- L'Europa come non l'avete mai letta -
lunedì, 17 Agosto 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Newsletter
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Politica » Se l’allargamento avrà successo, l’Ue potrà avere un +24 per cento di Pil nel 2035

    Se l’allargamento avrà successo, l’Ue potrà avere un +24 per cento di Pil nel 2035

    Uno studio del centro ricerche del Parlamento europeo mostra i benefici possibili di un'Unione europea a 36 Stati, a condizione che le cose siano fatte per bene

    Emanuele Bonini</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/emanuelebonini" target="_blank">emanuelebonini</a> di Emanuele Bonini emanuelebonini
    13 Marzo 2025
    in Politica, In Evidenza

    Bruxelles – L’allargamento come motore economico. Un’Unione europea a 36 Stati, vale a dire gli attuali 27 più i nove candidati (Albania, Bosnia-Erzegovina, Georgia, Kosovo, Macedonia del nord, Moldova, Montenegro, Serbia e Ucraina) può portare vantaggi stimati tra una crescita di Prodotto interno lordo tra l’8 per cento e il 24 per cento rispetto ai valori attuali. Sono le stime contenute nell’analisi prodotta dal Centro studi e ricerche del Parlamento europeo, che prova a fare una mappatura dei benefici derivanti dall’ingresso di nuovi Paesi.

    L’assunto teorico di base è che nel 2035 tutti i Paesi non Ue con lo status di candidati abbiano completato il processo di adesione, e che dunque per quella data l’Unione europea sia un blocco ancora più numeroso. Sulla base di questa prospettiva si aprono diversi scenari, tutti legati però alla cosiddetta ‘convergenza’, vale a dire il tasso di crescita economica più elevato previsto tra i Paesi a basso reddito rispetto ai Paesi ad alto reddito. In altri termini, molto dipende dalla capacità dei nuovi arrivati a mettersi al passo delle economie principali. A seconda del ritmo di crescita e di convergenza il beneficio per il Pil dell’Ue potrà variare da un’espansione minima dell’8 per cento a un’espansione massima del 24 per cento rispetto ai valori attuali.

    In termini assoluti un allargamento perfettamente riuscito potrebbe significare, secondo le stime prodotte a Bruxelles, un aumento della ricchezza prodotta nell’Ue di 55.860 miliardi di dollari.

    Le materie prime critiche come motore di nuova crescita

    Tra i benefici economici potenziali dell’allargamento effettivo c’è quello legato alle materie prime. I Paesi candidati dispongono di minerali che possono essere ulteriormente sfruttati, per ottenere vantaggi economici condivisi e per aiutare a supportare le transizioni digitali e verdi. Georgia, Serbia e Ucraina detengono riserve “significative” di rame, essenziale per i cablaggi elettrici, le infrastrutture per le energie rinnovabili e le telecomunicazioni, rileva lo studio. Gli stessi tre Paesi dispongono inoltre di litio, utilizzato per la produzione di batterie ricaricabili, e manganese, indispensabile per la produzione di acciaio. Nel frattempo, Bosnia-Erzegovina e Montenegro sono produttori chiave di bauxite, essenziale per la produzione di alluminio.

    L’Ucraina e il suo potenziale di difesa informatica

    Tra i benefici potenziali c’è poi l’innovazione tecnologica da impiegare nel settore della difesa, dove l’Ucraina può giocare un ruolo di primo piano. “Un’area notevole di competenza dell’Ucraina è l’intelligenza artificiale”, sottolinea il documento. La ricerca mostra che l’Ucraina si colloca appena dietro la Polonia nelle pubblicazioni scientifiche relative all’intelligenza artificiale e Kiev ospita più start-up di intelligenza artificiale rispetto a città come Francoforte. Dato il ruolo crescente dell’intelligenza artificiale nella difesa, “i progressi dell’Ucraina in questo campo, riflessi sia nei brevetti che nell’attività di start-up, potrebbero essere molto preziosi per gli sforzi di sicurezza europei”.

    Tags: allargamentoBalcani occidentalicrescitaGeorgiamaterie prime criticheMoldovapaesi candidatiparlamento europeoPilrisorse naturaliueukraine

    Ti potrebbe piacere anche

    Ue Moldova
    Politica Estera

    Moldova: Costa a Chișinău parla di allargamento, la presidente Sandu: “Solo nell’Ue saremo protetti”

    3 Marzo 2025
    Ue Ucraina
    Politica

    Ucraina nell’Ue, i 27 divisi sulla velocità del negoziato di adesione

    25 Febbraio 2025
    Marta Kos
    Politica Estera

    Allargamento, Kos: “Anche gli Stati membri facciano la loro parte”

    14 Gennaio 2025
    allargamento
    Cultura

    Nasce The New Union Post, magazine online sull’allargamento dell’Unione europea

    9 Gennaio 2025

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    Tabacco consultazione pubblica Commissione UE

    Tabacco, chiusa la consultazione della Commissione UE e già scoppia il caso trasparenza

    di Annachiara Magenta annacmag
    17 Agosto 2026

    Palazzo Berlymont continua a preparare la revisione delle direttive sui prodotti e sulla pubblicità del tabacco, dopo la call for...

    Incendi in Spagna [foto: imagoeconomica]

    Caldo e incendi, la stagione terribile dell’UE non si arresta: in fiamme anche il Belgio, 2 morti in Grecia

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    17 Agosto 2026

    Dopo Francia e Spagna allerta anche in Belgio e Grecia. La commissaria per la gestione delle Crisi: "Intensa stagione degli...

    Migranti entrano a nuoto nella citta' di Ceuta, enclave della Spagna in nord Africa [foto: imagoeconomica]

    Nel 2026 gli ingressi irregolari calano, e la crisi migranti non c’è: Frontex sbugiarda i Paesi UE

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    14 Agosto 2026

    I dati preliminari di Frontex mostrano che tra gennaio e luglio gli attraversamenti contrari alle registrano complessivamente un 37 per...

    Emissioni Gas serra UE Eurostat

    Emissioni di gas serra, nell’UE aumentano dello 0,3 per cento nel primo trimestre 2026

    di Annachiara Magenta annacmag
    14 Agosto 2026

    Bruxelles - Le emissioni di gas serra dell’economia dell’Unione europea tornano a crescere nel primo trimestre del 2026, ma a...

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Rubens 19 - 20148 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione