo arrivo al Justus Lipsius per la riunione congiunta dei consiglio Affari estera e Difesa.
Un’eventuale partecipazione Nato all’operazione di contrasto ai flussi migratori irregolari si spiegherebbe in due modi: la natura della missione e la portata del fenomeno migratorio. Da una parte la Nato interverebbe in un’operazione di intervento sotto egida Onu, e dunque internazionale. Per questo motivo “saluto con favore gli sforzi delle Nazioni Unite e dell’Unione europea per la creazione un mandato solido” a questa missione nel Mediterraneo, dice Stoltenberg. In secondo luogo, avverte, “uno dei problemi è che ci potrebbe essere dei foreign fighters o dei terroristi nascosti dietro questi migranti”.

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